Bernard van Dieren

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Bernard van Dieren

Bernard van Dieren (Rotterdam, 27 dicembre 1887Londra, 24 aprile 1936) è stato un compositore olandese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Van Dieren è stato l'ultimo di cinque figli di un mercante di vini di Rotterdam, Bernard Joseph van Dieren, e della sua seconda moglie, Julie Françoise Adelle Labbé.

I suoi primi studi riguardarono materie scientifiche e la ricerca di laboratorio. Contemporaneamente diventò esperto di letteratura, violinista e artista dilettante con studi da autodidatta.[1]

Il suo primo contatto con il mondo della musica è stato come corrispondente musicale per diversi giornali e periodici europei. Durante la prima guerra mondiale fu per un breve periodo impegnato nei servizi segreti dei Paesi Bassi, in qualità di esperto criptico nel dipartimento di intelligence.[1]

La sua carriera come compositore iniziò all'età di vent'anni quando alcuni dei suoi primi lavori furono pubblicati in Olanda. La sua musica è stata influenzata da Delius.

All'età di venticinque anni si trasferì a Londra con la futura moglie, Frida Kindler (1879-1964), una pianista da concerto molto dotata che sposò il 1 ° gennaio 1910. Lo stesso anno nacque il suo primo figlio. A Londra incontrò i compositori Busoni e Schönberg.[2]

Ha sofferto per la maggior parte della sua vita per problemi di salute e ha avuto numerose operazioni per disturbi legati ai reni. A causa di questi ricorrenti periodi di malattia, sua moglie, allieva di Busoni, sostenne la famiglia insegnando il piano e dando recital.[2]

Van Dieren fu anche aiutato da un gruppo di ammiratori e di amici, tra i quali Jacob Epstein, Osbert Sitwell, Augustus John, Peter Warlock, che agevolarono la pubblicazione delle sue opere.[1]

Alcuni dei suoi lavori furono pubblicati nel 1927 e nello stesso anno il suo quarto quartetto d'archi fu eseguito al Festival di Francoforte.

Tra le tante sue composizioni, annoveriamo: 6 Sketches, 4 Opere per pianoforte, Sonate, 5 quartetti di archi, Ouverture, musica orchestrale da camera, Diafonia per baritono e orchestra da camera, l'opera buffa The Tailor.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Andrea Della Corte e Guido M. Gatti, Dizionario di musica, Torino, Paravia, 1956, p. 186.
  2. ^ a b (EN) Bernard van Dieren, su bardic-music.com. URL consultato il 2 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2007).
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