Simboli della Basilicata

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Stemma della regione

Lo stemma della regione Basilicata è costituito da uno scudo sannitico di color argento riportante quattro fasce ondate azzurre.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Gonfalone regionale

Un primo stemma per la Basilicata era stato proposto nel 1910, quest'arme, molto simile al blasone attualmente usato dalla Provincia di Potenza, presentava uno scudo d'oro con, nella parte superiore, una testa d'aquila strappata di nero coronata dello stesso, mentre nella parte inferiore vi erano tre onde d'azzurro.[1][2]

Lo stemma attualmente in uso fu adottato con legge regionale n. 12 del 22 giugno 1973,[3] e l'articolo 1 della stessa legge stabilisce che: «Lo stemma della Regione Basilicata è costituito da una fascia di quattro onde di azzurro in campo argento».[4][5]

Le quattro fasce azzurre indicano i fiumi più importanti della regione cioè il Bradano, il Basento, l'Agri e il Sinni.[6] Secondo il manuale ufficiale di identità visiva deve venir riprodotto in blu Pantone 2945 mentre il colore argento deve riempire il fondo dello scudo.[7]

Questo stemma fu scelto per «l'elegante semplicità unita al simbolismo chiaro e significativo» tra i tre indicati dalla Commissione incaricata di proporre lo stemma; gli altri due prevedevano la rappresentazione di una catena di monti oppure le cosiddette Tavole Palatine.[4]

Il gonfalone e la bandiera[modifica | modifica wikitesto]

Bandiera regionale

L'articolo 2 della legge del 22 giugno 1973 prevede che «il gonfalone è di colore azzurro mare, reca al centro lo stemma di cui all'articolo precedente e in alto l'iscrizione centrata Regione Basilicata. Il gonfalone si completa con il nastro tricolore (verde, bianco e rosso) frangiato d'oro annodato al di sotto del puntale.»[5]

La bandiera fece la sua prima apparizione il 4 novembre 1995 (giornata delle Forze Armate) quando il presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro volle esibire in una sala del Quirinale le bandiere delle regioni italiane. È stata reintrodotta il 6 aprile 1999 (anche se non esiste un atto ufficiale in merito) ed ha lo stesso colore del gonfalone. Lo stemma occupa i 3/5 dell'altezza ed il drappo ha proporzione 2×3.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Immagine riportante, in basso a destra, lo stemma proposto nel 1910 per la Basilicata (JPG), webalice.it. URL consultato il 24-08-2011.
  2. ^ Giacomo Bascapè, Marcello Del Piazzo, Insegni e simboli. Araldica pubblica e privata medievale e moderna, Roma, Ministero per i beni e le attività culturali, 2009, p. 280, ISBN 88-7125-159-8.
  3. ^ Lo Stemma della Basilicata su comune.gallicchio.pz.it, comune.gallicchio.pz.it. URL consultato il 21-04-2010.
  4. ^ a b Vexilla italica
  5. ^ a b Legge regionale n. 12 del 22 giugno 1973 (PDF), regione.basilicata.it. URL consultato il 24-08-2011.
  6. ^ Art. 4 dello Statuto
  7. ^ Linee guida per l'applicazione dell'identità visiva della Regione Basilicata (PDF), regione.basilicata.it. URL consultato il 24-08-2011.
  8. ^ Bandiera della Basilicata su rbvex.it, rbvex.it. URL consultato il 21-04-2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Basilicata, in Vexilla italica, n. 1, XIII, 1986, p. 22.
  • Pietro Borraro, Suggerimenti sullo stemma della regione Basilicata, in Studi lucani e meridionali, Galatina, Congedo Editore, 1978, pp. 59-60.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]