Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto

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Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto
Basilicasiponto.jpg
La basilica di Siponto
Stato Italia Italia
Regione Puglia Puglia
Località Manfredonia
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria
Diocesi Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo
Consacrazione 1117
Inizio costruzione I secolo
Completamento 1117 circa

Coordinate: 41°36′30″N 15°53′22″E / 41.608333°N 15.889444°E41.608333; 15.889444

La basilica minore di Santa Maria Maggiore di Siponto, comunemente conosciuta come basilica di Siponto era l'antica cattedrale di Siponto, eretta nel 1977 a basilica minore dal cardinale Corrado Ursi quale rappresentante di papa Paolo VI.[1] La basilica è dedicata a Maria Santissima di Siponto.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio molto singolare con forma a pianta quadrata, con due chiese indipendenti di cui una interrata, la cripta, due absidi a vista poste sulle pareti sud e est, un portale monumentale rivolto ad ovest verso la strada che entra in Manfredonia, databile per le sue caratteristiche all'età medievale. La piccola campanella è stata posta nel Settecento, mentre al centro della facciata era visibile lo stemma arcivescovile del vescovo di Manfredonia Ginnasio (1586-1607) che restaurò l'edificio. L'interno della chiesa è databile all'XI secolo. La chiesa è un gioiello dell'arte romanico pugliese, pur mostrando influenze islamiche e armene.

Nel Marzo 2016 è stata inaugurata l'opera d'arte intitolata "Dove l'arte ricostruisce il tempo" dell'artista Edoardo Tresoldi. Una ricostruzione dell`antica basilica paleocristiana, alta 14 metri e pesante 7 tonnellate, fa parte di un intervento complessivo di modernizzazione del sito archeologico di 3,5 milioni di euro di fondi pubblici[2]. Il sito archeologico a seguito dell'intervento ha registrato un sostanziale incremento di visitatori.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima data documentata è quella del 1117, quando la chiesa venne solennemente consacrata e ci fu la reposizione delle reliquie di san Lorenzo Maiorano sotto l'altare maggiore; si pensa che in quell'anno sia avvenuto il passaggio di consegne tra la nuova chiesa (questa) e la vecchia basilica paleocristiana (già basilica pagana), ridotta oggi a soli ruderi di interesse archeologico. La chiesa superiore sorgeva su quella inferiore, databile all'alto medioevo, costruita con i ruderi della vecchia caduta dopo un terremoto.

Opere custodite[modifica | modifica wikitesto]

Basilica di Siponto

Per secoli è stata custodita l'icona di Maria Santissima di Siponto, databile all'VIII secolo e custodita attualmente nella cattedrale di Manfredonia per questioni di sicurezza; come anche la statua lignea detta la Sipontina o Madonna dagli occhi sbarrati del VI secolo, in legno policromo di carrubo d'origine bizantina, che fu la prima Madonna che si venerò a Siponto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Catholic.org Basilicas in Italy
  2. ^ (IT) Siponto: con la rete metallica ricostruita basilica del XII secolo, in Corriere della Sera. URL consultato il 24 settembre 2017.
  3. ^ Edoardo Tresoldi, l'uomo che ha stregato il mondo (e Forbes) con le sue cattedrali metalliche, in Repubblica.it, 06 aprile 2017. URL consultato il 24 settembre 2017.

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