BepiColombo

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BepiColombo
Dati della missione
Operatore Unione europea ESA
Giappone JAXA
Destinazione Mercurio
Esito in preparazione
Vettore Ariane 5
Lancio 27 gennaio 2017[1] (previsto)
Luogo lancio Centre spatial guyanais

BepiColombo è una missione dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con la Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) e rappresenta le fondamenta del programma di esplorazione di Mercurio dell'ESA. La missione è attualmente nella fase di costruzione e test e la divisione tedesca di Astrium Satellites guida il consorzio di imprese a cui è stato assegnato il contratto per la costruzione delle sonde.

Il lancio della missione ha subito vari spostamenti ed è previsto per il 27 gennaio 2017, con una finestra di lancio che rimarrebbe aperta anche nel mese seguente.[1]

La missione[modifica | modifica wikitesto]

La missione è basata su due sonde distinte, il Mercury Planetary Orbiter (MPO), che trasporterà gli strumenti destinati allo studio della superficie e della composizione interna del pianeta, e il Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO), che trasporterà gli strumenti dedicati allo studio della magnetosfera del pianeta. Originariamente la missione prevedeva anche un lander (il Mercury Surface Element detto anche MSE) ma è stato cancellato a causa dell'eccessivo costo. I due elementi saranno lanciati contemporaneamente da un Ariane 5 nel gennaio del 2017[2]. Le sonde effettueranno quindi un viaggio di 7 anni verso Mercurio, collegate tra di loro tramite lo specifico modulo Mercury Transfer Module (MTM), usando una propulsione solare elettrica e la spinta gravitazionale della Terra, di Venere e di Mercurio. L'ingresso in orbita attorno a Mercurio è previsto per il 2022[3][4].

Nome della missione[modifica | modifica wikitesto]

La missione è stata dedicata a Giuseppe Colombo, detto Bepi (1920 – 1984), eminente matematico, fisico, astronomo e ingegnere italiano.

Obiettivi della missione[modifica | modifica wikitesto]

La missione è progettata per studiare la composizione, la geofisica, l'atmosfera, la magnetosfera e la storia di Mercurio. In particolare la missione ha i seguenti obiettivi scientifici[2]:

  • studiare l'origine e l'evoluzione di un pianeta vicino alla sua stella;
  • studiare Mercurio nella sua forma, struttura interna, geologia, composizione e crateri;
  • esaminare ciò che resta dell'atmosfera di Mercurio (esosfera), la sua composizione e le sue dinamiche;
  • sondare la magnetosfera del pianeta (la sua struttura e le sue dinamiche);
  • determinare le origini del campo magnetico di Mercurio;
  • studiare i depositi polari del pianeta, la loro composizione ed origine;
  • effettuare test sulla teoria della relatività generale di Einstein.

Componenti[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentazione delle orbite di MPO ed MMO attorno a Mercurio

La missione si compone di due sonde distinte che opereranno autonomamente una volte giunta in orbita di Mercurio (oltre a un modulo che condurrà a destinazione la missione):

  • Mercury Planetary Orbiter (MPO): progettata e costruita sotto la guida dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA);
  • Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO): progettata e costruita sotto la guida dell'Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA);
  • Mercury Transfer Module (MTM): utile unicamente durante la fase di viaggio e per l'inserimento in orbita. Non ha carico scientifico.

Programma della missione[modifica | modifica wikitesto]

Traiettoria prevista della sonda nell'avvicinamento a Mercurio
Data Evento[2]
2017 Lancio
16 luglio 2018 Sorvolo ravvicinato della Terra
22 settembre 2019 Primo sorvolo ravvicinato di Venere
4 maggio 2020 Secondo sorvolo ravvicinato di Venere
23 luglio 2020 Primo sorvolo ravvicinato di Mercurio
14 aprile 2021 Secondo sorvolo ravvicinato di Mercurio
6 luglio 2022 Terzo sorvolo ravvicinato di Mercurio
29 dicembre 2022 Quarto sorvolo ravvicinato di Mercurio
4 febbraio 2023 Quinto sorvolo ravvicinato di Mercurio
1º gennaio 2024 Arrivo ed ingresso in orbita attorno a Mercurio
1º aprile 2025 Fine della missione nominale
1º aprile 2026 Fine dell'ipotizzata missione estesa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) BepiColombo launch moved to 2017, ESA. URL consultato il 30 marzo 2015.
  2. ^ a b c (EN) Sito ESA: BepiColombo Fact Sheet, sci.esa.int. URL consultato il 18/04/2015.
  3. ^ Sito ESA: Firma del contratto industriale per BepiColombo, esa.int. URL consultato il 18 gennaio 2008.
  4. ^ (EN) BepiColombo in a nutshell, esa.int. URL consultato il 2 gennaio 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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