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Bakusaiga

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Sesshomaru brandisce Bakusaiga con il braccio sinistro rigenerato

Bakusaiga (爆砕牙 Spada devastante esplosiva?) è una spada immaginaria della serie manga e anime Inuyasha (il capitolo 518 si intitola appunto "Bakusaiga"), appartenente al demone completo Sesshomaru. Questa spada ha la caratteristica di essere stata generata dal corpo stesso di Sesshomaru, insieme al suo braccio sinistro, finalmente rigenerato dopo essere stato tagliato via dal fratellastro minore, Inuyasha, all'inizio della serie.

È praticamente unica, poiché è una delle due spade demoniache presenti nell'universo di "Inuyasha" a non essere stata forgiata dalla zanna di un demone. La spada So'unga, dal terzo film, fu creata dalla coda di un gigantesco demone, ucciso da un antico guerriero, ma non si manifestò come arma al demone che la generò. Bakusaiga è unica da questo punto di vista. È la spada usata da Sesshomaru nell'ultima parte della serie.

Sinossi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo avere distrutto Tokijin nel combattimento contro Moryomaru (capitolo del manga 407) ed avere passato l'unica tecnica offensiva di Tenseiga, Meidou Zangetsuha, alla Tessaiga di Inuyasha (capitolo 503), Sesshomaru era rimasto senza una vera e propria arma d'attacco, oltre alle sue abilità innate. Anche se solo pochi demoni potevano avere una reale possibilità anche contro un Sesshomaru disarmato, l'oscurità crescente all'interno della Sfera dei Quattro Spiriti permise ad un demone chiamato Magatsuhi di scappare dal gioiello stesso. Liberatosi, Magatsuhi assemblò per sé un corpo da parti di scarto di Naraku ed iniziò a cercare Sesshomaru per ottenere l'ultimo frammento della Sfera da Kohaku, che in quel momento viaggiava con il demone completo. Sesshomaru accettò il confronto con lui, ma scoprì presto che Magatsuhi disponeva di un veleno più potente del suo ed inoltre aveva forza sufficiente per danneggiare fisicamente il suo unico braccio. Il combattimento venne però interrotto dall'arrivo di Inuyasha, che andò in aiuto del fratellastro. Sesshomaru, infuriato dall'implicazione della sua debolezza che generava l'offerta di aiuto da parte di Inuyasha e dalla pietà dimostrata dai suoi accompagnatori e dal gruppo di Inuyasha, iniziò a manifestare lui stesso una fortissima proprietà rigenerativa e le sue ferite si rimarginarono. La battaglia quindi ricominciò e l'uso di Tenseiga contro gli spiriti dell'altro mondo di Magatsuhi offriva speranze di vittoria, ma Sesshomaru venne sovrastato fisicamente, prima di riuscire ad infliggere un colpo fatale, e venne colpito al petto, colpo che nemmeno la sua armatura aveva potuto evitare, da Magatsuhi, che, sprezzante, iniziò ad accusarlo di essere debole. Prima che qualsiasi aiuto potesse raggiungerlo, Sesshomaru venne inglobato da una massa di carne demoniaca, controllata da Magatsuhi. Inuyasha provò disperatamente a liberarlo, ma finì solo per essere catturato anche lui dalla massa soffocante.

A questo punto, tutti rimasero scioccati nel vedere la massa demoniaca distrutta completamente da una grande esplosione di potere demoniaco. La luce era così accecante che ci vollero diversi secondi perché il gruppo potesse vedere che la luce proveniva dal muscolo del braccio tagliato di Sesshomaru. Sesshomaru, furioso e sicuramente vivo, rimandò indietro le domande di Magatsuhi sull'argomento. In quel momento apparve il fabbro Totosai. Sesshomaru, vedendolo e capendo in quel momento cosa stava per accadere, risponde ad un attacco di Magatsuhi con un'onda di luce ancora più potente. In quell'istante, all'interno della luce, il braccio tagliato di Sesshomaru si rigenera completamente e, all'interno della nuova mano, si genera una spada.

Magatsuhi prova a riassemblare il suo corpo, ma scopre nel peggiore dei modi che i pezzi del suo corpo attaccati dalla nuova spada trasmettono il colpo ricevuto anche alle parti ancora integre. Il suo corpo viene quindi distrutto nel tentativo di riformarsi.

Durante le ultime battute della battaglia, Totosai rivelò che la nuova spada si chiama "Bakusaiga". Non era un cimelio di famiglia o una spada fatta a mano, bensì una spada creata dal corpo stesso di Sesshomaru, come manifestazione del suo potere demoniaco, rivelandosi così come la sua vera spada. Il successo riscontrato nello smettere di bramare il possesso di Tessaiga, come sentiero veloce per il potere, diede luogo allo sviluppo della reale forza interiore di Sesshomaru, che infine aveva oltrepassato anche quella del suo defunto padre.

Sesshomaru usò Bakusaiga per il resto della serie per combattere sia Naraku che Magatsuhi. Durante la battaglia finale contro Naraku, Bakusaiga venne usata per distruggere la maggior parte del corpo di Naraku, ovvero il ragno gigante a forma di Sfera. Inoltre, è stato proprio grazie ad essa che Sesshomaru è riuscito a ridurre in fin di vita Naraku, permettendo così ad Inuyasha di ucciderlo fisicamente con Meido Zangetsuha. Nel capitolo finale della serie del manga, che si svolge tre anni dopo la sconfitta di Naraku, Bakusaiga si trova ancora al fianco di Sesshomaru.

Abilità[modifica | modifica wikitesto]

Descrizione
Bakusaiga dimostra di possedere un tipo di attacco simile ad un'onda corrosiva, un'interessante manifestazione del veleno corrosivo di Sesshomaru stesso sotto forma di attacco della spada. Miroku è convinto che Naraku potrebbe subire gli stessi effetti se dovesse assorbire un qualsiasi demone ferito da Bakusaiga. Se ci fossero limiti significativi agli effetti del potere corrosivo, questi non sono conosciuti. Persino il corpo trasformato ormai completamente di Naraku era incapace di fermare o sopprimere l'effetto e poteva solo evitarlo, abbandonando i pezzi del suo corpo colpiti dalla distruzione. Solo la Sfera dei Quattro Spiriti stessa riuscì a resistere agli attacchi di Bakusaiga e questa sembra essere immune essenzialmente a tutti gli attacchi demoniaci di qualsiasi natura.
Onda distruttiva
L'onda distruttiva di Bakusaiga si vede solo una volta nel manga, nel capitolo 523, quando Sesshomaru si liberò facilmente di migliaia di demoni che gli si opposero per ritardare il suo arrivo in un'altra battaglia. Non è dato sapere se esiste un limite superiore alla forza di quest'onda.

Si tratta, probabilmente, di una supposizione abbastanza sicura che il potenziale di Bakusaiga sia virtualmente illimitato, ma il manga si conclude senza che Bakusaiga manifesti qualsiasi altra abilità. Una questione interessante si sviluppa anche nello stabilire se sia Tessaiga o Bakusaiga la spada più forte. Sesshomaru non ha una contromossa conosciuta al Meido Zangetsuha (eccetto, possibilmente, tra le implicazioni delle abilità di Tenseiga di poter connettere l'altro mondo e quello dei viventi), ma il potere colossale degli attacchi che possono essere raggiunti con Bakusaiga danno la certezza quasi assoluta di poter sopraffare qualsiasi sforzo simile da parte di Tessaiga. L'unica volta in cui Sesshomaru si trovò a fronteggiare Meidou Zangetsuha, questo attacco era stato scagliato sotto forma di proiettili, in forma simile alla versione tagliente di Inuyasha del Meidou Zangetsuha, e la velocità di Sesshomaru gli permise di colpire il suo avversario, nonostante la pericolosità di questo colpo. Non è chiaro se Inuyasha possa ancora scagliare i giganteschi, quasi inevitabili, Meido che appartenevano allo stile di Sesshomaru, poiché Tessaiga è rigorosamente una spada che taglia, ma, con i due fratelli apparentemente molto vicini a riappacificarsi completamente, questo tipo di domande possono porsi rigorosamente in senso teorico. Ugualmente interessante ed ugualmente accademico è il confronto tra Bakusaiga e So'unga.

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