Belisario Acquaviva

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Belisario Acquaviva
1464 - 24 luglio 1528
Morto a Napoli
Cause della morte Peste
Luogo di sepoltura Chiesa di Sant'Antonio de' Zoccoli
Dati militari
Paese servito Bandera de Nápoles - Trastámara.svg Regno di Napoli
Altro lavoro Nobile, letterato

Dizionario Biografico

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Belisario Acquaviva

Duca di Nardò
Durata mandato 1516 - 1528
Predecessore se stesso come marchese
Successore Giovanni Bernardino

Marchese di Nardò
Durata mandato 1503 - 1516
Predecessore se stesso come conte
Successore se stesso come duca

Conte di Nardò
Durata mandato 1497 - 1503
Predecessore carica creata
Successore se stesso come marchese

Conte di Conversano
Durata mandato 1495 - 1496
Predecessore Andrea Matteo
Successore Andrea Matteo

Belisario Acquaviva (1464Napoli, 24 luglio 1528) è stato un condottiero italiano, 14º Conte di Conversano e poi 1º Duca di Nardò.

Era figlio secondogenito di Giulio Antonio Acquaviva, Duca d'Atri, e di Caterina Orsini del Balzo, figlia del Principe di Taranto Giannantonio. Insieme col fratello maggiore, Andrea Matteo, fu uomo politico e condottiero, godendo anche nello stesso tempo di grande fama di letterato ed incarnando quindi il modello rinascimentale di principe umanista.

Inizialmente fu creato conte di Conversano dal re Ferrante II, che aveva sottratto questo feudo ad Andrea Matteo. Riconciliatosi Andrea Matteo con i re aragonesi dopo la Congiura dei Baroni, riebbe Conversano; Belisario fu compensato nel 1497 da Federico I d'Aragona con la nomina a 1º conte di Nardò, dopo la confisca di questo feudo ad Angilberto del Balzo che aveva cospirato contro il re. Il titolo mutò poi in quello di marchese e finalmente nel 1516, per volere di Carlo V, in duca, come riconoscimento per la fedeltà sempre mantenuta da Belisario, dopo la fine della dinastia aragonese, per la monarchia spagnola.

A Nardò riabbellì notevolmente la città a livello architettonico, rifece strade e scuole, favorì accademie e pubbliche istituzioni, fondandovi l'Accademia del Lauro[1] sul modello dell'Accademia Pontaniana, alla quale apparteneva con il fratello. Nonostante le notevoli qualità, rimase comunque un oppressore e un despota per i neretini e fece salire sul soglio episcopale Giacomo Antonio, suo figlio naturale.

Dopo il 1507 abbandonò del tutto le vicende politiche e militari e si dedicò all'attività letteraria. Tra le sue opere restano, tra l'altro, quattro piccoli trattati, nei quali tracciava un programma di educazione d'un principe, editi poi a Napoli presso "Ioannes Pasquet de Sallo" nel 1519.

Sposò Sveva Sanseverino, figlia di Don Gerolamo 2º Principe di Bisignano e di Vannella Gaetani dell’Aquila d’Aragona; morì di peste a Napoli nel 1528 e fu sepolto nella chiesa di Sant'Antonio de' Zoccoli a Nardò.

Discendenti[modifica | modifica wikitesto]

Belisario e Sveva ebbero i seguenti figli:

  1. Andreana, (-1568), sposata a Ferrante Castriota Scanderbeg, primo duca di Galatina
  2. Antonia, sposata nel 1524 con Giambattista della Marra, 3° Signore di Montemarano
  3. Giovanni Bernardino (+ incidente durante una incursione turca, Nardò 25-8-1541, sepolto ivi), 2º Duca di Nardò dal 1528, Patrizio Napoletano; condottiero al servizio dell’Imperatore Carlo V.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ C. Minieri Riccio, "Notizie delle accademie istituite nelle provincie napolitane" in Archivio Storico delle Province Napoletane, Anno III fasc. II, 1878, pag. 293. URL consultato il 2-12-2012.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Conte di Conversano Successore
Andrea Matteo 1495 - 1496 Andrea Matteo
Predecessore Conte di Nardò Successore
carica creata 1497 - 1503 se stesso
Predecessore Marchese di Nardò Successore
se stesso 1503 - 1516 se stesso
Predecessore Duca di Nardò Successore
se stesso 1516 - 1528 Giovanni Bernardino