Beatrijs

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Miniatura col testo della leggenda di Beatrijs. La Haye, Bibliothèque royale, 76 E 5

Beatrijs è un poema medievale anonimo in lingua neerlandese, scritto nel secolo XIV e ricavato da una precedente opera composta in latino, il Dialogus Miraculorum (1219-1223), di cui però non è una versione fedele.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Beatrijs, novizia in un convento, fugge per amore di un giovane, che la renderà madre di due figli. Dopo sette anni la loro situazione economica si fa difficile, finché un giorno l'uomo abbandona la casa.

Per poter assicurare un futuro ai figlioletti, Beatrijs decide di darsi alla prostituzione, senza però dimenticare di pregare ogni giorno la Madonna, alla quale nonostante tutto intende rimanere devota. Ma in seguito si ravvede, imponendosi quindi di vivere di elemosine.

Passano così altri sette anni, dopodiché Beatrijs matura il proposito di rientrare nel convento, ma teme di essere riconosciuta. Parlando con una vedova che vive lì vicino, apprende che nessuna delle suore ha notato la sua assenza: si rende allora conto che per quattordici anni la Madonna ha preso il suo aspetto e che dunque si trova tuttora nel convento.

Fattasi coraggio, Beatrijs rivela in confessione a un abate il suo segreto: questi la perdona e prende con sé i due figli della donna, che può dunque riprendere il suo posto tra le novizie. Solo a questo punto il testo fa il nome della protagonista.

Traduzioni in italiano[modifica | modifica wikitesto]

  • Luisa Ferrini, Beatrijs. La leggenda della sacrestana (Edizioni Dehoniane, 2004)