Balocco (azienda)

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Balocco S.p.A.
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1927 a Fossano (CN)
Fondata daFrancesco Antonio Balocco
Sede principaleFossano (CN)
Persone chiave Alberto Balocco presidente e amministratore delegato
SettoreAlimentare
Prodotti
Fatturato185 milioni di (2017)
Dipendenti500 (2017)
Slogan«Fate i buoni»
Sito web

Balocco S.p.A. è un'azienda dolciaria italiana specializzata nella produzione di dolci da forno, con sede a Fossano (CN).[1][2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata a Fossano nel 1927, proprio di fronte al Castello degli acachi, come pasticceria per dolci da Francesco Antonio Balocco. Due anni più tardi è aperta una seconda pasticceria nella centrale via Roma. Dopo la guerra è il figlio, Aldo Balocco, a occuparsi a 23 anni dell'attività[3] e a trasformare il laboratorio di famiglia in attività industriale producendo dal 1948 panettoni, pandori, colombe pasquali, biscotti e wafer.

Nel 1970 la produzione, in costante aumento, viene spostata in via Santa Lucia in uno stabilimento di 70 mila metri quadrati. Nel 1975 va in onda il primo spot televisivo su Carosello, nel 1987 lo stabilimento viene ampliato.

Dagli anni novanta Aldo Balocco è affiancato nella guida dell'azienda dai due figli, Alessandra e Alberto. Aldo diventa presidente e Alberto (detto "Bebe") amministratore delegato. Nel giugno 2010 Aldo Balocco viene nominato Cavaliere del lavoro dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

I prodotti sono distribuiti soprattutto in Italia, Francia, Germania, Spagna, Albania, Egitto, Stati Uniti, e complessivamente l'export della Balocco, che costituisce il 14% delle vendite, avviene in una settantina di paesi. Nel 2017 i ricavi hanno toccato 185 milioni di euro, triplicando negli ultimi 12 anni.[4] La nuova campagna pubblicitaria televisiva del "signor Balocco" è avvenuta con la regia di Daniele Luchetti. Nel dicembre 2017 sono partiti i lavori di ampliamento dello stabilimento di Fossano con un investimento di dieci milioni di euro in modo da incrementare i prodotti destinati all'esportazione.[4] Decisa anche l'apertura di un laboratorio di sperimentazione a Bologna in un'area di Fico Eataly World.[4]

Campagne pubblicitarie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975 viene fatto il primo spot TV su Carosello; tra le testimonial dell'azienda si ricordano showgirl come le gemelle Kessler, Heather Parisi, Wendy Windham, Antonella Elia, Elenoire Casalegno e Vanessa Incontrada.[5] Dal 2008 il testimonial pubblicitario di vari spot televisivi sui dolci per Natale e Pasqua e sui biscotti è l'attore Cosimo Cinieri che impersona "il signor Balocco".[3]

A partire dal 2010, la strategia di comunicazione Balocco punta, oltre che sulla consueta visibilità tv e radio, sul marketing sportivo, con un importante ingresso nel mondo delle sponsorizzazioni.

Dal 2017 il signor Balocco è interpretato dall'attore e doppiatore Aldo Stella.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Animal Equality su Change.org, nel mese di ottobre 2017 ha pubblicato una petizione diretta all'azienda Balocco, perché secondo Animal Equality, l'azienda utilizzava uova di galline allevate in gabbia, anche se l'azienda ha pubblicato su internet un comunicato dove spiegava di comportarsi meglio di quanto pensi Animal Equality. La petizione ha raggiunto 16.000 firme in meno di un mese e il 23 novembre 2017 Balocco ha emesso un comunicato ufficiale dove si impegna a cessare al 100% l'utilizzo degli ovoprodotti provenienti da galline allevate in gabbia entro e non oltre dicembre 2019.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tunnel Group Milano, Ieri&Oggi | Balocco, su www.balocco.it. URL consultato il 4 aprile 2018.
  2. ^ Da 27 anni guida Balocco: "Ma non so fare i dolci. Ora divento pasticcere", in ilGiornale.it. URL consultato il 4 aprile 2018.
  3. ^ a b Alberto Balocco ha trasformato l'antica passione di famiglia in un marchio leader mondiale, su europa-in.it, 3 maggio 2010. URL consultato il 4 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2018).
  4. ^ a b c Balocco, la crescita continua, su foodweb.it, 23 febbraio 2018. URL consultato il 4 febbraio 2018.
  5. ^ La comunicazione Balocco, su balocco.it. URL consultato il 4 aprile 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Alberto Balocco, Adriano Moraglio, Volevo fare il pasticcere, Milano, Rizzoli Libri, 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]