Benoît di Montferrand

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Benoît di Montferrand
vescovo della Chiesa cattolica
COA Benoît de Montferrand.svg
 
Incarichi ricopertivescovo di Coutances
vescovo di Losanna
 
Consacrato vescovo1470
Deceduto7 maggio 1491
 

Benoît di Montferrand (... – probabilmente a Nyon, 7 maggio 1491) è stato un vescovo cattolico svizzero. È stato vescovo di Coutances dal 1470 al 1476 e vescovo di Losanna dal 1476 fino alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Denier di Benoît di Montferrand
Benoît de Montferrand Évêché de Lausanne 828330.jpg
+ B • D [mOnTЄFЄ]RR, armi di Montferrand; stella in alto; tutto in trilobo + AVЄ • m[ARIA • G]RA • P, croce fiorita.
BI; 15mm, 0,47 g.

Benoît proveniva da una nobile famiglia della Bugey, era il figlio di Pierre, signore di Montferrand. Era un antoniano, studiò a Parigi e nel 1460 fu indicato per la prima volta abate di Sant'Antonio di Vienne. Dal 1470 al 1476 fu vescovo di Coutances e il 15 luglio 1476 trasferito da papa Sisto IV a Losanna in sostituzione del nipote Giuliano della Rovere, che a sua volta lo sostituì a Coutances.

Nel 1478 divenne anche abate commendatario di Lutry.

Nel 1481 i cittadini di Losanna elessero, contro la volontà del vescovo, un consiglio.[1] Ci fu un morto nel gennaio del 1482, e a causa di ciò ci fu una sommossa e alcune case furono saccheggiate, tra cui due di canonici. Seguì uno scontro di competenze per chi dovesse punire i colpevoli, tra il vescovo e il capitolo. La sollevazione si allargò e ci furono ulteriori saccheggi. I cittadini si rivolsero per chiedere giustizia addirittura all'imperatore. Il duca di Savoia fu incaricato, in qualità di vicario temporale, di giudicare la cosa e condannò il vescovo al pagamento di una multa che il vescovo si rifiutò di pagare.[1]

Per trattare con la città di Losanna che era in lotta per l'indipendenza ed era sostenuta dal ducato di Savoia, cercò il sostegno di Berna e di Friburgo. La situazione si ricompose solo nel 1473.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Schmitt, Gremaud, Mémoires historiques sur le Diocèse de Lausanne, p. 221 e segg.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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