Belsazar Hacquet

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Belsazar de la Motte Hacquet

Belsazar de la Motte Hacquet (anche Balthasar o Balthazar Hacquet) (Le Conquet, 1739Vienna, 10 gennaio 1815) è stato un medico e scienziato austriaco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studiò a Vienna e praticò come chirurgo durante la Guerra dei sette anni. Fu poi insegnante di anatomia e scienze naturali a Lubiana (in tedesco Laibach) e nel 1788 professore di storia naturale all'Università di Leopoli (Lemberg). Dopo il 1810 visse a Vienna.

Hacquet viene ricordato per i suoi viaggi scientifici attraverso l'Impero austriaco. Era uno studioso in vari campi e realizzò ricerche in geologia, mineralogia, botanica, chimica, etnografia, petrografia e carsologia. Viene riconosciuto come il primo scienziato ad aver realizzato una vasta esplorazione delle Alpi Giulie. Nel 1777 è stato il primo che abbia cercato di salire sulla vetta del Triglav (2864 m), la più alta montagna della Slovenia, e raggiunse il Mali Triglav (2725 m).

Tra i suoi scritti va ricordata l'opera in quattro volumi Oryctographia Carniolica, che include uno studio geologico e mineralogico della Carniola, dell'Istria, e delle zone vicine. Questo lavoro comprende anche un rapporto approfondito sulle miniere di mercurio di Idria. Inoltre ha pubblicato uno studio etnografico della popolazione slava del sud in un trattato denominato Slavus Venedus Illyricus.

Come botanico Hacquet scrisse un libro sulla flora alpina della Carniola intitolato Plantae alpinae Carniolicae. Il genere botanico Hacquetia ha preso il nome da lui, così come la specie di piante Pedicularis hacquetii. In una delle sue escursioni, scoprì sul monte Triglav una nuova specie di scabious e ne raccolse un esemplare per il suo erbario, oggi conservato nel Museo di Storia Naturale della Slovenia. Egli chiamò quella specie Scabiosa trenta e ne fece un disegno. Molti botanici hanno cercato inutilmente il misterioso scabious giallo pallido, e tra di loro anche il giovane Julius Kugy. Il botanico austriaco A. Kerner provò in seguito che Belsazar Hacquet non aveva trovato una nuova specie, ma la specie già nota Cephalaria leucantha.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

I suoi scritti:

  • Plantae alpinae carniolicae (1782).
  • Hacquet's mineralogisch-botanische Lustreise, von dem Berg Terglou in Krain zu dem Berg Glokner in Tyrol, im Jahr 1779 und 81 (1783).
  • Hacquet's neueste physikalischpolitische Reisen in den Jahren 1788 und 1789 durch die dacischen und sarmatischen oder nördlichen Karpathe (deux volumes, 1790-1791).
  • Reise durch die norischen Alpen physikalischen und andern Inhalts unternommen in den Jahren 1784 bis 1786 … (Nuremberg, 1791).
  • Physische und technische Beschreibung der Flintensteine… (Vienne, 1792).
  • Bemerkungen über die Entstehung der Feuer- oder Flintensteine, etc. (Berlin, 1806).

Opere su di lui:

  • Melania Lunazzi, Belsazar Hacquet. Dal Tricorno alle Dolomiti, Nuovi Sentieri Editore, Belluno 2010 ISBN 9788885510890
  • Melania Lunazzi, L'invenzione delle Dolomiti, in Meridiani Montagne. Dolomiti Alta Via 1, maggio-giugno 2011, pp. 10–11
  • Melania Lunazzi, Belsazar Hacquet, viaggiatore alpino, in F. Savorgnan di Brazzà, I. Caliaro, R. Norbedo (a cura di), Percorsi, erranze, approdi. Tempi e spazi del viaggio, Atti del convegno Udine (2017) LINT Editore, 2018, pp. 93-99

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