Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio

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Coordinate: 41°53′01.62″N 12°28′43.1″E / 41.883783°N 12.478639°E41.883783; 12.478639
Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio
Ripa - s Alessio 1050361.JPG
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneLazio
LocalitàRoma
Indirizzopiazza di S. Alessio, 23 - Roma
Coordinate41°53′01.13″N 12°28′43.85″E / 41.883647°N 12.478847°E41.883647; 12.478847{{#coordinates:}}: non è possibile avere più di un tag principale per pagina
Religionecattolica
DiocesiDiocesi di Roma
Stile architettonicorinascimentale
Inizio costruzione1750
Sito webwww.santalessiocrs.it/
Sant'Alessio nel sottoscala

La basilica di Santi Bonifacio e Alessio è una delle chiese di Roma, nel rione Ripa. Dedicata ai santi Bonifacio di Tarso e Alessio di Roma, fu costruita tra il III e il IV secolo sull'Aventino. Ha la dignità di basilica minore.[1]

Storia

La data di fondazione non è certa, e si colloca tra il III e il IV secolo: nel 1216 papa Onorio III ordinò la ricostruzione del complesso; al restauro del 1582 seguì il rifacimento degli anni 1750, opera di Tommaso De Marchis, e quella del 1852-1860 del Somaschi.

La chiesa moderna conserva elementi di tutte queste epoche. Il campanile è romanico, alcune colonne della chiesa onoriana sono presenti nell'abside orientale della chiesa moderna, il portico è medioevale; la facciata cinquecentesca, rielaborata dal De Marchis, insiste sul portico medioevale; del De Marchis è l'altare maggiore.

Il lato meridionale della chiesa ospita il monumento funerario di Eleonora Boncompagni Borghese, del 1693, mentre il transetto meridionale contiene la cappella di Carlo IV di Spagna. Degna di nota, l'icona dell'Assunzione di Maria, datata tra il XII-XIII secolo e ritenuta portata da sant'Alessio dall'oriente.

Sotto la chiesa è una cripta romanica; l'altare maggiore della cripta contiene le reliquie di Tommaso Becket. Le pareti ospitano un affresco del XII secolo dell'Agnus Dei e dei simboli degli evangelisti, mentre la parete settentrionale è decorata dal San Girolamo Emiliani introduce gli orfani alla Vergine di Jean-François de Troy, e al termine della navata c'è La Scala Santa e la chiesa titolare di sant'Alessio, in legno e stucco, di Andrea Bergondi.

Note

Bibliografia

Voci correlate

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