Bernabò Bocca

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Bernabò Bocca
Bernabò Bocca datisenato 2013.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Circoscrizione Friuli-Venezia Giulia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia (2013-2018)
In precedenza:
PdL (2013)
Professione Imprenditore del Settore Alberghiero

Bernabò Bocca (Torino, 15 ottobre 1963) è un imprenditore e politico italiano, presidente di Federalberghi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Torino, ma vive a Firenze.

Diplomato in Economia alla scuola di Amministrazione Aziendale di Torino, nel 1983 diventa assistente del presidente della S.I.N.A. Hotels, catena alberghiera fondata dal padre Ernesto a Firenze nel 1958. Nel 1985 diventa direttore generale, nel 1989 vicepresidente e dal 1990 è presidente affiancato dalla sorella vicepresidente Matilde.

La catena, che ha 500 dipendenti e fattura 50 milioni di euro, conta oggi 11 alberghi nelle città di Milano, Romano Canavese, Roma, Venezia, Perugia, Firenze, Parma, Viareggio e Cortina; l'albergo di Firenze fa parte della catena internazionale The Leading Hotels of the World.

È presidente di Federalberghi dal 2000; è stato presidente di Confturismo e consigliere di ICE; viene nominato vicepresidente del Cnel nella IX Consiliatura (2010-2015) dopo esserne stato consigliere per dieci anni; dal dicembre 2009 è consigliere di Findomestic Banca Spa; dal 2001 è socio della Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze; è membro del comitato di presidenza dell'Associazione Civita (società no-profit che si occupa di arte e cultura).[1]

Il 1º giugno 2005 viene insignito dell'onorificenza di Cavaliere del lavoro dal Quirinale.

Residente a Firenze, dal 2007 è sposato con Benedetta Geronzi, figlia di Cesare. Ha due figli.

Elezione a senatore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 viene eletto senatore della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione Friuli Venezia Giulia per il Popolo della Libertà.

Dal 7 maggio dello stesso anno è membro della 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo).

Il 16 novembre, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia.[2]

Non viene più ricandidato in parlamento nel 2018, in quanto escluso dalle liste di Forza Italia.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
— 1º giugno 2005[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]