Battaglia di Versa

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Battaglia di Versa
parte della terza guerra di indipendenza
Ponte di Versa - 26 luglio 1866.jpg
Cavalieri dei Lancieri di Firenze a Ponte di Versa
Data26 luglio 1866
LuogoVersa
EsitoVittoria italiana
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
2.000 uomini circa2.800 uomini circa
Perdite
6 morti
29 feriti
30 dispersi
10 prigionieri
32 cavalli morti[1]
30 morti
64 feriti
83 dispersi[1]
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La battaglia di Versa oppure battaglia di Ponte di Versa è stata una battaglia risorgimentale combattuta il 26 luglio 1866 tra il Regno d'Italia e l'Austria, al termine della terza guerra di indipendenza italiana a Versa, attuale frazione di Romans d'Isonzo, in provincia di Gorizia[2], al confine con la provincia di Udine.

Lo scontro bellico, che fece seguito alla "tregua d'armi" firmata due giorni prima, non ebbe tuttavia alcuna conseguenza dal punto di vista del controllo politico del territorio situato alla sinistra del torrente Torre, che in seguito all'armistizio di Cormons restò asburgico sino al 1919.

Forze in campo[modifica | modifica wikitesto]

Lo schieramento austriaco[modifica | modifica wikitesto]

Presero parte a questo scontro, alla guida del colonnello Török da parte imperiale:

  • più di due squadroni del Reggimento Ussari Württemberg (300 cavalieri)
  • 18 compagnie dei Reggimenti "Arciduca L. Vittore", "Nagy", "Granduca di Toscana" (2.500 uomini)
  • una sezione del 7º Reggimento d'Artiglieria (2 pezzi)

Lo schieramento italiano[modifica | modifica wikitesto]

Dal versante italiano, le forze guidate da Alberto Carlo Gilberto De la Foreste de Divonne furono:

  • cinque squadroni di cavalleria del 9º Reggimento Lancieri di Firenze (400 cavalieri)
  • quattordici compagnie dei Bersaglieri del 10º, 16º, 22º e 35º Battaglione (1.600 uomini)
  • 5ª Batteria dell'8º Reggimento Artiglieria[3] (6 pezzi)

Svolgimento del conflitto[modifica | modifica wikitesto]

Lo scontro avvenne dopo mezzogiorno[4] e proseguì fino alle 14:00[5] sul ponte di legno sul fiume Torre, tra l'esercito italiano che giungeva da Palmanova, come avanguardia della spedizione di Cialdini, e le truppe austriache accampate sulla sponda sinistra del torrente Torre.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

La battaglia (che causò 30 morti, 64 feriti e 83 dispersi fra gli austriaci, mentre il bilancio italiano fu di 6 morti, 29 feriti, 30 dispersi, 10 prigionieri e 32 cavalli morti[1]) fu vinta dalle forze italiane che entrarono vittoriose a Versa, la quale rimase tuttavia sotto il dominio italiano solo per pochi giorni, ritornando sotto l'impero d'Austria a seguito dell'armistizio di Cormons.

Per ricompensare lo sforzo dei soldati italiani vennero premiati 38 uomini e allo stendardo del reggimento Lancieri di Firenze fu conferita la medaglia di bronzo al valor militare[6][7] con la seguente motivazione:

«Si distinse e seppe destare l’ammirazione di tutte le truppe nel fatto d’armi del ponte di Versa del 26 luglio 1866[8]»

(Regio Decreto 6 dicembre 1866)

Il campo di battaglia oggi[modifica | modifica wikitesto]

La battaglia fu considerata molto importante per i Lancieri di Firenze, che fino allo scioglimento del reggimento avvenuto nel 1958 celebrò la propria festa il 26 luglio, anniversario della battaglia.

La battaglia è ricordata in due lapidi commemorative: una situata nella piazza principale di Versa ed inaugurata dal presidente della Repubblica Giuseppe Saragat nel centenario dell'episodio[9]. L'altra lapide si trova presso casa Baldassi, in via Lauretana, dove venne fissato il comando della II Brigata La Forest.

Nell'estate 2016 sono state rinvenute nel greto del torrente Torre alcune tombe dei soldati caduti durante lo scontro[10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Alberto Prelli, Palma 1866: cronaca di un assedio incruento (PDF), in Quaderni del Civico Museo Storico della Città di Palmanova, p. 12.
  2. ^ Edo Calligaris, Nel 1866 Versa ritornò italiana ma per soli 15 giorni, in Il Piccolo, 26 luglio 2012.
  3. ^ Storia dell'8º Reggimento Artiglieria Terrestre "Pasubio", su Esercito Italiano. URL consultato il 19 ottobre 2016.
  4. ^ Edo Caligaris, Versa ricorda la battaglia del 1866, in Il Piccolo, 26 luglio 2015.
  5. ^ F. Tassin, Pieve di Trivignano: Popolo e Chiesa (XVI- XX sec ), in Trivignano Udinese e la sua storia, Comune di Trivignano, 2004, p. 136.
  6. ^ Reggimento Lancieri di Firenze (9°), su Museo Storico dell'Arma di Cavalleria di Pinerolo. URL consultato il 19 ottobre 2016.
  7. ^ I Lancieri di Firenze, su xoomer.virgilio.it. URL consultato il 19 ottobre 2016.
  8. ^ Lancieri di Firenze (9°), su Tempio Sacrario della Cavalleria in Voghera. URL consultato il 19 ottobre 2016.
  9. ^ Edo Calligaris, Sul Torre 155 anni fa la Battaglia di Versa, 26 luglio 2011.
  10. ^ Edo Calligaris, Quella croce che ricorda la battaglia di Versa, in Il Piccolo, 25 luglio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Portelli, La Campagna del 1866 nel Friuli Orientale: il combattimento di Verta e armistizio di Cormons, Gorizia, Tip. Sociale, 1966.
  • Alberto Prelli, Palma 1866: cronaca di un assedio incruento (PDF), in Quaderni del Civico Museo Storico della Città di Palmanova, Comune di Palmanova, 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]