Battaglia di Chantonnay

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Battaglia di Chantonnay
parte delle guerre di Vandea
Data5 settembre 1793
LuogoChantonnay
EsitoVittoria vandeana
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
8.000 uomini18.000 uomini
Perdite
3.000 morti
4.000 feriti
300 prigionieri (giustiziati)
1.500 morti
Voci di battaglie presenti su Wikipedia

La battaglia di Chantonnay è stata una battaglia della prima guerra di Vandea combattuta il 5 settembre 1793 a Chantonnay.

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Forti della loro vittoria nella battaglia di Luçon, i repubblicani avevano stabilito un campo trincerato a Roches-Baritaud sulla strada per Nantes.

Gli 8.000 soldati repubblicani comandati da Lecomte occupavano Roches, Chantonnay, Puybelliard e Pont-Charrault (entrambe sono fazioni di Chantonnay) e minacciavano Saint-Fulgent, Les Herbiers e Mortagne.

Per attaccarli Charles Augustin de Royrand chiese l'aiuto dell'esercito dell'Angiò, così il generalissimo Maurice d'Elbée si unì all'esercito del centro a Les Herbiers, insieme a Jacques de La Fleuriais, che sostituiva Bonchamps ferito, e Jean Nicolas Stofflet.

La battaglia[modifica | modifica wikitesto]

L'esercito vandeano, forte di 18.000 uomini si mise in marcia durante la notte, alle 5 del mattino Royrand attaccò il forte di Roches con lo scopo però di bloccare la guarnigione al suo interno. Fleuriot attaccò Pont-Charrault, ma i repubblicani ripiegarono senza combattere allora Royrand attendeva una cannonata da Pont-Charraul prima di lanciare un attacco di massa. D'Elbée nel frattempo attaccava Puybelliard.

Lecomte inviò quindi il generale Marceau con due battaglioni in rinforzo a Puybelliard questi però erano insufficienti e presto Marceau chiese altri due battaglioni, ma fu inutile perché i vandeani avevano già preso Puybelliard e Chantonnay. Royrand decise allora di lanciare un attacco finale con l'artiglieria che bombardò il forte Roches per diverso tempo.

Alla fine le perdite repubblicane furono molto pesanti: 3.000 morti e 4.000 feriti contro i 1.500 vandeani, inoltre i 300 superstiti del battaglione dei Deux-Sèvres Le Vengeur che inizialmente erano stati fatti prigionieri, furono poi fucilati per vendicare i prigionieri vandeani che quello stesso battaglione, giustiziò al termine della battaglia di Luçon.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Yves Gras, La Guerre de Vendée, éditions Economica, 1994, p. 69.