Bandiera della Vittoria

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La "Bandiera della Vittoria" fu issata proprio sotto una statua sul tetto dell'edificio del Reichstag

La Bandiera della Vittoria (in russo: Знамя Победы, Znamya Pobedy?) è una bandiera alzata sul Reichstag di Berlino dai soldati dell'Armata Rossa, nel primo Maggio del 1945, il giorno dopo che Adolf Hitler si suicidasse. È stata issata da tre soldati: Alexei Berest, Mikhail Yegorov, e Meliton Kantaria, originari dell'Unione Sovietica.

La Bandiera della Vittoria, tessuta sotto i combattimenti, è il simbolo ufficiale della vittoria del popolo sovietico contro la Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. È anche considerata uno dei tesori nazionali della Russia. L'iscrizione in cirillico dice:

« 150° Divisione Fucilieri "Idritskaya", Ordine di Kutuzov II. cl del 79° Corpo Fucilieri della 3ª Armata d'Assalto del 1° Fronte Bielorusso »

Questa bandiera non è stata l'unica ad essere issata sul Reichstag, ma è stata l'unica ad essere presa come simbolo.

Stando alla Legge della Federazione Russa, la Bandiera della Vittoria sarà conservata per sempre in un posto sicuro e accessibile al pubblico.

La Bandiera della Vittoria originale è situata nel Museo Centrale delle Forze Armate, Mosca

Rapporto del Comandante della 3ª Armata d'Assalto a capo dell'amministrazione politica dell'Armata Rossa sui combattimenti per il Reichstag e la collocazione della Bandiera della Vittoria su di esso. (citazioni)[1]

2 Luglio 1945.

Il Comandante del 1° Fronte Bielorusso, Maresciallo dell'Unione Sovietica, compagno Zhukov, ha ordinato alle truppe della 3ª Armata d'Assalto di penetrare a Berlino, per assicurare il centro e il Reichstag e mettere la Bandiera della Vittoria su di esso. <...>

Dopo aver sconfitto le ultime fortificazioni nemiche, le truppe dell'esercito sono entrate a Berlino alle 6.00 del 21 Aprile 1945. <...>

Dopo aver catturato il centro, le truppe della 3ª Armata d'Assalto sono penetrate nella zona del Reichtag alla fine del 29 Aprile 1945.

Il 30 Aprile con l'alba hanno iniziato l'assalto massiccio sul Reichtag. <...>

Il 30 Aprile 1945 alle ore 14.25 i combattenti del gruppo del caporale superiore Syanov hanno combattuto spingendosi verso il tetto e raggiungendo la cupola. I guerrieri coraggiosi - il comunista tenente Berest, il soldato membro del Comsomol Egorov e il membro di nessun partito, il giovane caporale Kantaria, hanno posto la bandiera, simbolo della nostra Grande Vittoria, la fiera bandiera dell'Unione Sovietica sventola sopra l'edificio del Parlamento tedesco!

La Bandiera bruciata e trafitta da proiettili sventola vittoriosamente sopra la Berlino sconfitta <...>

Il Comandante delle truppe della 3ª Armata d'Assalto, eroe dell'Unione Sovietica, Colonnello-Generale Kuhnetsov

Membro del comitato militare della 3ª Armata d'Assalto, Maggiore-Generale Litvinov

La versione di Yeltsin della "Bandiera della Vittoria"[modifica | modifica wikitesto]

La bandiera che Boris Yeltsin ha approvato, con decreto presidenziale, nel 1996, divenne la bandiera dell'Esercito russo

Ci fu una variante della bandiera dell'Unione Sovietica, senza la falce e martello, alla quale il presidente Boris Yeltsin diede uno status simile a quello della bandiera nazionale, nel 5 Aprile del 1996. Il presidente Vladimir Putin anche adottò questa versione come quella ufficiale dell'Esercito russo. Questa bandiera fu chiamata Bandiera della Vittoria, con lo stesso nome di quella issata sul Reichstag.

Oggi questa variante non è più un simbolo ufficiale. La bandiera delle Forze Armate di terra è stata cambiata nuovamente con quella senza stella dell'era sovietica.[2][3]

Le bandiere usate durante le celebrazioni per il Giorno della Vittoria sovietico sono state definite da una legge federale.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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