Basmala

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Nell'Islam, la bismilah indica la formula araba Bi-smi 'llāhi al-Rahmāni al-Rahīmi (in arabo: بِسْمِ ٱللَّٰهِ ٱلرَّحْمَٰنِ ٱلرَّحِيمِ‎ «In nome di Dio il Clemente il Misericordioso») con cui si aprono tutte le sure del Corano, salvo la sura IX: (la sura al-Thawba, "del pentimento" o "della disapprovazione").

Una basmala in calligrafia cufica

Sulla basmala e i nomi di Allah[modifica | modifica wikitesto]

Con l'eccezione della prima sura (la Sura Fātiḥa, cioè «L'Aprente»), la basmala non è considerata e contata come vero e proprio versetto [āya, pl. āyyāt].

L'invocazione in questione - secondo un'ipotesi non molto accreditata - metterebbe insieme tre nomi delle divinità: Allah, Rahman e Rahim. Raḥmān era in effetti una divinità sudarabica; Musaylima, rivale e avversario di Maometto, sosteneva di aver ricevuto la rivelazione da questa divinità; Raḥīm era invece una divinità nordarabica, come risulta da evidenze epoigrafiche del Corpus Inscriptionum Semiticarum.

L'utilizzo coranico dei due nomi, congiuntamente al nome di Allah, può essere stato dettato (secondo la medesima ipotesi) dalla volontà di unificare le tribù del Nord e del Sud, associando le loro divinità ad Allah. Secondo altre interpretazioni, il primo dei due nomi (Raḥmān) proviene indirettamente dall’aramaico; con esso, in epoca preislamica, era stato recepito un modo di chiamare il Dio unico usato dagli ebrei e dai cristiani dell’Arabia del sud.

Quando la basmala è pronunciata prima di un discorso in pubblico, questa ha il preciso scopo di indicare all'uditorio che chi parla è musulmano devoto e praticante.

In Bohemian Rhapsody dei Queen viene esclamato "Bismillah".

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