Bernardino Ubaldini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Bernardino Ubaldini della Carda
Batalla San Romano 02.JPG
Bernardino Ubaldini ritratto dal pittore Paolo Uccello in Disarcionamento di Bernardino della Carda, tela del trittico Battaglia di San Romano
Conte di Apecchio
Stemma
Trattamento Conte
Altri titoli Signore di Casteldurante e Vespolate
Nascita Apecchio, 1389
Morte Ferrara, settembre 1437
Dinastia Ubaldini
Padre Ottaviano Ubaldini
Madre Bocchina da Varano
Consorte Aura da Montefeltro
Figli Federico (naturale)
Ottaviano
Religione Cattolicesimo
Bernardino Ubaldini della Carda
SoprannomeIl Magnifico
NascitaApecchio, 1389
MorteFerrara, 1437
Dati militari
Forza armataMercenari
GradoCondottiero
Battaglie
voci di militari presenti su Wikipedia

Bernardino Ubaldini della Carda (Apecchio, 1389Ferrara, settembre 1437) è stato un condottiero e capitano di ventura italiano.

Fu conte di Apecchio e signore di Casteldurante e Vespolate.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del capitano di ventura Ottaviano Ubaldini (che conquistò Apecchio nel 1410, sottraendolo a Città di Castello), Bernardino era cittadino di Gubbio ed era conosciuto per il suo coraggio tanto che la Repubblica di Firenze gli conferì l'appellativo di "Magnifico".

Bernardino Ubaldini fu anch'egli un capitano di ventura e militò nelle compagnie dei Da Montefeltro[1]. Tra le vittorie cui fu presente si ricordano quelle ottenute a Sommo (o Cà del Secco) e a Maclodio nel 1427 in cui le truppe del duca di Milano Filippo Maria Visconti furono sconfitte[2]. Tra le battaglie cui partecipò si ricorda in particolare quella di San Romano, combattuta il 1º giugno 1432 tra la Repubblica di Siena (per la quale militava l'Ubaldini), la Repubblica di Firenze ed i rispettivi alleati, e rimasta famosa soprattutto per il celebre dipinto dedicatole da Paolo Uccello.

Nel 1437, ebbe una grave malattia mentre si trovava a Stellata; morì nei primi giorni del mese di settembre a Ferrara, dove si era fatto portare[2].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 agosto 1420 sposò Aura da Montefeltro, figlia naturale del conte di Urbino Guidantonio da Montefeltro[1].

Secondo alcune fonti è appurato che egli fosse il padre naturale di Federico da Montefeltro[3], 2º duca di Urbino, nato nel 1422 e poi fatto legittimare come figlio da Guidantonio da Montefeltro[4].

Dalla moglie Aura ebbe invece, nel 1423, Ottaviano Ubaldini, anch'egli capitano di ventura e collaboratore di Federico, che, alla sua morte, lo lasciò tutore del figlio Guidobaldo e reggente del Ducato di Urbino[1].

Battaglia di San Romano (1432)[modifica | modifica wikitesto]

Disarcionamento di Bernardino della Carda, pannello della Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, Galleria degli Uffizi, Firenze

Bernardino partecipò alla celebre battaglia di San Romano combattuta il 1º giugno 1432 tra i senesi, dei quali era a capo, e i fiorentini, che vinsero lo scontro. Il disarcionamento di Bernardino fu immortalato nel celebre omonimo dipinto di Paolo Uccello.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Palazzo Ubaldini sul sito web Appennino.
  2. ^ a b Si veda il collegamento esterno sul sito condottieridiventura.it.
  3. ^ Umbria: luoghi della cultura - Palazzo Ducale di Gubbio.
  4. ^ Gino Benzoni, Federico da Montefeltro, Dizionario biografico degli italiani, vol. 45, 1995.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L. Bei, S. Cristini, Vita e gesta del magnifico Bernardino Ubaldini della Carda, Apecchio, 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]