Bathory (album)

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Bathory
ArtistaBathory
Tipo albumStudio
Pubblicazione2 ottobre 1984
Durata26:52
Dischi1
Tracce10
GenereBlack metal
EtichettaBlack Mark Production
ProduttoreQuorthon
RegistrazioneGiugno 1984, Heavenshore Studio di Stoccolma
Bathory - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1985)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic 3/5 stelle[1]
Collector's Guide to Heavy Metal 4/10 stelle[2]
Piero Scaruffi 6/10 stelle[3]

Bathory è il primo album in studio del gruppo musicale black metal svedese Bathory, pubblicato nel 1984 dalla Tyfon Grammofon. È ritenuto, da molti fan e critici musicali, il primo album pienamente di genere black metal ad essere stato pubblicato.[1]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Antefatto e registrazione[modifica | modifica wikitesto]

I Bathory si erano formati nel 1983. Il frontman della band, Quorthon, lavorava part-time per una piccola etichetta discografica di nome Tyfon. Alla fine del 1983 e all'inizio del 1984, l'etichetta stava preparando una compilation di brani di gruppi metal scandinavi.[4] Tuttavia, all'ultimo minuto, una delle band diede forfait. La Tyfon accettò che venisse sostituita dai Bathory nella compilation, e quindi il gruppo in gennaio registrò appositamente due canzoni, Sacrifice e The Return of the Darkness and Evil. L'album, Scandinavian Metal Attack, venne pubblicato nel marzo 1984 e fu la prima apparizione su disco dei Bathory.[5] Con grande sorpresa di tutti, oltre il 95% delle lettere inviate dai fan alla Tyfon dopo l'uscita della compilation, erano dedicate ai Bathory. Così la Tyfon chiese alla band di incidere un album completo.[5] Dato che nel frattempo i suoi compagni di gruppo se ne erano andati, Quorthon reclutò Rickard Bergman come bassista e Stefan Larsson alla batteria. Il 22 maggio 1984, la band si ritrovò per la prima ed unica volta in studio per provare insieme prima della registrazione dell'album.[5] Qui incisero i brani Satan My Master e Witchcraft, che sarebbero apparsi in seguito nella raccolta Jubileum Volume III.

Il 14 giugno la band entrò negli Heavenshore Studio, ovvero il garage della casa di Quorthon a Stoccolma, per incidere l'album di debutto. Lo studio era equipaggiato con un banco di missaggio a otto piste realizzato in maniera amatoriale. A causa delle ristrettezze di budget, il gruppo dovette registrare alla svelta – e il tutto, compreso il missaggio, fu terminato in 32-56 ore.[5]

Copertina[modifica | modifica wikitesto]

Originalmente stampato con un pentacolo sulla copertina e chiamato Pentagrammaton o Pentagon[6], questo venne spostato sulla copertina posteriore e l'illustrazione principale divenne un disegno ritoccato di un caprone satanico, originariamente realizzato da Joseph A. Smith nel 1981 per il libro Streghe (Witches) di Erica Jong[7], e stampato in sole 1000 copie in vinile. Nel 1990 venne ristampato con l'attuale copertina e l'attuale lista tracce. Infatti nell'edizione in vinile non comparivano le canzoni Storm of Damnation (Intro) e Outro pur essendo presenti nel disco.

Il caprone sulla copertina, preso dal disegno di Joseph Smith, avrebbe dovuto essere stampato in color oro, tuttavia, a causa della scarsità di fondi, si optò per un semplice giallo.[8] Secondo quanto riportato nel libro Swedish Death Metal, Quorthon pensava fosse "orribile", e dopo le prime 1000 copie si passò al semplice bianco e nero. La copertina con il disegno stampato con inchiostro giallo è diventata un ricercato oggetto per collezionisti, ed è conosciuta con il nome "Gula Geten" ("Il caprone giallo").[9]

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

Daniel Ekeroth, autore del libro Swedish Death Metal, descrisse lo stile dell'album "fondamentalmente un misto del satanismo rock dei Venom e dell'energia del thrash metal di San Francisco".[8] Mentre il leader dei Bathory Quorthon afferma di non aver mai ascoltato i Venom prima della registrazione dell'album[8] e di essersi ispirato invece a Black Sabbath, Motörhead e GBH,[10] l'ex batterista Jonas Åkerlund dichiarò che i Bathory agli inizi si ispiravano "esclusivamente" ai Venom.[8]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Side Darkness
  1. Storm of Damnation (Intro) - 3:06
  2. Hades - 2:45
  3. Reaper - 2:44
  4. Necromansy - 3:40
  5. Sacrifice - 3:16
Side Evil
  1. In Conspiracy with Satan - 2:29
  2. Armageddon - 2:31
  3. Raise the Dead - 3:41
  4. War - 2:15
  5. Outro - 0:22

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Rob Ferrier, Bathory - Bathory: Songs, Reviews, Credits, Awards: AllMusic, in AllMusic. URL consultato il 9 settembre 2012.
  2. ^ Martin Popoff, The Collector's Guide to Heavy Metal: Volume 2: The Eighties, Burlington, Ontario, Canada, Collector's Guide Publishing, 1º novembre 2005, p. 38, ISBN 978-1-894959-31-5.
  3. ^ The History of Rock Music: Bathory, Piero Scaruffi. URL consultato il 22 luglio 2019.
  4. ^ Ekeroth, 2008, p. 29.
  5. ^ a b c d Ekeroth, 2008, p. 30.
  6. ^ Trivia: What you have always wanted to know about Bathory (but was always too busy headbanging to ask), Bathory Official Website. URL consultato il 12 febbraio 2017.
  7. ^ Todd DePalma, On Jos. A. Smith's illustrations for Witches + A statement from Black Mark Records, The Left Hand Path.com, 16 aprile 2008. URL consultato il 12 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2008).
  8. ^ a b c d Ekeroth, 2008, p. 31.
  9. ^ Ekeroth, 2008, pag. 32.
  10. ^ Lahtinen, Luxi: An Epic Interview with Quorthon. 2001.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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