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Battaglia di Bakhamra

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La battaglia di Bākhamrā ebbe luogo il 21 gennaio 763 e vide contrapposte le forze califfali abbasidi del nipote di al-Mansūr, ʿĪsā, a Ibrāhīm b. ʿAbd Allāh b. al-Hasan b. al-Hasan, fratello di Muhammad b. ʿAbd Allāh b. al-Hasan b. al-Hasan, detto al-Nafs al-Zakiyya (L'Anima Pura), il principale rappresentante alide.

Dopo aver sconfitto l'Anima Pura nella terza Harra (la terza battaglia svolta a Medina dopo la prima dell'epoca del Profeta e la seconda, combattuta tra le forze omayyadi del califfo Yazīd I e quelle dei suoi oppositori il 26-27 agosto 683), il califfo abbaside assoldò forze della Jazīra e della Siria che inflissero una durissima sconfitta a Ibrāhīm, che non solo non aveva coinvolto i Kufani, reputando sufficienti i 100.000 uomini di Bassora, di Wāsit, di Ahwāz e del Fārs, ma che non si era saputo fasare per le sue azioni belliche col fratello, consentendo così ad al-Mansūr di affrontare in fasi successive i due fratelli e di avere di entrambi ragione.

Nella battaglia trovò la morte lo stesso Ibrāhīm.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tabari, Taʾrīkh al-rusul wa l-mulūk (Storia dei profeti e dei re), Muhammad Abū l-Faḍl Ibrāhīm (ed.), Il Cairo, Dār al-maʿārif, 1969-1977.
  • The Cambridge History of Islam, P.M. Holt, Ann K.S. Lambton e Bernard Lewis (edd.), 2 voll. in 4 tomi, Cambridge University Press, Cambridge, 1970.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]