Benjamin Clementine

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Benjamin Clementine
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Genere Musica sperimentale
Musica minimalista
Opera rock
Art rock
Musica classica
Folk
Musica d'autore
Periodo di attività 2008 – in attività
Strumento Voce, pianoforte, Tastiere, basso, Percussioni
Etichetta Capitol Records, Virgin EMI, Barclay, Behind records
Album pubblicati 1
Studio 1
Live 0
Raccolte 0
Sito web

Benjamin Sainte-Clementine (Crystal Palace, 7 dicembre 1988) è un musicista e poeta britannico.

È cresciuto nel nord di Londra prima di trasferirsi in Francia per un periodo di tempo. Durante la sua adolescenza ha vissuto come artista di strada, sino a diventare una figura di culto nella scena musicale e artistica [1]. Ha debuttato nel 2013 in televisione nel programma della BBC “Later with Jools Holland”.[2][3] Il quotidiano London Evening Standard lo ha nominato una delle persone più influenti di Londra del 2015 nella classifica The Power 1000 [4].

Il suo album di debutto At Least For Now ha vinto nel 2015 il Premio Mercury, che Clementine ha dedicato alle vittime dell'attacco terroristico di Parigi di qualche settimana prima[5].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Clementine è nato a Crystal Palace, zona residenziale a sud di Londra, ma è cresciuto in una famiglia della classe media a Edmonton, nel nord della città, ultimo di 5 figli. È cresciuto con la nonna e dopo la sua morte si è trasferito con i suoi genitori [6][7]. Coltivò i suoi primi interessi letterari avvicinandosi alla Bibbia e alla poesia, in particolare quella di William Blake, T.S.Eliot e Carol Ann Duffy. Clementine comincia a suonare il piano a 11 anni come autodidatta, cercando di riprodurre a orecchio le melodie del compositore francese Erik Satie [8][9][10][11].

Il trasferimento a Parigi[modifica | modifica wikitesto]

Benjamin Clementine canta accompagnandosi con la chitarra in una stazione della metropolitana di Parigi, nel 2010

A 16 anni abbandona la scuola, dopo aver ottenuto scarsi risultati e aver litigato per questo con i genitori. Dopo aver vissuto a Camden Town senza fissa dimora, a 19 anni decide di trasferirsi a Parigi, dove trascorre un certo numero di anni suonando per strada e suonando nei bar e alberghi in Place de Clichy. In quegli anni scrive e compone canzoni, ispirato dai poeti e dai cantori che era venuto ad ammirare in Francia [9]. Clementine è riuscito nonostante la situazione a restare in un ambito di legalità sino a diventare una figura di culto nella scena musicale parigina [1].

Dopo quattro anni di vita da vagabondo viene scoperto da un agente di spettacolo che gli presenta quello che diventerà il suo primo manager. Nel 2012, mentre suonava ad un evento durante il Festival di Cannes, incontra Lionel Bensemoun, un magnate francese degli affari, con il quale decidono di dar vita alla etichetta discografica 'Behind' in modo che Clementine potesse registrare la sua musica [12][13]. È stato presentato dalla stampa francese come la révélation anglaise des Francos ("la rivelazione inglese del" "festival" Francofolies) [8]. Clementine alla fine ha firmato un contratto di licenza congiunto tra le case discografiche Capitol, Virgin EMI e Barclay.[11][14]

Le prime registrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il primo EP di Clementine, Cornerstone, è stato pubblicato nel giugno 2013, con tre brani in studio [15]. È stato ristampato nel mese di ottobre 2013, con tre tracce acustiche aggiuntive registrate per il servizio di streaming musicale Deezer [13]. Nello stesso mese ha partecipato allo show televisivo della BBC “Later with Jools Holland” insieme ad altri artisti internazionali e ha ricevuto un forte plauso dalla critica [16].

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Clementine avrebbe voluto registrare il suo album di debutto, At Least for Now immediatamente dopo il suo primo EP Cornerstone, ma a causa di rapporti contrattuali con l'industria musicale e la sua etichetta gli è stata imposta una attesa strategica di quasi due anni. Durante questo periodo ha deciso di scrivere il proprio dizionario, così come una raccolta di poesie [17] e brani di musica classica. L'album è stato pubblicato in Europa il 12 gennaio 2015 [18]. Il 13 febbraio 2015 ha raggiunto la Top 10 di iTunes in Italia, Olanda, Svizzera, Belgio, Lussemburgo Polonia e Grecia. In Francia, è arrivato al numero 1 della classifica, ha vinto il disco d'oro e il prestigioso premio “Victoires de la Musique” (l'equivalente francese del Grammy Award) come miglior nuovo artista.[7][19]. At Least for Now ha ricevuto numerosi riconoscimenti da parte della critica musicale [20].

Nel corso del 2017 viene annunciata l'uscita del nuovo album, I Tell A Fly, per il 15 settembre. Si tratta di un album molto diverso dal precedente. L'album viene anticipato dal brano Phantom of Aleppoville, nel quale Clementine parla di bullismo, riferendosi ad episodi autobiografici e ai libri dello psicoanalista Donald Winnicott.

Abilità artistiche[modifica | modifica wikitesto]

La voce[modifica | modifica wikitesto]

La voce di Clementine rientra nella classificazione di tenore spinto [7]. La sua voce è stata descritta come calda ed elegante, con un timbro brillante e pieno, che varia da circa il Do un'ottava sotto il Do centrale (C3) sino al Re un'ottava sopra il Do centrale (D5).

Strumenti[modifica | modifica wikitesto]

Clementine è un polistrumentista e dichiara una vasta gamma di influenze musicali: Claude Debussy, Erik Satie, Leonard Cohen, Leo Ferrè, Nina Simone, Jake Thackray, Jimi Hendrix, Serge Gainsbourg, Aretha Franklin, Lucio Dalla, Giacomo Puccini, Luciano Pavarotti, Maria Callas, George Brassens e Frédéric Chopin. In una intervista del 2015 ha indicato Nina Simone, Nick Cave e Tom Waits come i suoi eroi [21]. Clementine ha avuto pochi contatti musicali durante la sua formazione, ed è cresciuto come autodidatta.

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

Clementine afferma di essere stato influenzato principalmente da poeti come Sylvia Plath e scrittori come William Blake, Carol Ann Duffy, James Baldwin, il filosofo John Locke e C. S. Lewis. In un'intervista al quotidiano “The Times”, Clementine ha dichiarato di odiare le opere di William Shakespeare come gli sono state proposte a scuola, mentre preferiva andare a leggere l'altro William, William Blake [22]. Mentre si trovava a Parigi scopre i poeti francesi come Guillaume Apollinaire, Charles Baudelaire, Paul Verlaine e Arthur Rimbaud e i poeti-cantanti come Leo Ferrè, George Brassens, Jacques Brel e Charles Aznavour con il quale ha registrato la canzone You've got to learn [23][24].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Extended Play (EP)[modifica | modifica wikitesto]

  • 2013 - Cornerstone (Behind Records, BE002, 2014). Versione in edizione limitata su vinile 12", include 3 tracce. CD, Riedizione su CD, include 6 tracce, 3 aggiuntive dalle "Deezer session"
  • 2014 - Glorious You (Asylum Records). Versione in edizione limitata su vinile 12", include 4 tracce. Riedizione su CD, include 4 tracce.

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Jeremy Allen, Benjamin Clementine Was Homeless on the Streets of Paris, Now He Sells Out Its Biggest Venues | NOISEY, Noisey.vice.com, 31 marzo 2015. URL consultato il 13 agosto 2015.
  2. ^ Paul Lester, Later ... with Jools Holland: Sir Paul McCartney, Arctic Monkeys and Katy B – as it happened, in The Guardian, 22 ottobre 2013. URL consultato il 29 dicembre 2013.
  3. ^ BBC Music - 10 most explosive performances in recent Later... with Jools Holland history - BBC Music, su BBC. URL consultato il 29 settembre 2015.
  4. ^ James Ashton, Lizzie Edmonds, Sophia Sleigh, The Evening Standard celebrates London's most influential people at star-studded bash | The 1000 | News | London Evening Standard, Standard.co.uk, 17 settembre 2015. URL consultato il 16 ottobre 2015.
  5. ^ Mercury Music Prize: Winner Benjamin Clementine dedicates prize to Paris, in BBC News.
  6. ^ Nový Hendrix. Clementine posílá kondolenci vlastnímu strachu | Kultura, Lidovky.cz, 15 marzo 2015. URL consultato il 13 agosto 2015.
  7. ^ a b c Oscar Quine, Benjamin Clementine: From barefoot busking in Paris to being compared with Nina Simone - Features - Music, The Independent, 30 marzo 2015. URL consultato il 13 agosto 2015.
  8. ^ a b Benjamin Clementine: the future sound of London | Music | Going Out | London Evening Standard, Standard.co.uk, 6 dicembre 2013. URL consultato il 13 agosto 2015.
  9. ^ a b Benjamin Clementine: the barefoot troubadour who speaks his mind | Music, The Guardian, 13 marzo 2014. URL consultato il 13 agosto 2015.
  10. ^ Benjamin Clementine - New Music, Telegraph. URL consultato il 13 agosto 2015.
  11. ^ a b Benjamin Clementine Trades 'Sleeping On The Floor' For 'Sleeping In A Palace', NPR, 3 maggio 2015. URL consultato il 13 agosto 2015.
  12. ^ (FR) Stéphane Davet, Benjamin Clementine, par la voix du " Je ", in Le Monde, 17 luglio 2014. URL consultato il 6 agosto 2014.
  13. ^ a b Becky Rosenberg, EP: Cornerstone, Benjamin Clementine, in Cambridge Varsity, 28 ottobre 2013. URL consultato il 29 dicembre 2013.
  14. ^ Benjamin Clementine Trades 'Sleeping On The Floor' For 'Sleeping In A Palace', WNKU. URL consultato il 13 agosto 2015.
  15. ^ (ES) Aurora Intxausti, Una estrella salida del metro, in El País, 26 luglio 2014. URL consultato il 6 agosto 2014.
  16. ^ David Smyth, Benjamin Clementine, Purcell Room, Southbank Centre – music review, in London Evening Standard, 16 dicembre 2013. URL consultato il 1 gennaio 2014.
  17. ^ Joseph Hudak, Benjamin Clementine - Dej Loaf, Oliver Heldens and 8 More New Artists You Need to Know, Rolling Stone. URL consultato il 13 agosto 2015.
  18. ^ Benjamin Clementine, le patient anglais, Lefigaro.fr, 13 luglio 2015. URL consultato il 13 agosto 2015.
  19. ^ Victoires 2015 : Baudelaire, Ferré... et Benjamin Clementine, la révélation, Purepeople.com, 14 febbraio 2015. URL consultato il 13 agosto 2015.
  20. ^ Dave Simpson, Benjamin Clementine: At Least for Now review – fascinating but flawed debut | Music, The Guardian. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  21. ^ Tshepo Mokoena, Benjamin Clementine: 'I sang on the Paris metro like I was playing in a stadium', su theguardian.com, 18 novembre 2015. URL consultato il 18 novembre 2015.
  22. ^ Ed Potton, Benjamin Clementine: ‘Sometimes I feel out of this world’, The Times, 11 luglio 2015. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  23. ^ (FR) Yann Bertrand, Charles Aznavour, son 51e album "Encores" sort ce lundi | France info, Franceinfo.fr, 14 agosto 2015. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  24. ^ Aznavour, l'éternel assoiffé, Rfimusique.com, 8 maggio 2015. URL consultato il 5 ottobre 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN309578421 · BNF: (FRcb16772137r (data)