Basilio Catanoso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Francesco Catanoso Genoese
Basilio Catanoso daticamera.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 30 maggio 2001 –
22 marzo 2018
Legislature XIV, XV, XVI, XVII
Gruppo
parlamentare
XIV e XV:

- Alleanza Nazionale

XVI:

- Il Popolo della Libertà

XVII:

- Forza Italia - Il Popolo della Libertà

Circoscrizione Sicilia 2
Collegio XIV:
10 (Acireale)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Fratelli d'Italia (dal 2019)
Precedenti:
MSI (fino al 1995)
AN (1995-2009)
PdL (2009-2013)
FI (2013-2019)
Titolo di studio Diploma di Liceo Classico
Professione Imprenditore Agricolo

Basilio Catanoso, all'anagrafe Francesco Catanoso Genoese (Catania, 3 dicembre 1963), è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Residente ad Acireale, dopo la maturità classica ha lavorato come imprenditore agricolo. Nel 1994 è stato eletto consigliere della provincia di Catania per il Movimento Sociale Italiano ed un anno dopo è entrato nella direzione nazionale di Alleanza Nazionale. Dal luglio 1996 al 2001 è stato presidente di Azione Giovani, il movimento giovanile di AN.

Nel giugno 1996 è stato eletto deputato all'Assemblea Regionale Siciliana nel collegio provinciale di Catania, fino al 2001.

Nel 2001 è stato eletto alla Camera nel collegio 10 della circoscrizione XXV (Sicilia 2): il fatto assunse rilevanza nazionale perché a contendergli il seggio fu il produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori. Anche se il partito collegato alla sua candidatura fu la lista civetta Abolizione Scorporo, Catanoso ha sempre fatto parte del gruppo parlamentare di AN. Nella XIV legislatura ha fatto parte della XIII commissione (Agricoltura).

Nel 2001 fu indagato nell'ambito di un'inchiesta per voto di scambio e si autosospese dalla Commissione parlamentare Antimafia.[1][2] Nel 2003 fu prosciolto dalle accuse.[3]

Alle elezioni politiche del 2006 ha confermato il suo seggio alla Camera dei deputati, nella lista di AN per il collegio Sicilia orientale. Il 25 marzo 2007 è stato eletto presidente provinciale di Alleanza Nazionale per la provincia di Catania.

Viene rieletto alla Camera alle elezioni politiche del 2008 e del 2013 nella lista del Popolo della Libertà. Anche nella XVI legislatura ha fatto parte della XIII Commissione permanente "Agricoltura". Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia[4][5].

Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato all’uninominale di Acireale per la Camera ma viene sconfitto dalla grillina Giulia Grillo (69.000 voti contro 52.750).[6]

Il 17 aprile 2019, dopo aver comunicato a marzo che non vi erano le condizioni per una sua candidatura alle elezioni europeee del 26 maggio si dimette da vice coordinatore regionale, in contrasto con la linea del partito.[7] L'11 luglio 2019 aderisce a Fratelli d'Italia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Voto di scambio a Catania Indagato anche Cecchi Gori, in La Repubblica, 11 dicembre 2001. URL consultato il 2 giugno 2013.
  2. ^ Felice Cavallaro, Voto di scambio: 44 arresti, indagato Cecchi Gori, in Corriere della Sera, 12 dicembre 2001, p. 16. URL consultato il 2 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2015).
  3. ^ Franca Selvatici, Ombre di mafia su Cecchi Gori, in la Repubblica, 8 luglio 2003, p. 5 sez.Firenze. URL consultato il 2 giugno 2013.
  4. ^ Camera dei Deputati: Composizione del gruppo FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
  5. ^ L'addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  6. ^ Elezioni 2018, risultati Camera: chi ha vinto nel collegio di Acireale, su CataniaToday. URL consultato il 18 aprile 2019.
  7. ^ FI, si dimette vice coordinatore siciliano Basilio Catanoso, su Askanews, 17 aprile 2019. URL consultato il 18 aprile 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]