Bandiera della Catalogna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bandera de Catalunya
Bandera de Cataluña
Bandera de CatalunyaBandera de Cataluña
Soprannome Senyera
Proporzioni 2:3
Simbolo FIAV Bandiera di stato e civile
Colori Giallo e rosso
Tipologia di ente subnazionale e culturale FIAV defacto.svg
Adozione 1150 circa
Ente Catalogna
Fotografia
Senyera (Pl. Octavià, S. Cugat del Vallès) 01.jpg

La bandiera catalana, in catalano senyera (pronuncia /sɐ'ɲeɾə/, traslitterata in spagnolo come señera) è un simbolo vessillologico formato da quattro fasce rosse su campo dorato che storicamente ha rappresentato la monarchia della Corona d'Aragona; ancora oggi è utilizzata come bandiera in Catalogna e, con lievi varianti, nelle altre comunità autonome spagnole dell'Aragona, delle Isole Baleari e della Comunità Valenciana, nonché in vari territori che nel corso dei secoli fecero parte della Corona d'Aragona. A livello comunale sono dozzine le città della Spagna il cui stemma è composto dalla senyera.

Con una prima attestazione datata 1150, la senyera è una delle bandiere più antiche d'Europa, la prima bandiera nazionale, nonostante il suo uso non sia stato continuativo dal momento della sua creazione. La più antica bandiera di questo tipo giunta al giorno d'oggi è il Penó de la Conquesta, risalente alla conquista di Valencia nel 1238.

Blasonatura[modifica | modifica wikitesto]

La blasonatura della senyera è: "d'oro, alle quattro fasce rosse".

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una leggenda del XIV secolo, la bandiera sarebbe originaria del IX secolo, ai tempi dell'assedio moro di Barcellona, quando il re Carlo il Calvo, in segno di gratitudine, tracciò con le sue dita insanguinate quattro righe rosse sullo scudo dorato di Goffredo il Villoso moribondo. Tale versione, che ebbe particolare fortuna ai tempi della Renaixença catalana, è oggi generalmente riconosciuta come un anacronismo (Carlo il Calvo morì vent'anni prima di Goffredo, nell'anno 877).

Un'altra ipotesi farebbe derivare la senyera dallo stemma della contea di Barcellona, in cui le fasce sono parimenti rosse e gialle, ma orientate in senso verticale, mentre secondo un'altra versione la bandiera ha mutuato gli antichi colori papali (che fino al 1808 erano appunto il giallo e il rosso e che sopravvivono oggi nello stemma capitolino) in segno di sottomissione alla Santa Sede.

La versione semplice della senyera è tornata in auge all'inizio del XX secolo come bandiera del nazionalismo catalano ed è stata adottata ufficialmente come bandiera della Comunità Autonoma di Catalogna durante la Seconda repubblica spagnola e fin dalla transizione verso la moderna Spagna democratica. In tale versione è anche la bandiera ufficiale del dipartimento francese dei Pirenei Orientali e figura persino nella bandiera della Provenza, in virtù dei risalenti legami storici con l'Aragona.

Bandiera di Catalogna[modifica | modifica wikitesto]

Il Palau de la Generalitat de Catalunya a Barcellona, sede del governo catalano, con la bandiera spagnola e due senyere
Il municipio di Alghero con le bandiere di Unione europea, Italia e Catalogna (adottata come bandiera cittadina).

La Catalogna ha adottato integralmente l'antico vessillo della casa regnante di Aragona-Barcellona, senza alcuna modifica, neppure minore. La senyera storica è la bandiera della comunità dal 1979 e ha ricevuto riconoscimento legislativo ufficiale nello statuto di autonomia del 2006.[1]

Anche durante la Guerra Civile Spagnola gli indipendentisti della Catalogna utilizzarono la senyera come vessillo proprio. Anche la città di Barcellona, che in principio utilizzava una croce di San Giorgio, risultava strettamente legata alla bandiera antica aragonese, tanto che oggi, per distinguersi dal suo País di Catalogna, inserisce sia la croce che la senyera.

Bandiere derivanti dalla Senyera[modifica | modifica wikitesto]

La Senyera è stata adottata da moltissime amministrazioni pubbliche spagnole e non solo, perfino italiane e francesi, solitamente che affondano radici storiche nell'antica Corona d'Aragona. Soprattutto le comunità autonome spagnole soggette un tempo alla Corona mantengono questo vessillo, al massimo alterato in qualche dettaglio.

Bandiere territoriali

Bandiere storiche

Bandiere politiche

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «Articolo 8: Simboli della Catalogna.
    1. La Catalogna, definita come nazionalità nel primo articolo, ha come simboli nazionali la bandiera, la festività e l’inno.
    2. La bandiera della Catalogna è quella tradizionale a quattro bande rosse su sfondo giallo e deve essere presente negli edifici pubblici e agli atti ufficiali che abbiano luogo in Catalogna».
  2. ^ Ricompresa nel simbolo del movimento culturale mesanista, propenso alla variante linguistica unica per la lingua sarda. Per i mesanisti di "Incunza Mesanista", dove incunza è la parola sarda che significa raccolta, cfr. Mario Puddu, Ditzionariu, Condaghes, ed è sinonimo di convergenza, è condivisibile ed applicabile in Sardegna quanto già avvenuto per le lingue minoritarie della penisola iberica: galiziano, basco, catalano che avevano lo stesso problema di eterogeneità del sardo cosa poi risolta con la variante unica scelta dall'ufficialità

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

vessillologia Portale Vessillologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di vessillologia