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Banca virtuale

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Una banca diretta, detta anche banca virtuale, online o digitale, è una banca in grado di fornire tutti i servizi in via telematica, senza sportelli di filiale, saloni o strutture fisiche (la forma organizzativa tipica delle banche tradizionali), fornendo ai propri clienti i servizi tramite remote banking e consentendo così di operare direttamente sui propri prodotti bancari 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana, restando nella propria abitazione (home banking) o nella propria impresa (corporate banking).

L'operatività a mezzo telefono (phone banking) e soprattutto la possibilità di operare direttamente connettendosi a internet esprimono la multicanalità dell'attività bancaria. Questi servizi, dal punto di vista legale, richiedono la firma di un apposito contratto e la consegna di un codice di accesso, segreto e personale, mentre dal punto di vista umano richiedono il superamento di ostacoli psicologici, poiché il cliente è abituato da tempo al contatto personale con gli impiegati di sportello.[senza fonte]

Le banche tendono a indirizzare una quota crescente di operatività della clientela verso i servizi di banca diretta, perché comportano costi minori; pertanto ne incoraggiano l'utilizzo da parte dei clienti, in particolare se si tratta di internet banking, applicando commissioni ridotte sulle negoziazioni di strumenti finanziari, sui bonifici e sulle altre operazioni che possono essere effettuate senza il contatto personale allo sportello.

Caratteristiche

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La distribuzione diretta può avvenire tramite canali automatici (internet e mobile internet) e tramite call center, agenti e promotori finanziari. In Italia il termine "banca diretta" è spesso considerato sinonimo di "banca online", perché internet è il canale più utilizzato per l'erogazione dei servizi principali. In questo senso, un esempio di banca diretta-online può essere quella che offre un conto di deposito, mutui immobiliari e una selezione di fondi di investimento. Tuttavia, se si considera il contesto più ampio, si nota che un'offerta realmente completa e sostitutiva di quella di una banca tradizionale è possibile soltanto affiancando ai canali automatici il contributo di specialisti di investimento e mutui. È quindi consigliabile considerare il concetto di "banca online" come una parte del più ampio concetto di "banca diretta".

La banca diretta si rivolge di norma a clienti che vogliono avere il pieno controllo delle proprie attività finanziarie e massimizzare il tempo libero e il risparmio economico. Si tratta di una tipologia di clienti che ha sovrapposizioni con chi abitualmente acquista su internet (viaggi, e-commerce), utilizza videogiochi ed ha un consumo "personale" dei media. Un profilo dunque proattivo, pragmatico, aperto al nuovo e in qualche modo opportunistico.

Dal punto di vista normativo è del tutto equivalente ad una banca tradizionale. Offre pertanto le medesime garanzie di solidità, solvibilità e sicurezza di una banca normale, essendo sottoposta agli stessi organismi di controllo (in primo luogo la Banca d'Italia). La normativa è la stessa delle banche tradizionali, pertanto i correntisti sono teoricamente coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (che interviene in caso di fallimento o dissesto), purché la giacenza sia non superiore ad una determinata cifra e purché il dissesto rientri nella dotazione del fondo (il che significa che nella realtà il fallimento di una banca di medie dimensioni esaurirebbe completamente il fondo costringendo eventualmente il Governo a dover intervenire in supporto a tutela dei correntisti).

In virtù di una struttura organizzativa più snella e meno impattata da costi fissi, la banca diretta può essere in grado di offrire i propri servizi a costi inferiori e con maggiore flessibilità e rapidità.

Una delle prime banche dirette al mondo è stata First Direct, che ha lanciato il servizio di banking telefonico nel Regno Unito il 1º ottobre 1989. Filiale dell'allora Midland Bank, è stata pioniera per i concetti di assenza di filiale e di servizio 24 ore su 24 tramite call center.

La commercializzazione di internet all'inizio degli anni '90 è stata il principale motore della creazione di modelli bancari completamente diretti. Negli anni '90 sono nate le banche esclusivamente online: queste banche non possedevano un'infrastruttura bancaria tradizionale, caratteristica che consentiva a molte di esse di ridurre i costi e di offrire conti deposito con tassi di interesse più elevati e prestiti con tassi di interesse inferiori rispetto alla maggior parte delle banche tradizionali. Tuttavia, inizialmente i consumatori erano restii a effettuare transazioni monetarie via internet, soprattutto con un'entità con cui non potevano interagire di persona.

Una delle prime banche dirette negli Stati Uniti è stata la Security First Network Bank (SFNB), lanciata nell'ottobre del 1995, ed è stata la prima banca diretta ad essere assicurata dalla Federal Deposit Insurance Corporation. Sebbene la SFNB non abbia realizzato molti profitti nei suoi primi anni, ha dimostrato che il concetto di banca diretta poteva funzionare.

Alcune banche online si sono concentrate esclusivamente sui conti di risparmio digitali, offrendo tassi di interesse più elevati rispetto alle banche tradizionali ai clienti che preferivano accedere al proprio conto solo tramite internet. Una delle prime e più riuscite ad adottare questa strategia è stata ING Direct, che ha lanciato Tangerine Bank in Canada nel 1997, espandendosi poi nel Regno Unito, in Australia e negli Stati Uniti prima che il suo proprietario la cedesse intorno al 2010.

La prima banca diretta in Asia è stata finatiQ, una divisione della Oversea-Chinese Banking Corporation (OCBC) di Singapore, lanciata nell'aprile del 2000. È stata chiusa nel 2011 e le sue operazioni sono state integrate nella struttura bancaria tradizionale: la società madre OCBC che ha affermato che «l'internet banking è diventato da allora una parte fondamentale della strategia multicanale di OCBC Bank, che comprende anche filiali, sportelli automatici e mobile banking».[1]

Servizi di cash management

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Un'applicazione particolare di corporate banking, offerto dalle banche per rispondere alle richieste di prestazioni informative delle imprese, è il servizio di cash management. Tale servizio permette all'impresa di conoscere con esattezza e in ogni momento il saldo dei propri conti correnti presso le varie banche di cui è cliente, consentendo rapidi trasferimenti di fondi al fine di evitare la contemporanea presenza di saldi a debito presso una o più banche (sui quali gravano interessi passivi a tassi spesso molto onerosi) e disponibilità a credito verso le altre (sui quali maturano interessi attivi a tassi bassi).

  1. (EN) Staff Reporter, FinatiQ to cease operations | Asian Banking & Finance, su asianbankingandfinance.net, 8 maggio 2011. URL consultato il 21 maggio 2026.

Voci correlate

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