Battaglia dell'isola di Rennell

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Battaglia dell'isola di Rennell
Torpedoed cruiser USS Chicago (CA-29) low in the water on 30 January 1943.jpg
L'incrociatore Chicago pesantemente danneggiato e basso sull'acqua dopo aver incassato un siluro
Data 29 e 30 gennaio 1943
Luogo Isole Salomone
Esito Vittoria del Giappone
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
1 portaerei di squadra
2 portaaerei di scorta
6 incrociatori
8 cacciatorpediniere
14 aerei da caccia[1].
32 bombardieri
Perdite
1 incrociatore affondato
1 cacciatorpediniere pesantemente danneggiato
85 uomini morti[2]
12 aerei distrutti
64 - 80 uomini morti[3]
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La battaglia dell'isola di Rennell fu l'ultimo episodio navale della campagna di Guadalcanal, ed avvenne dal 29 al 30 gennaio 1943. Il confronto avvenne tra il gruppo navale statunitense che scortava un convoglio di rimpiazzi per le truppe impegnate a Guadalcanal, il Task Group 62.8, scortato dalla Task Force 18 dell'ammiraglio Giffen, e i bombardieri giapponesi che scortavano i cacciatorpediniere impegnati nell'evacuazione delle truppe da Guadalcanal, denominata Operazione KE. I reiterati attacchi aerei giapponesi portarono all'affondamento dell'incrociatore Chicago, al danneggiamento di un cacciatorpediniere ed al ritiro della Task Force sgombrando la strada alla forza di evacuazione di Kusaka[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morison, Struggle for Guadalcanal, p. 353 & 361. Benché le tre portaerei statunitensi portassero un numero di aerei ben maggiore, questo è il numero degli aerei che hanno effettivamente partecipato alla battaglia.
  2. ^ Frank, Guadalcanal, p. 581 & 641. Lista dei morti per nave: Chicago: 62, La Vallette: 22, e Montpelier: 1. I bombardieri giapponesi bersagliarono le navi statunitensi durante entrambi gli attacchi del 29 e 30 gennaio che potrebbero aver causato il morto sul Montpelier (Morison, Struggle for Guadalcanal, p. 355.)
  3. ^ Frank, Guadalcanal, p. 581. Le perdite giapponesi sono ottenute moltiplicando i 12 aerei distrutti per il numero di uomini (da 5 a 7) che i bombardieri Mitsubishi G4M e Mitsubishi G3M portaveno abitualmente.
  4. ^ La seconda guerra mondiale - la lotta per il Pacifico - vol. 3, Guadalcanal, pagg. 214 e successive

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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