Battaglia di Les Essarts

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Battaglia di Les Essarts
parte delle guerre di Vandea
Data 25 giugno 1795
Luogo Les Essarts
Esito Vittoria vandeana
Schieramenti
Comandanti
François Pajot
Pierre Rezeau
Charles Caillaud
Dumoutier
Effettivi
500 uomini 1.500-1.800 uomini
Perdite
Alcuni morti,
117 prigionieri (fucilati)
4 feriti
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La battaglia di Les Essarts è stata una battaglia della seconda guerra di Vandea combattuta il 25 giugno 1795 a Les Essarts.

La battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 giugno, come dichiarazione di guerra e mettendo fine al trattato di La Jaunaye, François Charette incaricò uno dei suoi tenenti, François Pajot, di attaccare la guarnigione di Les Essarts.
I soldati repubblicani, che stavano giocando per divertirsi, furono completamente presi di sorpresa e si arresero subito.

Secondo il rapporto del generale Canclaux, l'esercito vandeano era composto da 1.500-1.800 uomini comandato dai comandanti di divisione Rezeau, Caillaud e Dumoutier,[1] Lucas de La Championnière tuttavia riporta anche la presenza di cita anche la presenza di Pajot.[2]

Non sapendo della fine della pace, i repubblicani inizialmente lasciarono avvicinare i vandeani, ma quando al grido di "Chi va là?", si sentirono rispondere "Realisti", i repubblicani aprirono il fuoco, ferendo due nemici. I vandeani caricarono l'accampamento e i repubblicani fuggirono, senza quasi apporre resistenza[2].

La battaglia non ebbe molti morti, secondo quando riportò l'ufficiale vandeano Lucas de La Championnière solo pochi repubblicani vengono uccisi mentre gli altri furono quasi tutti presi prigionieri, mentre le perdite dei vandeani ammontano a due soldati e due ufficiali feriti, tra cui Pajot e Dumoutier.[2] Nella sua relazione, Canclaux riportò che dei 500 uomini a difesa dell'accampamento, 117 sono stati fatti prigionieri.[1]

Charette propose uno scambio di prigionieri a Joseph-Marie Gaudin, a Les Sables-d'Olonne ma quest'ultimo rifiutò. I repubblicani catturati a Les Esserts furono così fucilati il 9 agosto, su ordine di Charette per rappresaglia dopo che furono giustiziati 748 tra emigrati e chouan catturati dai repubblicani a seguito dello sbarco a Quiberon.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Jean Julien Michel Savary, Guerre des Vendéens et des chouans, Tomo V, pp. 133-134
  2. ^ a b c Pierre-Suzanne Lucas de La Championnière, Mémoires d'un officier vendéen, pp. 116-117

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Émile Gabory, Les Guerres de Vendée, Robert Laffont, 2009, p. 489.
  • Yves Gras, La Guerre de Vendée (1793-1796), Economica, 1994, p. 152.
  • Pierre-Suzanne Lucas de La Championnière, Lucas de La Championnière, Mémoires d'un officier vendéen 1793-1796, Les Éditions du Bocage, 1994, p. 116.
  • Jean Julien Michel Savary, Guerres des Vendéens et des Chouans contre la République, Tomo V, pp. 398–400.
  • Jean Tabeur, Paris contre la Province, les guerres de l'Ouest, Economica, 2008, p. 222.