Basilica pontificia di Santa Maria del Carmine
| Basilica pontificia di Santa Maria del Carmine | |
|---|---|
| Facciata | |
| Stato | |
| Regione | |
| Località | |
| Religione | cattolica di rito romano |
| Titolare | Madonna del Carmine |
| Arcidiocesi | Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo |
| Stile architettonico | Barocco e Neoclassico |
Coordinate: 40°43′51″N 15°42′55″E / 40.730833°N 15.715278°E
La basilica pontificia di Santa Maria del Carmine, detta anche chiesa madre, è il principale luogo di culto cattolico di Avigliano.
Storia[modifica | modifica wikitesto]
I primi dati sulla sua esistenza non sono certi. Si presume sia stata edificata nel IX secolo e ultimata nel 1583. Nel XIX secolo i lavori ripresero, la facciata venne rifatta nel 1854 e venne eretto un trono nel 1950. Si ritrovano resti di un antico organo che si presume sia del settecento. Il campanile conta 4 campane che sono state elettrificate nel 1978.
Nel dicembre del 1999 papa Giovanni Paolo II l'ha elevata alla dignità di basilica minore.[1]
Descrizione[modifica | modifica wikitesto]
Composta da 3 navate mescola lo stile barocco dell'interno a quello neoclassico che si osserva all'esterno.
Molte sono le statue risalenti al XVIII secolo fra cui la Madonna col Bambino, San Sebastiano, San Rocco, San Vito e l'Addolorata.
Fra i dipinti: Visitazione del 1776, Miracolo di santa Chiara del 1727, Madonna col Bambino del XVIII secolo e la Natività di Maria del 1851.
Inoltre:
- acquasantiera del 1936 di Salvatore Manfredi
- quattro busti reliquari in legno raffiguranti i santissimi martiri
- crocifisso ligneo del XVIII secolo.
- fonte battesimale in pietra del XVIII secolo
- Cristo deposto in cartapesta del XIX secolo.
Il pulpito[modifica | modifica wikitesto]
Il pulpito è ornato da marmi policromi del XIX secolo. Al suo interno le cappelle del Sacro Cuore e di Santa Rita (1928).