BepiColombo

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BepiColombo
Immagine del veicolo
BepiColombo spacecraft model.png
Dati della missione
OperatoreUnione europea ESA
Giappone JAXA
NSSDC ID2018-080A
SCN43653
DestinazioneMercurio
Esitoin corso
VettoreAriane 5ECA
Lancio20 ottobre 2018, 01:45 UTC[1]
Luogo lancioCentre spatial guyanais
Atterraggio2025
Sito ufficiale
Missioni correlate
Missione precedenteMissione successiva
LISA Pathfinder

BepiColombo è una missione dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con la Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) e rappresenta le fondamenta del programma di esplorazione di Mercurio dell'ESA. Progettata e costruita da un consorzio di imprese a guida Astrium Satellites (oggi incorporata nella divisione Airbus Defence and Space di Airbus Group), la missione è stata lanciata il 20 ottobre 2018 alle 01:45 UTC con un Ariane 5 dal Centre spatial guyanais a Kourou, nella Guyana francese.[1]

La missione[modifica | modifica wikitesto]

La missione è basata su due sonde distinte, il Mercury Planetary Orbiter (MPO), che trasporterà gli strumenti destinati allo studio della superficie e della composizione interna del pianeta, e il Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO), che trasporterà gli strumenti dedicati allo studio della magnetosfera del pianeta. Originariamente la missione prevedeva anche un lander (il Mercury Surface Element detto anche MSE) ma è stato cancellato a causa dell'eccessivo costo. I due elementi sono stati lanciati contemporaneamente da un Ariane 5[1][2]. Le sonde effettueranno quindi un viaggio di 7,2 anni verso Mercurio, collegate tra di loro tramite lo specifico modulo Mercury Transfer Module (MTM), usando una propulsione solare elettrica e la spinta gravitazionale della Terra, di Venere e di Mercurio. L'ingresso in orbita attorno a Mercurio è previsto per il dicembre 2025[3].

Nome della missione[modifica | modifica wikitesto]

La missione è stata dedicata a Giuseppe Colombo, detto Bepi (1920 – 1984), eminente matematico, fisico, astronomo e ingegnere padovano, nonché rinomato professore dell'Università degli Studi di Padova, il quale scoprì l'accoppiamento tra rotazione e rivoluzione di Mercurio contribuendo allo sviluppo della sonda Mariner 10. Oltre a collaborare con l'Agenzia Spaziale Italiana, fu insignito della medaglia d'oro dalla NASA per l'importanza dei suoi studi nel campo della ricerca spaziale. L'ESA, sulla falsariga della missione Rosetta, ha previsto una campagna di comunicazione che racconterà tramite cartoni animati le fasi cruciali della missione[4].

Obiettivi della missione[modifica | modifica wikitesto]

La missione è progettata per studiare la composizione, la geofisica, l'atmosfera, la magnetosfera e la storia di Mercurio. In particolare la missione ha i seguenti obiettivi scientifici[2]:

  • studiare l'origine e l'evoluzione di un pianeta vicino alla sua stella;
  • studiare Mercurio nella sua forma, struttura interna, geologia, composizione e crateri;
  • esaminare ciò che resta dell'atmosfera di Mercurio (esosfera), la sua composizione e le sue dinamiche;
  • sondare la magnetosfera del pianeta (la sua struttura e le sue dinamiche);
  • determinare le origini del campo magnetico di Mercurio;
  • studiare i depositi polari del pianeta, la loro composizione ed origine;
  • effettuare test sulla teoria della relatività generale di Einstein.

Componenti[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentazione delle orbite di MPO ed MMO attorno a Mercurio

La missione si compone di due sonde distinte che opereranno autonomamente una volta giunte in orbita di Mercurio (oltre a un modulo che condurrà a destinazione la missione):

  • Mercury Planetary Orbiter (MPO): progettata e costruita sotto la guida dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA);
  • Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO): progettata e costruita sotto la guida dell'Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA);
  • Mercury Transfer Module (MTM): utile unicamente durante la fase di viaggio e per l'inserimento in orbita. Non ha carico scientifico.

Strumenti MPO[modifica | modifica wikitesto]

Il MPO è costituito da 11 strumenti, di cui quattro: Isa, Serena, More e Simbio-Sys, sono a guida italiana:

  • BELA – BepiColombo Laser Altimeter
  • ISA – Italian Spring Accelerometer. ISA è un accelerometro a tre assi ad alta sensibilità. Congiuntamente allo strumento MORE fornirà informazioni sulla struttura interna di Mercurio, il suo campo gravitazionale globale, anomalie gravitazionali locali al fine di comprendere la struttura del mantello e la sua interazione con la crosta del pianeta.[5]
  • MPO-MAG – Magnetic Field Investigation
  • MERTIS – Mercury Radiometer and Thermal Imaging Spectrometer
  • MGNS – Mercury Gamma-Ray and Neutron Spectrometer
  • MIXS – Mercury Imaging X-ray Spectrometer
  • MORE – Mercury Orbiter Radio science Experiment
  • PHEBUS - Probing of Hermean Exosphere by Ultraviolet Spectroscopy
  • SERENA – Search for Exosphere Refilling and Emitted Neutral Abundances
  • SIMBIO-SYS – Spectrometers and Imagers for MPO BepiColombo Integrated Observatory - HRIC, STC, VIHI
  • SIXS – Solar Intensity X-ray and particle Spectrometer

Programma della missione[modifica | modifica wikitesto]

Data Evento[2]
20 ottobre 2018 Lancio effettuato con successo
10 aprile 2020 Sorvolo ravvicinato della Terra
15 ottobre 2020 Primo sorvolo ravvicinato di Venere
11 agosto 2021 Secondo sorvolo ravvicinato di Venere
2 ottobre 2021 Primo sorvolo ravvicinato di Mercurio
23 giugno 2022 Secondo sorvolo ravvicinato di Mercurio
20 giugno 2023 Terzo sorvolo ravvicinato di Mercurio
5 settembre 2024 Quarto sorvolo ravvicinato di Mercurio
2 dicembre 2024 Quinto sorvolo ravvicinato di Mercurio
9 gennaio 2025 Sesto sorvolo ravvicinato di Mercurio
5 dicembre 2025 Arrivo ed ingresso in orbita attorno a Mercurio
14 marzo 2026 MPO nell'orbita finale
1º maggio 2027 Fine della missione nominale
1º maggio 2028 Fine dell'ipotizzata missione estesa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Lanciata la prima missione europea su Mercurio (ANSA), 20 ottobre 2018.
  2. ^ a b c (EN) Sito ESA: BepiColombo Fact Sheet, su sci.esa.int. URL consultato il 10 gennaio 2017.
  3. ^ (EN) BepiColombo launch rescheduled for October 2018, ESA. URL consultato il 25 novembre 2016.
  4. ^ Tre personaggi per BepiColombo, su media.inaf.it, 10 giugno 2018.
  5. ^ ACCELEROMETRO A MOLLA ITALIANO, su esa.int. URL consultato il 21 ottobre 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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