Badia di San Salvatore (Vaiano)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Badia di San Salvatore
Badia di san salvatore 01.jpg
Badia di San Salvatore, chiostro
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàVaiano
ReligioneCattolica
TitolareGesù Salvatore
Diocesi Prato
Completamento1930

Coordinate: 43°58′12.68″N 11°07′29.45″E / 43.970189°N 11.124848°E43.970189; 11.124848

La badia di San Salvatore si trova nel comune di Vaiano, in provincia di Prato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa, di origine longobarda, faceva parte di un potente monastero, eretto nel IX-X secolo dai benedettini cassinesi e ricostruito nell'XI-XII secolo, probabilmente dopo il passaggio alla Congregazione vallombrosana (1075 circa). L'abbazia esercitò un'azione considerevole sul territorio: gestì alcuni Spedali per poveri e viandanti (uno vicino alla porta superiore del borgo), ebbe il controllo delle acque, mantenne la viabilità, sviluppò agricoltura e silvicoltura nei suoi vasti possedimenti, ebbe il patronato delle chiese di Schignano, Migliana, Cantagallo, e della pieve di Usella.

La badia fu ampliata (chiostro e ambienti circostanti) fra il XV e il XVI secolo, mentre la chiesa venne ristrutturata a fine Cinquecento. Nel 1808 il monastero fu soppresso e tutti i suoi beni venduti; la chiesa divenne parrocchia, subendo un radicale ripristino (su progetto di A. Colzi) conclusosi nel 1930.

La chiesa[modifica | modifica wikitesto]

La facciata basilicale della chiesa, in alberese, ha portale e bifora bicromi rifatti nel XX secolo.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Interno della chiesa

L'interno è a tre navate, coperte da capriate e separate da pilastri a sezione quadrangolare; il presbiterio è rialzato da tre scalinate, su una cripta (assai rimaneggiata, conserva l'abside centrale e una copertura su colonne, di ripristino).

L'interno della chiesa, benché rimaneggiato, conserva richiami al romanico benedettino nella distribuzione planimetrica; le tre navate, con pareti intonacate, sono divise da archi a pieno centro su pilastri irregolari.

Due degli altari laterali, del primo Settecento, ospitano notevoli dipinti: a sinistra la Vergine col Bambino e san Francesco di Orazio Fidani, e all'opposto la Madonna col Bambino e santi (1586) di Giovanni Maria Butteri, autore anche della pala sulla parete destra del presbiterio, col Crocifisso (1580; sul fondo è una veduta della badia). Dietro l'altare maggiore e il ciborio neoromanici si conserva il coro ligneo con badalone in noce (1695).

La sacrestia, collegata alla chiesa, conserva l'unitaria veste assunta coi lavori del 1735-1738, con lavabo, imponente bancone, pancali e un altare con una tela, Santa Gertrude, di Ignazio Hugford.

Il campanile[modifica | modifica wikitesto]

Dalla zona posteriore della chiesa, molto rimaneggiata, emerge la slanciata mole del campanile a torre (alto 40 metri), costruito intorno al 1260, importante esempio di romanico pratese. Il coronamento merlato in aggetto coperto in legno, del tardo Trecento, è munito di caditoie difensive.

Il monastero[modifica | modifica wikitesto]

Madonna con Bambino fra i santi Andrea, Giovannino e Lorenzo (1586), di Giovanni Maria Butteri

A destra della chiesa si sviluppa l'antica abbazia, con semplice prospetto, articolata intorno al chiostro rinascimentale a doppio ordine, di gusto michelozziano: fu costruito intorno al 14601470, forse mentre era abate Carlo di Cosimo de' Medici. Tra le opere, la Madonna con Bambino fra i santi Andrea, Giovannino e Lorenzo (1586), di Giovanni Maria Butteri.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]