Battaglia di Omdurman

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Battaglia di Omdurman
parte della guerra mahdista
Rappresentazione della battaglia
Rappresentazione della battaglia
Data 2 settembre 1898
Luogo Omdurman, Khartum, Sudan
Esito Vittoria anglo-egiziana
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
8.200 inglesi
17.600 soldati egiziani e sudanesi
52.000 guerrieri
Perdite
47 uccisi
340 feriti
9.700 uccisi
13.000 feriti
5.000 prigionieri
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La battaglia di Omdurman ebbe luogo in Sudan nel 2 settembre 1898, durante la guerra mahdista.

Dal 1881 il Sudan è governato dai Dervisci, musulmani che riconoscono il Mahdi come loro capo spirituale e vero successore di Maometto. Essi hanno inflitto gravi sconfitte a inglesi ed egiziani, loro alleati, ma nel 1896 il governo britannico avvia la riconquista del paese. Un corpo di spedizione anglo-egiziano comandato da Lord Kitchener avanza per terra e lungo il Nilo verso Omdurman, la capitale dei Mahdisti (oggi sobborgo di Khartum). In settembre il corpo - formato da truppe appiedate, due ali di cavalleria e cammellati e a monte e a valle del Nilo, due flottiglie di cannoniere a vapore - si schiera sulla riva opposta del Nilo, rispetto a Khartoum .

Il 2 settembre il Khalifa, successore del Mahdi, contrattacca con 50 000 Dervisci armati di lance, spade e pochi fucili; i britannici si sono trincerati dietro uno "zeriba" (un recinto protettivo fatto con materiale di recupero, compresi cespugli spinosi), i Mahadisti sono falciati da cannoni campali e navali e dalle nuove mitragliatrici Maxim, capaci di sparare 500 colpi al minuto. Dopo aver respinto numerosi attacchi dei Dervisci, Kitchener, ritenendo di aver ormai battuto il Khalifa e temendo che i mahadisti sopravvissuti possano rifugiarsi fra le casupole di Omdurman da dove sarebbe stato molto logorante sloggiarli, ordina al grosso del Corpo di spedizione di uscire allo scoperto e inseguire i fuggitivi nella piana. Una intatta forza, però, di circa 15.000 Mahadisti è nascosta dietro Surgham Hill e attacca improvvisamente la colonna britannica difesa in retroguardia da Hector Macdonad, con i suoi sudanesi. Kitchener non si accorge della mossa del nemico e continua ad avanzare ignaro verso l'abitato di Omdurman. Macdonald, distanziato di un miglio, è solo a difendere il grosso delle truppe britanniche, ma riesce a respingere gli attaccanti, che sono in numero soverchiante: quando cessa il fuoco, ai suoi sudanesi non rimangono più di due cartucce per soldato e Macdonald nella storia con il soprannome di "Fighting Mac". Il Khalifa, con pochi dei suoi, riesce a fuggire.

Il Sudan verrà rioccupato entro il 1900 e resterà britannico sino al 1956. Alla battaglia prese parte in una delle ultime cariche di cavalleria anche il futuro primo ministro britannico Winston Churchill. [1]

Forze sul campo[modifica | modifica wikitesto]

  • Anglo-egiziani:
    • Fanteria e cavalleria: 20000
    • Cannoni: 100
  • Morti e feriti: 387

Dervisci:

  • Guerrieri: 50000
  • Morti: 11000
  • Feriti: 10000/16000

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Imperial Son ‘Churchill and Empire,' by Lawrence James

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