Bassin de la Villette

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Il Bassin de la Villette verso gli antichi Magazzini generali
Il ponte mobile di rue de Crimée. In primo piano, il ponte pedonale che consente l'attraversamento del bacino anche quando il ponte mobile è alzato.
La Passerelle de la Moselle originale nel 1889
La Passerelle ricostruita nel 1966
Il Bassin de la Villette verso la Rotonda

Il bassin de la Villette, nel 19.me arrondissement, è il più grande specchio d'acqua artificiale di Parigi. Collega il canale dell'Ourcq al canal Saint-Martin, ed è una maglia della rete di canali parigina.

Di forma rettangolare, è lungo 800 metri e largo 70, e fu inaugurato il 2 dicembre 1808. Inizia al ponte mobile di rue de Crimée[1], presso gli antichi depositi dei Magazzini Generali, e finisce alla Rotonde de la Villette a place Stalingrad; è costeggiato dal lato nord dal quai de la Seine e dal lato sud dal quai de la Loire, collegati al centro dalla passerelle de la Moselle[2]

Il bacino ospita anche agenzie che organizzano crociere fluviali e due multisale sui due quai di ognuna delle rive, installati nei vecchi portici in ghisa e collegati da un battello elettrico dedicato. La ristrutturazione dei due spazi è del 1996.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Bacino della Villette si articola in due sezioni: la prima è lunga 699 metri e largo 70, e storicamente ha assolto diverse funzioni.

La prima è stata quella di servire da riserva d'acqua per la città di Parigi: un effetto secondario dell'opera fu che inizialmente questo primo bacino circondato da giardini fu un luogo dove i parigini venivano a fare gite "fuori porta", e a pattinare d'inverno; tuttavia l'industrializzazione degli anni 1850 sollecitò la costruzione, sulle rive del bacino, di magazzini e depositi, sottraendo questo spazio allo svago popolare.

La funzione di grande riserva di acqua potabile apparve chiara soprattutto nel 1832, quando Parigi fu colpita da una grande epidemia di colera, si notò che i cittadini che usavano l'acqua proveniente dal bacino della Villette erano meno soggetti al contagio di quelli che usavano l'acqua della Senna [3], dove si riversavano le acque di scarico della città, e in particolare vi si riversavano, dal piccolo braccio di fiume tra l'Île de la Cité e la Rive gauche, quelle dell'Hôtel-Dieu, l'ospedale che ricoverava molti malati[4].

La seconda sezione del bacino, 730 metri di lunghezza per 30 di larghezza, serve a fornire l'acqua necessaria alla navigazione sui canali di Saint-Denis e Saint-Martin. Questo tratto è chiamato a volte, impropriamente, canale dell'Ourcq, mentre il vero e proprio canale dell'Ourcq entra nel bacino al rond-point des canaux posto alla sua estremità nord, dove converge anche il canal Saint-Denis, ed è posizionata la darsena del Fond-de-Rouvray (porto dei battelli di servizio dei canali).

Il trasporto fluviale e il ruolo economico del bacino[modifica | modifica wikitesto]

Attorno ai canali si sviluppò, nella seconda metà del XIX secolo un'intensa attività ci trasporto merci e portuale, che supportò una forte industrializzazione, sia in territorio parigino che in quello dell'attuale Seine Saint-Denis; in quel periodo il traffico portuale del bacino fu al suo apogeo, equivalente a quello del porto di Bordeaux.

Questo traffico merci ha conosciuto nel corso del XX secolo dei picchi importanti (fino a oltre 5 milioni di tonnellate nei primi anni 1930, 4,5 milioni di tonnellate nei primi anni 1970); dopodiché - successivamente al primo choc petrolifero del novembre 1973 - il trasporto merci per via fluviale è stato completamente azzerato per il bacino della Villette, ma anche per tutto l'insieme dei canali parigini è sceso nel 2000 a 1 milione di tonnellate, il più basso livello storico[5].

La tendenza più recente è la sostituzione del traffico commerciale e di trasporto merci con il trasporto turistico.

Attività culturali e di svago nel bacino[modifica | modifica wikitesto]

Lungo tutto l'anno sui bordi del bacino sono ancorate péniches-spectacles che propongono attività culturali - tratro, cinema, concerti ecc.. D'estate le rive del bacino ospitano varie attività da tempo libero: pescatori, giocatori di bocce, gente che fa picnic. In giugno si organizza la festa del bacino, conclusa da un grande spettacolo di fuochi d'artificio dalla passerella.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ultimo ponte mobile di Parigi, il terzo nel suo genere costruito in Francia, andò in esercizio nel 1885 e continua ad effettuare circa 9000 manovre l'anno. È stato completamente rimodernato, insieme con il ponte pedonale, nel 2011, ma funziona ancora con il meccanismo idraulico originale. È classificato dal 2103 come monumento storico.
  2. ^ Passerella pedonale costruita nel 1882 dall'ingegnere-architetto e imprenditore Armand Moisant (1838-1906); ad unica arcata, era alta alla chiave dell'arco 11,60 metri e lunga 86 metri, e incorporava un orologio di 3 metri di diametro. È stata sostituita con un nuovo manufatto nel 1966.
  3. ^ Nell'Ottocento pompe a vapore erano installate a Javel, nel 15.ème e al Pont Neuf la pompa della Samaritaine, la cui prima costruzione era stata voluta da Enrico IV nel 1602 per fornire acqua ai palazzi del Louvre e alle Tuileries.
  4. ^ In effetti ai parigini che bevevano acqua della Senna, fin dal 1646 la città prescriveva di usare quella procurata da battelli ancorati nel corso del fiume e non quella attinta a riva; inoltre la natura geologica del terreno forniva acqua a numerosissimi pozzi privati, e a fontane pubbliche alimentate dalle falde più profonde e meno inquinabili (attorno al 1500 se ne contavano 17).
  5. ^ Si veda in (FR) Canal de l'Ourcq, Canal Saint-Denis, Canal Saint-Martin. Problématique et état des lieux, Atélier parisien d'Urbanisme, nov. 2002, pag 5.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Michel Mérille, Le canal de l'Ourcq, Vie et anecdotes, Amarco éditions, Paris, 1966 (ISBN 2-950957-10-2)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]