Balkrishna Vithaldas Doshi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Balkrishna Doshi)
Jump to navigation Jump to search
Balkrishna Doshi al IIA National Convention 2013 tenuto al Chennai Trade Centre

Balkrishna Vithaldas Doshi (Pune, 26 agosto 1927) è un architetto indiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver lavorato per quattro anni nel 1951-54 con Le Corbusier nello studio di Parigi, Doshi ritornò in patria per visionare da parte di Le Corbusier i maggiori lavori che ebbe in India, ad Ahmedabad e a Chandigarh. Aprì il suo studio, Vastu-Shilpa (progettazione ambientale), nel 1955. Doshi lavorò anche con un altro architetto Louis Kahn assieme a Anant Raje al progetto del campus dell'Indian Institute of Management ad Ahmedabad.

Nel 1958 fu membro alla Graham Foundation for Advanced Studies in the Fine Arts a Chicago, fondandovi nel 1962 la Scuola di Architettura (S.A).

Doshi ebbe inoltre un'importante attività didattica. Fondò diverse istituzioni indiane: la Scuola di Architettura di Ahmedabad nel 1962, fondò e diresse anche la School of Planning e il Centre for Environmental Planning and Technology nel 1972.

Fu inoltre membro di importanti istituzioni quali il Royal Institute of British Architects e l'Indian Institute of Architects.

Fu anche commissario del Premio Pritzker, dell'Indira Gandhi National Centre for Arts, e del Premio Aga Khan per l'Architettura.

Nel 2018 è diventato il primo architetto Indiano a ricevere il Premio Pritzker per l'architettura.[1][2]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Top Architecture Prize Goes to Low-Cost Housing Pioneer From India, in The New York Times, 7 marzo 2018. URL consultato il 7 marzo 2018.
  2. ^ (EN) Balkrishna Doshi | The Pritzker Architecture Prize, su www.pritzkerprize.com. URL consultato il 7 marzo 2018.
  3. ^ B V Doshi conferred France's highest honour for arts - Times Of India]
  4. ^ (EN) Balkrishna Doshi | The Pritzker Architecture Prize, su www.pritzkerprize.com. URL consultato il 7 marzo 2018.
  5. ^ sito del NIFT

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Curtis, William J. R., Balikrishna Doshi: An Architecture for India, Rizzoli, New York 1988, ISBN 0-8478-0937-4
  • James Steel, The Complete Architecture of Balikrishna Doshi, Rethinking Modernism for the Developing World, Thames and Hudson, London 1998, ISBN 0-500-28082-7
  • Bruno Melotto ed., Balkrishna Doshi. Sangath. Indian architecture between tradition and modernity, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna 2012, ISBN 8838761264

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN79406814 · ISNI (EN0000 0000 7861 1582 · LCCN (ENn88191043 · GND (DE118997424 · ULAN (EN500034371