Basilica collegiata di San Sebastiano

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Basilica collegiata di San Sebastiano
Acireale, san sebastiano 01.JPG
StatoItalia Italia
RegioneSicilia Sicilia
LocalitàAcireale
Religionecattolica
TitolareSan Sebastiano
Diocesi Acireale
Stile architettonicoBarocco
Inizio costruzione1609
Completamento1705
Sito web

Coordinate: 37°36′41.4″N 15°09′55.7″E / 37.6115°N 15.165472°E37.6115; 15.165472

La basilica collegiata di San Sebastiano si trova ad Acireale.

Nel dicembre del 1990 papa Giovanni Paolo II l'ha elevata alla dignità di basilica minore.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo cantiere venne aperto nel 1609 e la chiesa completata nel 1644 con sussidi del municipio e offerte dei fedeli. Il tempio venne largamente ristrutturato dopo il terremoto del 1693, tra il 1699 e 1705, assumendo l'aspetto attuale. La chiesa fu elevata a collegiata con bolla pontificia del 20 novembre 1924.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La facciata, realizzata su disegno di Angelo Bellofiore, intarsi di Diego e Giovanni Flavetta, ha più ordini e presenta un fregio con quattordici putti che reggono festoni. La chiesa è preceduta da una balaustra realizzata nel 1754 da Giovan Battista Marini su progetto di Pietro Paolo Vasta, arricchita da statue raffiguranti personaggi dell'antico testamento: Giuditta, Giaele, David, Giosuè, Mosè, Aronne, Giuda Maccabeo, Gedeone, Sansone.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Martirio di San Sebastiano, affresco nel coro, opera di Pietro Paolo Vasta

L'interno, a croce latina, è ricco di affreschi di Pietro Paolo Vasta, realizzati tra il 1732 e il 1736, nel transetto e nel coro con alcune scene della vita del santo, nella cappella del Santissimo Sacramento con scene della vita del Cristo, e nel tamburo della cupola. Precedentemente al terremoto del 1693 le fonti riportano l'esistenza nella chiesa di opere pittoriche di Baldassarre Grasso, maestro del Vasta. La cappella laterale sinistra è affrescata da Alessandro D'Anna.

Le tele conservate nella basilica sono:

A destra nel transetto spicca l'altare sormontato da una porta coperta dalla tela del San Sebastiano in gloria di Michele Vecchio, dietro cui è conservato il simulacro di San Sebastiano, che viene tradizionalmente portato in processione su di un fercolo argenteo trainato dai "divoti" il 20 gennaio.

Museo del Tesoro[modifica | modifica wikitesto]

Il museo è allocato nelle sale adiacenti la sacrestia.

Nella prima sala (Sacrestia) si conservano opere di manifattura siciliana, tra cui una statua in cera del XVIII sec. raffigurante Maria Bambina, l'olio su tavola di Pietro Paolo Vasta Cristo Risorto, i quattro Santi di Matteo Desiderato, l'Addolorata di Matteo Desiderato, la Madonna della lettera di Giovanni Lo Coco. Nel grande armadio centrale del 1811 è conservato un tronetto in argento in stile rococò del 1767.

Nella seconda e terza sala sono raccolti ex voto offerti a San Sebastiano e i reliquiari a braccio del Santo, oltre a preziosi vasi sacri, alcuni provenienti dalle vicine chiese dell'Odigitria e di San Crispino, tra cui un ostensorio in oro massiccio con diamanti. Inoltre sono esposti i gioielli che adornano, durante la festa religiosa, la statua di San Sebastiano e alcuni paramenti sacri con ricchi ricami in oro.[2]

La terza sezione del museo è ospitata nella settecentesca cripta, che serve da sala conferenze e concerti, che già nel 1704 aveva ospitato per una decina d'anni l'Accademia degli Zelanti. Qui sono conservati alcuni dipinti, tra cui "San Pasquale Baylon" di Matteo Desiderato, assieme ad delle statue lignee di particolare pregio.[3]

Festa di san Sebastiano[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Festa di San Sebastiano ad Acireale.

La festa dedicata al titolare della basilica, compatrono di Acireale, e si svolge annualmente il 20 gennaio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Catholic.org Basilicas in Italy
  2. ^ www.sansebastianoacireale.com[collegamento interrotto]
  3. ^ www.sansebastianoacireale.com[collegamento interrotto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Raciti Romeo, Acireale e dintorni - Guida storico monumentale, Acireale, 1927.

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