Battaglia dei Caraibi

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Battaglia dei Caraibi
Mappa dei Caraibi
Mappa dei Caraibi
Data gennaio - aprile 1942
Luogo Mar dei Caraibi, Golfo del Messico
Esito Vittoria Alleata
Schieramenti
Comandanti
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La battaglia dei Caraibi fu combattuta tra il gennaio e l'aprile del 1942 tra le forze navali Alleate, composte da unità navali statunitensi, cubane, inglesi, olandesi, e la flotta sottomarina tedesca nell'omonimo tratto di mare.

La battaglia[modifica | modifica sorgente]

L'azione delle forze sottomarine tedesche si svolse nel quadro dell'Operazione Paukenschlag, ossia l'attacco alla flotta mercantile Alleata lungo le coste del nord e del centro America; esse, composte da "mute" di U-boot di tipo IX, ed armate con più versatili siluri, avevano lo scopo di limitare od impedire l'afflusso di rifornimenti verso le forze Alleate impegnate in Europa ed, in particolare, a sabotare i rifornimenti di petrolio e di alluminio in partenza dai porti del Texas, del centro America e dalle raffinerie di Aruba, Curacao (Antille Olandesi) e Trinidad.

Dopo i primi successi causati dalla sorpresa e dall'inesperienza dei comandanti americani, i sommergibili tedeschi riuscirono ad affondare 400 navi mercantili finché, con l'aumento dei mezzi e delle tecnologie (radar, Beacon per alta frequenza, bombe di profondità) a disposizione per il pattugliamento e il miglioramento delle tattiche di lotta antisommergibile da parte degli Alleati, gli attacchi al naviglio Alleato furono gradualmente ridotti finché, dopo la perdita di 17 unità e la diminuzione dei sommergibili a disposizione in Germania, l'ammiraglio Dönitz ordinò il definitivo ritiro del naviglio tedesco da quel teatro.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • The U-Boat War in the Caribbean: Opportunities Lost (Karl M. Hasslinger)
  • [1]
  • [2]