Battaglia di Monterotondo

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Battaglia di Monterotondo
Bataille de Monterotondo.jpg
Battaglia di Monterotondo
Data25-26 ottobre 1867
LuogoMonterotondo
EsitoVittoria garibaldina
Schieramenti
Volontari garibaldiniStato Pontificio Stato Pontificio
Comandanti
Effettivi
5.000 volontari350 pontifici
Perdite
40 morti
140 feriti
2 morti
20 feriti
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La battaglia di Monterotondo fu uno scontro armato tra truppe garibaldine, in marcia verso Roma, e truppe pontificie di stanza a Monterotondo. Terminò con la vittoria dei garibaldini.

Svolgimento[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 1867 Giuseppe Garibaldi organizzò una spedizione di volontari alla conquista di Roma. Confinato a Caprera, diede ai suoi comandanti l'ordine di entrare nel Lazio. Il generale si sarebbe unito ai soldati in un secondo tempo e avrebbe guidato la marcia decisiva sull'Urbe. Sapeva di violare gli accordi tra Regno d'Italia e Secondo impero francese. Ma era convinto che, davanti al fatto compiuto, Napoleone III non avrebbe scatenato una guerra contro l'Italia.

Garibaldi evase da Caprera il 19 ottobre, e si unì ai suoi volontari nell'agro romano, mettendosi in marcia verso Roma. Chiave di volta del piano fu la conquista di Monterotondo, da dove si controllano la via Salaria e la via Nomentana. In un primo tempo il generale decise di attaccare il 24 ottobre ma le guide scomparvero e il terreno fu reso fangoso dalla pioggia. La mattina del 25 Garibaldi decise l'attacco, puntando alle due porte: Porta Romana e Porta Ducale.

Le colonne di Valzania e di Caldesi attaccano Porta Romana, ma vennero respinte dopo un fitto fuoco di fucileria. Anche la colonna di Mosto fallì l'attacco a Porta Ducale. Dopo due nuovi attacchi a Porta Romana, guidati dal figlio Menotti, Garibaldi decise un attacco notturno. I garibaldini spinsero un carro pieno di zolfo sulla porta, incendiandola, poi attaccarono, dopo aver cannoneggiato la porta. Gli attaccanti lanciarono un nuovo carro in fiamme sull'ingresso del castello che venne alla fine preso.

Nonostante la vittoria, Garibaldi subì perdite considerevoli, e non riuscì a vincere la decisiva Battaglia di Mentana, il 3 novembre, la cui sconfitta segnò la fine dell'avventura garibaldina.