Basilius Valentinus

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Basilius Valentinus

Basilius Valentinus (1394? – ...) è stato un alchimista tedesco.

Col nome di Basilius Valentinus (spesso italianizzato in Basilio Valentino), presentato come un monaco benedettino del XV secolo, apparvero all'inizio del XVII secolo una serie di trattati di alchimia che ebbero grande diffusione e successo. È stata però avanzata la forte ipotesi che a scriverli sia stato il loro stesso editore, Johann Thölde (ca. 1565-1624).[1] La stessa leggenda della scoperta fortuita dei manoscritti originali in una colonna dell’Abbazia di Erfurt appare chiaramente un racconto mitologico.[2] Anche l’esistenza storica del monaco è spesso messa in dubbio.[3]

Nella sua opera più famosa, Triumphwagen des Ammonii, pubblicata a Lipsia nel 1604 da Johann Tölde, viene descritto il metodo per ottenere l'ammoniaca facendo reagire sali alcalini con cloruro d'ammonio, e come produrre l'acido cloridrico acidificando una salamoia.

Col nome di Basilius Valentinus sono state pubblicate decine di pubblicazioni sull'alchimia in latino e tedesco, tradotte in varie lingue, tra cui il francese, l'inglese e il russo. L'opera sopra citata fu pubblicata in latino col titolo Currus Triumphalis Antimonii (il carro trionfale dell'antimonio).

Illustrazione del Duodecim
Claves philosophiae

Altre opere in latino e tedesco:

  • Duodecim Claves philosophiae
  • Porta sophica
  • De rerum naturalis et supranaturalis
  • De microcosmo deque magno mundi mysterio, et medicina hominis
  • Libri quattuor de particularibus septem planetarum
  • Experimenta chymica
  • Practica
  • Azoth
  • Compendium veritatis philosophicum (in tedesco)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questa tesi è sostenuta in particolare dallo storico della chimica tedesco Hermann Kopp (1817-1892) nel suo libro Die Alchemie in älterer und neuerer Zeit, Heidelberg 1886 (pp. 29-32)
  2. ^ Riporta Charles Mackay nel suo libro Extraordinary Popular Delusions and the Madness of Crowds, London 1841 (pp. 25-26): gli alchimisti affermano che i lavori di Basilius sono tornati alla luce, per intervento Divino, quando la colonna nella quale erano nascosti è stata distrutta da un fulmine, ma appena i manoscritti sono stati recuperati la colonna è miracolosamente tornata sana.
  3. ^ Il grande Leibniz nel suo Oedipus Chymicus in Miscellanea Berolinensia ad incrementum scientiarum, Berlin 1710 (pp. 16-22), sostiene che Basilius Valentinus non è un personaggio storico.

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