Basso albertino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Le prime battute della Sonata per pianoforte K 545 di Wolfgang Amadeus Mozart. Ascolta[?·info]

Il basso albertino è un particolare tipo di accompagnamento, spesso usato nell'epoca classica, e talvolta in quella romantica. Il nome deriva dal compositore Domenico Alberti (1710–1740), il quale lo utilizzò ampiamente nelle sue opere, anche se non fu il primo a usarlo.[1]

Il basso albertino è una sorta di accordo spezzato, ovvero arpeggiato, le cui note sono eseguite ciclicamente nell'ordine: bassa, alta, media, alta secondo la loro altezza.[1] Questo modello di accompagnamento contribuisce, soprattutto nel pianoforte, a creare un sottofondo liscio, sostenuto e scorrevole. Esso si presenta anche in figurazioni differenti. Ad esempio, in una triade sul primo grado, tonica, quinta, ottava, terza, oppure con l'alternanza tra bicordo tonica-terza e quinta.[2]

Lo si può ritrovare tipicamente nella mano sinistra delle composizioni per strumenti a tastiera di Mozart, ad esempio la famosa Sonata per pianoforte n. 16 (KV 545), ma anche in composizioni per altri strumenti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b "Alberti Bass." Baker's Student Encyclopedia of Music. Ed. Laura Kuhn. Schirmer-Thomson Gale, 1999; Michael Kennedy, Joyce Bourne Kennedy, The Oxford Dictionary of Music, 6th ed., ed. Tim Rutherford-Johnson, Oxford, Oxford University Press, 2012, p. 13.
  2. ^ Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, diretto da Alberto Basso - Il Lessico, vol. I, Torino, UTET, 1983, ISBN 88-02-03732-9, pag. 285.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Musica classica Portale Musica classica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica classica