Battaglia della Marizza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Battaglia della Marizza
parte dell'espansione ottomana nei Balcani
Vukašin Mrnjavčević, Psača, small.jpg
Il re serbo Vukašin Mrnjavčević.
Data26 settembre 1371
LuogoOrmenio, sul fiume Marizza
CausaInsediamento dei Turchi ottomani in Tracia
EsitoVittoria ottomana
Modifiche territorialiL'intera Macedonia e parti della Grecia caddero sotto il dominio ottomano
Schieramenti
Serbi
Macedoni
Turchi ottomani
Comandanti
Effettivi
70.000 uomini10.000 uomini
Voci di battaglie presenti su Wikipedia

La battaglia della Marizza (o seconda battaglia della Marizza) fu combattuta tra Serbi e Turchi Ottomani, il 26 settembre 1371, presso il fiume Marizza vicino al villaggio Ormenio (attualmente in Grecia).

La battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Gli Ottomani erano guidati dal generale ottomano Lala Şahin Paşa, avevano un esercito di circa 10.000 uomini, mentre le forze serbe contavano circa 70.000 uomini sotto il comando del re Vukašin Mrnjavčević e di suo fratello, il despota di Serres, Jovan Uglješa.

Uglješa voleva attaccare a sorpresa gli Ottomani, colpendo la loro capitale, Adrianopoli, mentre Murad I si trovava in Asia Minore. L'esercito ottomano, sebbene molto meno numeroso, usò tattiche migliori, tra le quali un raid notturno nel campo nemico. Sahin Paşa riuscì dunque a sconfiggere l'esercito serbo e ad uccidere il re Vukašin e il despota Uglješa. In conseguenza di tale sconfitta l'intera Macedonia e parti della Grecia caddero sotto il dominio ottomano; l'impero bizantino sebbene non avesse preso parte alla battaglia fu costretto a pagare un tributo all'impero ottomano.[1]

Questa battaglia rappresentò una tappa essenziale nella conquista ottomana dei Balcani; preceduta dalla conquista di Sozopoli, portò in poco tempo a quelle di Drama, Kavala e Serres. La battaglia fu seguita nel 1389 dalla celeberrima Battaglia della Piana dei merli dove i Serbi furono annientati, nonostante fossero riusciti ad uccidere il sultano Murad I durante il combattimento. Tale sconfitta annientò la potenza serbo-bosniaca e portò alla sottomissione di tutti i Balcani ai Turchi Ottomani.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Djurić,  p. 4.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]