Battaglia di Dathin

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Battaglia di Dāthin
parte della Conquista arabo-islamica della Siria
Datafebbraio 634
LuogoProssimità di Gaza
EsitoVittoria arabo-musulmana
Schieramenti
BizantiniCaliffato "ortodosso"
Comandanti
Non meglio identificato
"Patrizio" (batrīq) bizantino
Abū Umāma al-Bāhilī
Effettivi
SconosciutiSconosciuti
Perdite
SconosciuteSconosciute
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La battaglia di Dāthin[1] (in arabo: معركة داثن‎, Maʿrakat Dāthin) ebbe luogo nel febbraio 634 fra le truppe arabo-islamiche inviate dal primo califfo Abū Bakr e un piccolo contingente locale che rispondeva agli ordini di un patrizio bizantino.

Il luogo dello scontro, infatti, era in un villaggio nei pressi della cittadina palestinese di Gaza (arabo Ghazza) che, come tutta la Siria, era sotto il dominio di un patrizio di Costantinopoli.

L'azione - di minore importanza - servì da un lato a far dimenticare la precedente disfatta di Muʾta, avvenuta quando era ancora in vita il profeta Muḥammad, e dall'altro a convincere il successore di Abū Bakr, ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb, ad avviare quelle incursioni su più vasta scala nella Siria che, per un complesso insieme di ragioni, si trasformarono in una vera e propria operazione di conquista.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alcune varianti riportano Dāthina, al-Dabiyya, al-Dābiya o Tādūn, forse l'antica Anthedon.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]