Battaglia di Djahy

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Battaglia di Djahy
Pulasti (Philistine) and Tsakkaras (painting).png
Scontro tra Filistei ed Egizi
Data1178 o 1175 a.C.
LuogoDelta del Nilo
EsitoVittoria egiziana.
Schieramenti
Comandanti
Ramesse IIISconosciuto
Effettivi
SconosciutiSconosciuti
Perdite
SconosciutoNumerose perdite, molti uomini catturati
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La battaglia di Djahy è stata una grande battaglia campale tra le forze del faraone Ramesse III e popoli del Mare che tentavano di invadere e conquistare l'Egitto. Il conflitto si verificò da qualche parte lungo la frontiera orientale dell'Impero presso Djahy, nel sud dell'attuale Libano, nel 1178 a.C.

In questa battaglia gli egiziani, guidati personalmente da Ramesse III, sconfissero i popoli del mare che stavano tentando di invadere l'Egitto per terra e per mare. Quasi tutto ciò che sappiamo sulla battaglia proviene dalle raffigurazioni e dalle iscrizioni del tempio funerario di Ramesse III a Medinet Habu. La descrizione della battaglia e dei prigionieri è ben documentata sulle pareti dei tempio, dove si trova anche la più lunga iscrizione geroglifica a noi nota. I rilievi del Tempio mostrano molti prigionieri sconfitti in battaglia.

Svolgimento[modifica | modifica wikitesto]

Prima della battaglia, i Popoli del Mare avevano saccheggiato lo Stato vassallo ittita di Amurru che si trovava vicino al confine con l'impero egiziano. Questo diede il tempo al faraone per preparsi all'assalto previsto degli invasori. Ramesse III in una delle iscrizioni del suo tempio a Medinet Habu riporta: "ho dotato la mia frontiera a Zahi (Djahy).. preparata prima di loro."[1] Scrive l'ittitologo Trevor Bryce che: "Le forze di terra dei Popoli del Mare si muovevano verso sud lungo la costa levantina e attraverso la Palestina quando sono stati affrontati e fermati dalle forze di Ramesses alla frontiera egiziana nel Djahi, regione in seguito nota come Fenicia".[2]

Ramesse III si riferisce alla battaglia contro i popoli del mare con termini intransigenti[3]:

«I carri [egiziani] erano guerrieri [...], e tutti i buoni ufficiali, pronti di mano. I loro cavalli tremavano in ogni loro arto, pronti a schiacciare i paesi [stranieri] sotto i loro piedi ... Coloro che hanno raggiunto il mio limite, il loro seme non è; il loro cuore e l'anima sono finiti per sempre»

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Battaglia del Delta del Nilo.

Sebbene la battaglia si concluse con una grande vittoria egiziana, la guerra tra Egitto e i popoli del mare non era ancora finita. I popoli del mare avrebbero attaccato l'Egitto con la loro flotta, presso la foce del fiume Nilo. Questi invasori furono nuovamente sconfitti in una grande battaglia navale durante la quale molti furono uccisi dalla pioggia di frecce egiziane, o trascinati via dalle loro navi e uccisi sulle rive del fiume Nilo dagli uomini di Ramesse III.

Anche se il faraone li sconfisse, l'Egitto non poté tuttavia impedire loro di stabilirsi nelle parti orientali del loro impero decenni più tardi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Extracts from Medinet Habu inscription, trans. James H. Breasted 1906, iv.§§ 65-66
  2. ^ Trevor R. Bryce, The Kingdom of the Hittites, sub-chapter 'The Fall of the Kingdom and its Aftermath', Oxford University Press, 1998. p.371
  3. ^ Breasted, op. cit., pp.65-66