Barter

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Il barter, o corporate barter o barter trading, è una pratica commerciale praticata tra imprese per lo scambio multilaterale di beni o servizi in compensazione. La parola dall'inglese si traduce letteralmente in baratto, e il concetto fondamentale richiama quello antico dello scambio di merci, ma si tratta di una revisione in chiave innovativa del concetto antico di scambio di merci. La caratteristica innovativa consiste nella multilateralità: la transazione commerciale non si limita a un mero scambio di merci o servizi di tipo bilaterale, bensì prevede l'assunzione di crediti, da parte di chi vende, e debiti, da parte di chi acquista, direttamente nei confronti del circuito, che possono essere saldati rispettivamente con l'acquisto e la vendita di beni e servizi nello stesso circuito in un tempo successivo. Questo meccanismo consente la fluida circolazione degli scambi nel circuito e la scadenza di crediti e debiti è la garanzia dell'equilibrio del mercato del circuito.

I circuiti di barter fra aziende sono nati storicamente per gestire, spesso con l'intervento dei singoli governi, grandi operazioni di commercio internazionale, legate alla cessione di materie prime contro tecnologie e manufatti tecnologici (ad esempio armamenti ed aerei). Successivamente, specie nel mondo anglosassone, si sono sviluppati veri e propri circuiti, tanto più efficienti quanto più allargati, a livello anche soltanto nazionale. In particolari situazioni di crisi economica grave, di fronte a fenomeni di iperinflazione, come durante la grande crisi monetaria argentina, oppure in caso di crisi produttiva e stagnazione dei consumi, il barter permette alle aziende di mantenere i livelli produttivi abbattendo l'esposizione finanziaria immediata.

In particolare molteplici associazioni volte a favorire la ripresa economica durante la crisi del '29 utilizzarono il barter per aumentare la quantità degli scambi, e quindi incrementare il fatturato, senza intaccare le scarse risorse monetarie a disposizione. Molte di loro scomparvero poiché non intuirono che l'opportunità del barter non si limitava all'utilizzo di un mero strumento di pagamento per sopravvivere ad una recessione, al contrario di altre che ne valorizzarono l'utilità come strategia commerciale e mezzo di pagamento complementare a quelli tradizionali: è il caso di Wir Bank, società cooperativa svizzera, nata nel 1934 e tuttora in attività, che dopo la crisi affiancò al barter business l'attività di banca.

Opportunità e rischi del barter trading[modifica | modifica wikitesto]

Le operazioni di interscambio fra aziende all'interno di un circuito di barter presentano l'indubbio vantaggio di permettere acquisti di materie prime, semilavorati, prodotti finiti, servizi di varia natura, anche in assenza di liquidità, pagando ciò che si è acquistato attraverso prodotti e servizi che fanno parte del core business del compratore. Soprattutto in periodi di crisi economica in cui l'inflazione sale alle stelle, la liquidità è scarsa, le banche stentano a concedere credito e la quantità di merce invenduta comporta costi elevati, il barter costituisce una grande opportunità commerciale per tutte le imprese: con esso è possibile comprare beni e servizi senza utilizzare risorse liquide, bensì vendendo i propri beni e servizi (quindi è un mezzo ottimale anche per vendere le giacenze di magazzino prima che diventino obsolete) anche in un tempo successivo; si tratta di un vero e proprio pagamento posticipato con la differenza rispetto agli altri mezzi di finanziamento che esso è gratuito: cioè a tasso zero. Si tratta di una leva finanziaria, che consente di incrementare la capacità di investimento dell'azienda evitando il ricorso all'indebitamento e il relativo pagamento degli interessi, e permette di affrontare periodi di stagnazione della domanda aprendo nuove prospettive di mercato e nuove possibilità di fare affari con la conoscenza di nuovi clienti.

La tecnica non è tuttavia priva di rischi, sia perché, come ogni sistema di leva finanziaria, potenzia gli aspetti positivi ma, se mal gestita, crea un indebitamento produttivo al quale l'azienda dovrà comunque fare fronte; per questo è necessario che il circuito di scambi sia gestito da un mediatore specializzato, la Barter Company che ne regola le transazioni e ne garantisce l'equilibrio. Inoltre esiste sempre il rischio che alcuni partecipanti del circuito non onorino gli impegni di fornitura interrompendo la circolazione nel circuito stesso. Per fronteggiare questo rischio è necessaria una copertura assicurativa su tutte le transazioni, raramente adottata dagli intermediari poiché costituisce un costo ingente che si rispecchia in una quota fissa di associazione al circuito. L'alternativa per i mediatori è permettere l'accesso gratuito o a costi molto bassi senza garantire l'eventuale insolvenza degli associati. Questo aspetto però non tocca tutte le operazioni di Barter ma solo quelle che sfruttano la leva finanziaria, ovvero che consentono di finanziare gli acquisti attraverso la promessa di future vendite. Proprio per la diversità di caratteristiche e modalità operative, non interessa le operazioni di Corporate Barter effettuate in parziale compensazione.

Le Barter Company[modifica | modifica wikitesto]

Un efficace circuito di Barter deve essere gestito da un operatore economico, che agisce in qualche modo, come una vera e propria banca dei crediti e dei debiti o Camera di Compensazione. Il settore si è progressivamente sviluppato con modelli sempre più sofisticati e una crescita del giro di affari stimata intorno agli otto miliardi di dollari annuali. Oggi i principali attori del Barter sono riuniti nell'IRTA (International Reciprocal Trade Association), associazione non profit volta a promuoverne l'attività a livello mondiale e garantire il rispetto di un Codice di Autoregolamentazione.

Aspetti fiscali e normativi[modifica | modifica wikitesto]

Le operazioni di barter trading fra aziende sono regolate in Italia da un'apposita normativa, che prevede una regolare emissione di fattura da parte dell'azienda che consegna i beni o i servizi all'azienda che li riceve. La fattura dovrà riportare un'apposita dicitura, che identifica, a fronte della transazione, il mancato flusso finanziario del corrispettivo economico e la contestuale acquisizione del credito che sarà successivamente compensato con altre fatture di fornitura a debito. Crediti e debiti così maturati verranno normalmente iscritti a bilancio.

Caratteristiche delle compensazione[modifica | modifica wikitesto]

Esistono tre principali caratteristiche che identificano i diversi modelli di compensazione utilizzata.
1. Bilaterale o Multilaterale.
2. Contestuale o Multitemporale.
3. Totale o Parziale.
Quello che comunemente è detto baratto presuppone uno scambio tra due soggetti (Bilaterale) che avviene contestualmente ed in totale compensazione. Ovviamente questo ha delle potenzialità molto limitate perché presuppone che A e B si incontrino (anche virtualmente), che A abbia necessità dei prodotti offerti da B e che il loro controvalore sia pressoché equivalente.

Multilateralità e multitemporalità[modifica | modifica wikitesto]

L'intervento della Barter Company e la nascita di circuiti di scambio consentono invece di abbattere questa frontiera. Infatti A offre dei beni o servizi che gli permettono di maturare un credito che potrà essere speso per acquistare qualsiasi prodotto offerto dai membri del circuito, in qualsiasi momento e soprattutto anche per importi non equivalenti. La Barter Company opera come Camera di Compensazione. Questo porta evidenti vantaggi:
1. Si possono acquistare nuovi prodotti ad un prezzo inferiore, ovvero al proprio costo della produzione, trasformando il margine commerciale in uno sconto;
2. Si possono finanziare gli acquisti attraverso un incremento di fatturato, ovvero pago i miei acquisti grazie ai nuovi clienti che mi sono stati portati dal circuito.
3. Diventa un fonte di finanziamento alternativa al sistema bancario dove l'affidamento è garantito dalla possibilità di ripagare il debito contratto con la propria capacità produttiva.
4. Neutralizzo il rischio di insolvenza, perché il pagamento avviene sotto forma di un credito spendibile in altri beni e servizi.
5. I pagamenti avvengono per contanti perché i crediti maturati sono immediatamente disponibili.

Totale e parziale compensazione[modifica | modifica wikitesto]

Si dice totale compensazione quella che avviene senza l'utilizzo di denaro reale il quale viene integralmente sostituito da una valuta complementare che prende il nome dal circuito di appartenenza. Diversamente dalla totale compensazione, la parziale compensazione presuppone un utilizzo ibrido di crediti e denaro, ovvero una parte della fornitura sarà pagata in crediti e una parte in denaro. Questo viene fatto per permettere:
a) di ammortizzare i costi di produzione con denaro reale, pur accumulando un credito pari al margine;
b) per permettere di scambiare prodotti con caratteristiche, costi industriali e ricarichi commerciali non omogenei tra loro, infatti cedere un servizio od una giacenza di merce invenduta potrebbe risultare meno oneroso rispetto a cedere prodotti costosi, con margini risicati e che sono stati prodotti o comprati mediante l'utilizzo di denaro reale, comportando flussi finanziari negativi.

Il corporate Barter e la gestione dell'invenduto[modifica | modifica wikitesto]

Il Barter tradizionale presuppone uno scambio nuovo con nuovo e la valutazione dei beni/servizi è soggetta alle normali leggi di mercato e contrattata liberamente tra le parti. Come anticipato il Barter Trading è molto diffuso per lo smaltimento di stock di magazzino e merce a bassa rotazione. Vendendo la merce saldata mediante un corrispettivo, non in denaro ma attraverso l'erogazione differita di altre merci o servizi, questo consente una valutazione molto più vantaggiosa rispetto a quella normalmente fornita da uno stockista tradizionale (con evidenti benefici da un punto di vista bilancistico e di Rating Bancario). Visto che questa modalità presuppone lo scambi di merce obsoleta con forniture di prodotti nuovi, ovviamente per rendere omogenei i valori viene usato esclusivamente l'utilizzo della parziale compensazione. Una delle società maggiormente specializzate ed operativa anche sul mercato italiano è la società per azioni svizzera iPlace SA.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]