Battaglia di Misurata

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Battaglia di Misurata
Battle of Misrata.svg
Data17 febbraio 2011 - 15 maggio 2011
LuogoMisurata, Libia
CausaProteste contro il regime di Gheddafi
EsitoPresa della città da parte dei ribelli
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
3.000 - 5.000Brigata Hamza (inizialmente)
Brigata Khamis (dal 12 marzo)
  • 8.000
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    La battaglia di Misurata è stata la più lunga della guerra civile libica del 2011. Iniziata il 17 febbraio con le prime manifestazioni contro il regime di Gheddafi[1], trasformatesi in breve tempo in una vera insurrezione armata, la città diventa la più importante roccaforte dei ribelli in Tripolitania.

    Il 12 marzo, quando la speranza di un rapido esito della rivolta è ormai sfumata e la roccaforte ribelle di Zawiya, a 30 chilometri da Tripoli, sta per cadere sotto il controllo dei lealisti, la brigata Khamis, guidata da uno dei figli del ra'is, attacca la città partendo dall'aeroporto a sud della stessa. La città, rimasta l'ultima roccaforte dei ribelli in Tripolitania assieme ai Monti Nafusa, a sudovest di Tripoli, viene sottoposta per più di due mesi ad un duro assedio delle truppe lealiste, che arrivano a controllare, nella loro massima avanzata, i distretti meridionali e occidentali della stessa. La controffensiva dei ribelli, iniziata a fine aprile e resa possibile anche dall'intervento delle forze NATO, porta gli stessi, il 15 maggio del 2011, ad assumere il pieno controllo della città[2].

    Evoluzione della situazione[modifica | modifica wikitesto]

    Cambiamenti della linea del fronte durante la battaglia.


    12 marzo: Arrivo della brigata Khamis

    30 marzo: Situazione Dopo l'iniziale offensiva dei lealisti

    17 aprile: Massima avanzata dei gheddafiani

    25 aprile: Inizio della controffensiva dei ribelli

    11 maggio: Situazione dopo la seconda battaglia per il controllo dell'aeroporto a sud della città (importante base militare)

    Note[modifica | modifica wikitesto]

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