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Basmala

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Col termine arabo Basmala si suole indicare la formula araba "Bi-smi 'llāhi al-Rahmāni al-Rahīmi" (بسم الله الرحمن الرحيم ) (In nome di Dio, Clemente, Misericordioso) con cui si aprono tutte le sure del Corano salvo la sura IX, cosa che potrebbe indicare che all'origine, la sura VIII e la sura IX formavano un tutt'uno. Al contempo questa invocazione si trova una sola volta all'interno della sura XXVII (versetto 27,30), e ciò potrebbe evidenziare che esso era inizialmente diviso in due.

Una basmala in calligrafia cufica

Con l'eccezione della prima sura (la Sura Fātiha, cioè "Aprente"), la basmala non è contata come vero e proprio versetto (āya, pl. āyyāt ).

L'invocazione in questione mette insieme tre nomi delle divinità: Allah, Rahman e Rahim. Rahman era una divinità sudarabica; Musaylima, rivale e avversario di Maometto, sosteneva che egli riceveva la rivelazione da questa divinità. Rahim era invece una divinità nordarabica. L'utilizzo coranico dei due nomi congiuntamente col nome di Allah può essere dettato da una volontà di unificare le tribù del Nord e del Sud, associando le loro divinità ad Allah.

Quando la basmala è pronunciata prima di un discorso in pubblico, questo ha il preciso scopo di indicare all'uditorio che chi parla è musulmano praticante.

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