Battaglia di Buxar

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Battaglia di Buxar
Battle of Buxar -Crown and company- Arthur Edward Mainwaring pg.144.jpg
Schema della battaglia
Data23 ottobre 1764
LuogoBuxar, India
Esitovittoria britannica
Schieramenti
Comandanti
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La battaglia di Buxar fu combattuta il 23 ottobre 1764 tra le forze sotto il comando della Compagnia britannica delle Indie orientali guidata da Hector Munro e gli eserciti alleati di Mir Qasim, il Nawab del Bengala; il Nawab di Awadh; e l'imperatore Mughal Shah Alam II. La battaglia si svolse a Buxar, una "piccola città fortificata" all'interno del territorio del Bengala, situata sulle rive del fiume Gange a circa 130 chilometri (81 miglia) a ovest di Patna e fu una vittoria decisiva per la Compagnia britannica delle Indie Orientali.

La battaglia[modifica | modifica wikitesto]

L'esercito britannico impegnato nei combattimenti contava 7.071 uomini, comprendente 857 britannici, 5.297 sepoy indiani e 918 soldati di cavalleria indiana. I numeri dell'esercito dell'alleanza erano stimati in oltre 40.000. Secondo altre fonti, l'esercito alleato di Mogol, Awadh e Mir Qasim era composto da 40.000 uomini e venne sconfitto da un esercito britannico composto da 10.000 uomini.

La mancanza di un coordinamento di base tra i tre alleati disparati male assortiti fu la causa della loro decisiva sconfitta.

Mirza Najaf Khan comandava il fianco destro dell'esercito imperiale Mogol e fu il primo all’alba a far avanzare le sue forze contro il maggiore Hector Munro; le linee inglesi si formarono in venti minuti e ricacciarono l'avanzata dei Mughal. Secondo gli inglesi, anche la cavalleria dei Durrani e dei Rohilla era presente e combatterono durante la battaglia in varie schermaglie. Ma a mezzogiorno la battaglia era finita e Shuja-ud-Daula fece esplodere grandi carri e tre enormi depositi di polvere da sparo.

Munro divise il suo esercito in varie colonne e inseguì in particolare il Gran Visir Mogol Shuja-ud-Daula il Nawab di Awadh, che rispose facendo saltare il suo ponte di barche dopo aver attraversato il fiume, abbandonando così l'Imperatore Mogol Shah Alam II e parte del suo reggimento. Anche Mir Qasim fuggì con i suoi 3 milioni di rupie in pietre preziose ma più tardi si suicidò. Mirza Najaf Khan riorganizzò le formazioni attorno a Shah Alam II, che si ritirò e quindi scelse di negoziare con gli inglesi vittoriosi.

Lo storico John William Fortescue affermò che le perdite britanniche ammontavano a 847 uomini: fra gli europei ci furono 39 uccisi e 64 feriti e 250 uccisi, 435 feriti e 85 dispersi fra i sepoy della Compagnia delle Indie Orientali. Ritenne inoltre che i tre alleati indiani lamentarono 2.000 morti e che molti altri rimasero feriti. Un'altra fonte dice che ci furono 69 vittime europee e 664 sepoys da parte britannica e 6.000 perdite da parte dei Mogoll I vincitori catturarono 133 pezzi di artiglieria e oltre 1 milione di rupie di denaro. Subito dopo la battaglia, Munro decise di aiutare i Marathas, descritti come una "razza guerriera", ben nota per il loro implacabile e incrollabile odio nei confronti dell'Impero Mogoll e dei suoi Nawab e del Sultanato di Mysore.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

La vittoria britannica a Buxar ebbe "un colpo solo, eliminò i tre principali scions del potere di Moghul nell'India superiore. Mir Kasim [Qasim] scomparve in un'oscurità impoverita. Shah Alam si riallineò con gli inglesi, e Shah Shuja [Shuja- ud-Daula] fuggì verso ovest inseguito dai vincitori, l'intera valle del Gange fu alla mercé della Compagnia, Shah Shuja alla fine si arrese e da quel momento in poi le truppe della Compagnia divennero i mediatori di potere in tutto l'Oudh e il Bihar ".

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