Bardelys il magnifico

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Bardelys il magnifico
Titolo originale Bardelys the Magnificent
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1926
Durata 90 min.
Dati tecnici B/N
rapporto: 1,33 : 1
film muto
Genere sentimentale
Regia King Vidor
Soggetto dal romanzo Bardelys the Magnificent di Rafael Sabatini
Sceneggiatura Dorothy Farnum
Casa di produzione MGM
Fotografia William H. Daniels
Musiche William Axt (non accreditato); R.H. Bassett musiche per la prima a Los Angeles
Scenografia James Basevi, Richard Day, Cedric Gibbons
Costumi André-ani, Lucia Coulter
Interpreti e personaggi

Bardelys il magnifico (Bardelys the Magnificent) è un film muto del 1926 diretto da King Vidor. Un estratto del film compare in Maschere di celluloide. Per lungo tempo il film fu considerato perduto.

Nel film compare un giovane John Wayne, non accreditato nei titoli di testa, qui alla sua seconda apparizione in un ruolo cinematografico.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Bardelys, grande amico del re e famoso tombeur des femmes, viene sfidato dal suo rivale Chatellerault a chiedere la mano della bellissima Roxalanne, una nobile campagnola, appartenente a una famiglia di oppositori di Luigi XIII. Mentre si reca con la sua scorta in provincia, Bardelys assiste agli ultimi momenti di un uomo ferito a morte che gli affida alcuni documenti e dei gioielli appartenenti alla sua amata. Bardelys promette al moribondo di ritrovarla ma, mentre si trova in una locanda, viene scambiato per lo sconosciuto dai soldati del re che cercano di arrestarlo. Bardelys fugge, trovando rifugio al castello dei de Lavedan, dove Roxalanne lo nasconde in camera sua. Licenziata la scorta, Bardelys approfitta dell'equivoco per entrare nelle grazie di Roxalanne e dei de Lavedan perché il morto, per cui lui adesso si spaccia, apparteneva pure lui alla Fronda come i suoi ospiti. Ma un altro spasimante della giovane, geloso del favore dato al nuovo venuto, lo accusa di non amare Roxalanne, cui lui fa la corte, ma di essere promesso a un'altra donna. Le carte del morto, in possesso di Bardelys, lettere e documenti in cui si professa amore per un'altra, lo denunciano, né lui riesce a spiegarsi. Roxalanne, gelosa e furibonda, lo denuncia ai soldati e l'aristocratico viene arrestato. Davanti ai giudici, Bardelys protesta la sua identità, chiedendo l'appoggio di Chatellerault che vede presente nella sala. Ma costui, pronto a cogliere finalmente l'occasione di vendicarsi del rivale, nega di averlo mai conosciuto. Non solo, quando si accorge che Roxalanne si è pentita di aver denunciato Bardelys, le promette la salvezza dell'uomo che lei ama se acconsentirà a sposare lui. Roxalanne accetta, ma Chatellerault, dopo il matrimonio, non rispetta i patti. Portato al capestro, Bardelys sfugge al boia, ma è solo l'arrivo del re a salvarlo. Liberato, si batte in duello con Chatellerault, uccidendolo: libera così Roxalanne dal vincolo matrimoniale che aveva dovuto subire.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla MGM: Rafael Sabatini vendette i diritti del libro per soli 10 anni.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

A Los Angeles, per la prima, il film fu accompagnato dalle musiche di R.H. Bassett composte per l'occasione. Quando i diritti del romanzo di Sabatini spirarono, la MGM non li rinnovò e fu quindi obbligata a distruggere il film, inclusi i negativi. L'unico spezzone del film rimasto era un trailer pubblicitario e un breve estratto inserito in Maschere di celluloide di Vidor. Una copia incompleta al nitrato fu trovata in Francia nel 2006 e fu la base per la ricostruzione del film fatta dalla Lobster di Parigi[1] presentato nel 2009 al San Francisco Silent Film Festival[2].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

"Quel tanto di storico che il film racchiude è soverchiato dalla parte romantica, che conferisce al lavoro interesse maggiore di quanto potrebbe lo svolgimento documentario. I grandi cappelli piumati, i giustacuori di velluto, i colli di pizzo e le sciabole sguainate formano un insieme che si adatta benissimo allo schermo e quando l'inscenatore, o direttore artistico che dir si voglia, è un maestro nell'arte sua come lo è King Vidor che ha diretto il film attuale, la vicenda risulta sicuramente movimentata e nel contempo aggraziata".
"Comoedia", non firmato, 20 febbraio 1928

Date di uscita[modifica | modifica wikitesto]

IMDb

  • USA 30 settembre 1926
  • Austria 1927
  • Germania 1927
  • Finlandia 12 settembre 1927
  • USA 14 luglio 2009 DVD[3]
  • USA 6 settembre 2009 (Cinecon Film Festival)

Alias

  • Bardelys the Magnificent USA (titolo originale)
  • Bardelys el magnífico Venezuela
  • Bardelys il magnifico Italia
  • Bardelys le magnifique Francia
  • Bardelys, o megaloprepis Grecia
  • Der Galgengraf Austria
  • El caballero del amor Spagna
  • Galgenhochzeit Germania
  • O Cavaleiro do Amor Portogallo

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La grande parata - Il cinema di King Vidor a cura di Sergio Toffetti e Andrea Morini, Lindau 1994 ISBN 88-7180-106-7

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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