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Diga delle Tre Gole

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Diga delle Tre Gole
Dreischluchtendamm hauptwall 2006.jpg
StatoCina Cina
FiumeFiume Azzurro
UsoEnergia idroelettrica
Inaugurazione2006
TipoDiga a gravità
Superficie del bacino108,400[1] ha
Volume del bacino22 000 milioni di
Altezza185 m
Capacità energetica22 500 MW
Produzione energetica98 800 GWh/anno
Coordinate30°49′42″N 111°00′35″E / 30.828333°N 111.009722°E30.828333; 111.009722Coordinate: 30°49′42″N 111°00′35″E / 30.828333°N 111.009722°E30.828333; 111.009722
Mappa di localizzazione: Cina
Diga delle Tre Gole
Bacino della diga

La diga delle Tre Gole, denominata anche "Progetto Tre Gole", è una diga per la produzione di energia elettrica costruita sul Fiume Azzurro, nella provincia di Hubei in Cina, e rappresenta l'impianto con la maggiore capacità di produzione idroelettrica mai realizzato. È una centrale idroelettrica a bacino di accumulo e per far arrivare l'acqua alle turbine sfrutta la pressione dell'acqua dell'intero bacino.

Completata il 20 maggio 2006, la diga fa parte di un più vasto complesso ad essa annesso, che è stato interamente ultimato nel giugno del 2009.

Il progetto è stato fin dal principio contestato dalle associazioni ambientaliste per l'elevato impatto ambientale e per l'elevato numero di persone sfollate. La realizzazione dell'opera sarebbe stata necessaria per il contenimento del rischio di inondazioni nella parte meridionale del paese, per rendere navigabile l'alto corso del fiume Yangtze e per produrre energia elettrica. Con la sua capacità di 22,5 gigawatt (GW) e 98,8 terawattora (TWh) generati ogni anno, è l'impianto energetico più potente al mondo.[2]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La diga ha un'altezza di 185 m ed una lunghezza complessiva di 2 309,47 m. Il bacino è lungo più di 600 km esteso per più di 1 000 k e contiene 22 000 000 000  con l'acqua all'altezza normale di 175 m sullo sbarramento, con una capienza massima di 39 000 000 000 . La centrale elettrica è dotata di 32 turbine Francis ciascuna di 700 MW di potenza nominale per un totale di 22,5 GW.Con un salto idrico di 81m. Le turbine Francis sono collocate sotto un battente di 5m, cioè 5 metri sotto il bacino di scarico, per contenere il comportamento a cavitazione. La produzione annua stimata è attorno ai 413 000 TJ ovvero 98,8 TWh annui pari a oltre il 3% dell'energia elettrica consumata in Cina, che corrispondono a circa 140 milioni di barili di petrolio. La media portata del fiume alla foce è di circa 33 000 m³/s. La diga è in grado di avere una portata massima di 110 000-115 000 m³/s.

Il 3 luglio 2012 sono state attivate le ultime turbine[3], portando la centrale a pieno regime, con 32 turbine attive e un potenziale di produzione annua di 104 TWh. A monte della diga si trova la città di Chongqing. La costruzione prende il nome dalle tre gole attraversate dal fiume: la Gola di Qutang, la Gola di Wuxia e la Gola di Xiling.

Aspetti positivi[modifica | modifica wikitesto]

La produzione di energia elettrica della diga delle Tre Gole risparmierà la produzione di carburante e polveri inquinanti che sarebbero derivate dalla combustione di combustibili fossili. A tal proposito va ricordato che l'energia elettrica in Cina è prodotta in gran parte (75-80%) con il carbone. Inoltre grazie alla costruzione della diga, si sarà in grado di controllare le piene del fiume e renderlo, insieme ai suoi tributari, più sicuro da navigare.[4]

Aspetti negativi[modifica | modifica wikitesto]

Localizzazione della diga a "Three gorges dam"

Per la creazione del bacino sono stati sommersi più di 1300 siti archeologici, 13 città, 140 paesi e 1352 villaggi che hanno comportato il trasferimento di circa 1,4 milioni di abitanti (sono 116 le località finite direttamente sott'acqua).[4][5] Le autorità cinesi prevedono il trasferimento di almeno altri quattro milioni di persone dalla zona delle Tre Gole nel periodo 2008-2023.
Molte specie animali e vegetali sono scomparse o scompariranno a causa della distruzione degli habitat in cui vivono a causa dell'inquinamento provocato dalle industrie locali e dall'eccessivo traffico navale. Un esempio è dato dal lipote, un delfino d'acqua dolce che popolava le acque del fiume Yangtze, dichiarato estinto nel 2006[6], ma avvistato nuovamente il 30 agosto 2007[7].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Gli scienziati della NASA tra i quali Richard Chao e Benjamin Gross hanno calcolato che la grande massa d'acqua che si accumulerà nella diga a un'altezza superiore rispetto a quella precedente, causerà una diminuzione della velocità di rotazione della terra, e quindi un allungamento della durata del giorno, seppur di un valore infinitesimale stimato in 60 miliardesimi di secondo.[8] La cifra teorica di un 60 miliardesimo di secondo, però, si deriva solamente dal calcolo del momento angolare. In paragone agli spostamenti di massa nelle correnti oceaniche e nell'atmosfera, questo valore è trascurabile. Quindi anche un eventuale effetto negativo sulla rotazione del pianeta basato sull'accumulo d'acqua in questo lago non è misurabile.[9]

Ogni 80 ore di funzionamento è stimata una perdita di circa 25kg di acciaio dalle turbine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Inaugurata la diga più grande del mondo, corriere.it, 5 maggio 2006. URL consultato il 14 marzo 2015.
  2. ^ Energie da record: ecco le centrali più potenti al mondo, su repubblica.it. URL consultato il 21 settembre 2015.
  3. ^ Record di portata d'acqua per la diga delle Tre Gole - Video Repubblica - la Repubblica.it
  4. ^ a b F. Cassone, il Magellano, Torino, Lattes & C. Editori, 2001.
  5. ^ Bogumil Terminski, Development-Induced Displacement and Resettlement: Theoretical Frameworks and Current Challenges, Geneva, 2013.
  6. ^ Tuttavia, secondo una nota dell'agenzia ANSA, ne sarebbe stato avvistato un esemplare il 30 agosto 2007
  7. ^ Cina, nuove speranze per il delfino bianco: "Non è estinto: avvistato un esemplare", in la Repubblica, 30 agosto 2007. URL consultato il 17-06-2008.
  8. ^ (EN) Articolo del quotidiano statunitense Newsday
  9. ^ (EN) GFZ Centro tedesco di ricerca geoscientifica

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefano Cammelli, Storie di uomini e di fiumi. Lungo le rive del Fiume Azzurro cercando la Cina di ieri e di oggi, Bologna, Il Mulino, 2016, ISBN 978-88-15-26627-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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