Bealere di Torino

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Una bealera è un corso d'acqua artificiale scavato principalmente per scopi irrigui, che in passato faceva anche funzionare mulini, opifici ed altri impianti idraulici. Le bealere torinesi hanno quasi tutte di origine medievale.

In termini strettamente idraulici la differenza col canale è ben definita: la bealera è semplicemente scavata nel terreno mentre il canale ha fondo e pareti in pietra o calcestruzzo; di fatto però i due termini sono spesso usati come sinonimi.

Dora Riparia[modifica | modifica wikitesto]

Tipica diga per convogliare l'acqua nella presa della Putea

Nel Torinese la maggior parte delle bealere deriva dalla Dora Riparia. Il torrente consente, seppure con forti variazioni di portata, di avere in tutte le stagioni l'acqua sufficiente alle irrigazioni ed alle piccole centrali idroelettriche disseminate lungo il suo corso. Inoltre, a parità di distanza in linea d'aria, il salto altimetrico è decisamente maggiore rispetto al fiume Po ed alla Stura di Lanzo.

A valle di Sant'Antonino di Susa, sono 18 le bealere, 8 con presa sulla sponda destra e 10 a sinistra [1] :

  • Bealera di Avigliana(sponda destra), la presa si trova nel territorio di S. Ambrogio e bagna Avigliana e Buttigliera per un totale di oltre 7 km.
  • Bealera Becchia [2] (sponda destra), si origina ad Alpignano dalla vasca di carico della centrale idroelettrica e bagna Collegno, Grugliasco e Torino per 9 km.
Bealera Becchia ad Alpignano
Bealera Becchia a Rivoli
  • Bealera di Orbassano (sponda sinistra) ha la presa ad Alpignano sulla sponda sinistra ed attraverso un ponte canale si sposta sul lato opposto attraversando i territori di Rivoli, Grugliasco, Torino, Rivalta ed Orbassano per un totale di 18 km.
  • Bealera dei prati di Pianezza[3] (sponda sinistra), si origina ad Alpignano fino a Pianezza, dividendosi in tre rami per un totale di 7 km.
  • Bealera di Venaria (sponda sinistra), ha la presa a Pianezza e bagna i territori di Collegno e Venaria per 11 km. In parte termina nella Ceronda ed in parte nella Stura di Lanzo.
Canale di Venaria a Pianezza
  • Bealera di Collegno (sponda sinistra), nasce a Pianezza per dirigersi verso Collegno e Torino dividendosi poi in più rami per 5 km.
Canale di Collegno
Nuova centrale idroelettrica a Pianezza in costruzione nei pressi della presa della bealera di Collegno
  • Bealera Barola (sponda sinistra), si originava a Pianezza e bagnava anche Collegno, Venaria e Torino per 9 km. Da qualche anno è stata chiusa anche se nel tratto torinese riceve acqua da altre bealere (di Venaria e Putea)
  • Bealera Putea (sponda sinistra), ha la presa a Pianezza e procede per Collegno e Torino. Si divide in due rami: il sinistro è lungo 7 km mentre il destro scavalca la Dora con un ponte canale ed è lungo 10 km.
Bealera Putea poco a valle della presa
  • Bealera Cossola [4] (sponda destra), si origina a Collegno e prosegue per Torino per una lunghezza di 12,5 km.
  • Bealera nuova di Lucento (sponda sinistra), si originava a Collegno verso Torino in più rami chiusi da diversi anni. La lunghezza era di 9 km.
  • Bealera vecchia di Lucento (sponda sinistra), chiusa anch'essa, scorreva parallelo al precedente di poco più a valle. Il suo corso raggiungeva i 12 km.
  • Canale del Regio Parco forniva forza motrice alle Manifatture del Parco. In origine era costituito da due rami: il primo prolungava il canale dei Molassi in sponda destra ed il secondo derivava in sponda sinistra presso il ponte delle Benne. I due rami si riunivano nei pressi del Cimitero generale in un unico canale che costeggiava c.so Regio Parco. Sulla traversa è stata realizzata una centrale idroelettrica.

Da altri fiumi[modifica | modifica wikitesto]

Dalla Stura di Lanzo derivano diversi canali e bealere a partire da Lanzo: da destra la bealera di Druento[5] che attraversa il parco regionale de La Mandria e termina il suo corso nel torrente Ceronda, a sinistra diverse bealere che scambiano più volte l'acqua col torrente Banna-Bendola. Solo la bealera denominata Sturetta entra nel territorio torinese e sfocia nel Po.

L'unico canale che si originava dal Po era il canale Michelotti[6] sulla sponda destra.

Il canale Ceronda[7] deriva dal torrente omonimo e fu realizzato dal 1868 per aumentare la potenza idraulica e rafforzare lo sviluppo manifatturiero dell'area nord di Torino. Si divideva in due rami (destro e sinistro) che terminavano rispettivamente nel Po e nella Dora.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ , scheda su [1]
  2. ^ , scheda su [2]
  3. ^ , scheda su [3]
  4. ^ , scheda su [4]
  5. ^ ,' 'Bialera di Druent' ' scheda su [5]
  6. ^ , scheda su [6]
  7. ^ , scheda su [7]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Per approfondire la storia dei canali e delle bealere torinesi e degli opifici lungo le loro sponde: https://www.icanaliditorino.it/