BMW Z4

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
BMW Z4
Descrizione generale
Costruttore Germania  BMW
Tipo principale roadster
Altre versioni Coupé
Produzione dal 2002 al 2016
Sostituisce la BMW Z3
Serie Z4 E85-E86 2002-09
Z4 E89 2009-16

La BMW Z4 è un modello di roadster tedesca di fascia medio-alta, lanciata dalla casa bavarese BMW nel 2002 per sostituire la BMW Z3 e prodotta in due generazioni fino al 2016. La lettera Z abbrevia la parola tedesca Zukunft, che significa "futuro".

Storia e profilo[modifica | modifica wikitesto]

La Z3, oramai in listino da diversi anni e non più freschissima, doveva trovare al più presto una sostituta che ne proseguisse il successo e che ne migliorasse ulteriormente le doti di eleganza e di validità tecnica. Fu sostituita dalla Z4, che debuttò al Salone dell'automobile di Parigi del 2002.

Per quanto riguardava l'estetica ci si affidò alle mani di Chris Bangle che modellò una roadster dalle linee curve miste a spigoli, come nella tradizione di questo designer. Per quanto riguardava la meccanica si attinse invece dalle motorizzazioni utilizzate prevalentemente sulle BMW Serie 3 e Serie 5.

Z4 E85-E86[modifica | modifica wikitesto]

BMW Z4 E85-E86
BMW Z4 2.2i (E85) – Frontansicht (1), 26. Juni 2011, Mettmann.jpg
Descrizione generale
Versioni roadster e coupé
Anni di produzione dal 2002 al 2009
Euro NCAP (2004[1]) 4 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4110 mm
Larghezza 1780 mm
Altezza da 1270 a 1300 mm
Passo 2495 mm
Massa da 1225 a 1410 kg
Altro
Stile Chris Bangle
Auto simili Alfa Romeo Brera, GTV e Spider
Honda S2000
Mercedes-Benz SLK
Opel GT
Esemplari prodotti 197.950, di cui 17.094 coupé[senza fonte]
BMW Z4 2.2i (E85) – Heckansicht (1), 26. Juni 2011, Mettmann.jpg

La prima serie della Z4 venne assemblata negli stabilimenti statunitensi di Spartanburg, nel South Carolina, dove viene costruito anche il SUV BMW di grossa taglia, ossia l'X5.

Grazie all'estro di Chris Bangle, la Z4 operò una svolta stilistica quanto mai decisa rispetto a quanto visto sulla Z3: tolti gli sfoghi d'aria laterali e le morbide linee del corpo vettura, la linea è caratterizzata da tagli netti e da un mix di linee tese e curve. In principio le motorizzazioni della nuova BMW erano solo due, entrambe a 6 cilindri: la prima era un 2.5 (2494 cm³ da 192 CV), mentre la seconda era un 3.0 (2979 da 231 CV). La versione meno ricca era dotata di cambio manuale a 5 marce, mentre la seconda era provvista di cambio sempre manuale, ma a 6 marce.

Già al Salone di Francoforte del 2003 fu lanciata una versione con motorizzazione da 2.2 litri, precisamente 2171 cm³, in grado di erogare 170 CV di potenza massima. Nel mese di aprile del 2005 fu invece lanciata la Z4 2.0, con motore da 1995 cm³ e 150 CV di potenza massima a 6200 giri/min.

Poco dopo, la Alpina rilasciò un modello ad alte prestazioni della Z4, la Roadster S. Dotata di un propulsore L6 3.4, genera la potenza di 300 cv. L'intero veicolo è stato alleggerito fino ad arrivare a pesare 1320 kg. Così configurata, la Roadster S arriva ad ottenere un rapporto peso/potenza di 4,4 kg/CV. L'inserimento dell'hard-top permette all'auto di raggiungere i 270 km/h di velocità massima.[2]

Alla fine dello stesso anno, sono stati apportati piccoli cambiamenti (restyling) in particolare i gruppi ottici posteriori sono stati rivisti mentre alcune motorizzazioni hanno beneficiato di aumenti di potenza. In particolare, i motori 2.5 e 3.0 sono stati rimpiazzati da due equivalenti unità più moderne, rispettivamente da 2497 e da 2996 cc: la Z4 2.5 passò da 192 a 218 CV, mentre la Z4 3.0 passò da 231 a 265 CV. Fu introdotto anche un nuovo tipo di trasmissione, denominata SportAutomatic.

La Z4 Coupé del 2006

All'inizio del 2006 fu lanciata la top di gamma, ossia la Z4 M Roadster, dotata del motore da 3246 cm³ della M3 E46, in grado di raggiungere i 343 CV di potenza massima. L'altra grossa novità di quel periodo è stata la Z4 Coupé (sigla di progetto E86), versione chiusa della Z4, che fino a quel momento era stata prodotta solo come roadster. Con questo modello, mostrato per la prima volta come concept car al salone automobilistico di Francoforte del 2004, la casa mostrò di voler chiudere con il passato: rispetto alla sfortunata Z3 Coupé dotata di portellone tipo "hatchback", la Z4 Coupé propone un classico lunotto inclinato. La Z4 Coupé fu resa disponibile solo con le due motorizzazioni di punta, vale a dire il 3.0 da 265 CV e la versione M equipaggiata dal 3.2 litri Motorsport da 343 CV. La prima serie della Z4 è stata l'unica ad essere stata proposta anche come coupé.

Nello stesso anno, basandosi sulla Z4 M coupé, la BMW presentò la Mille Miglia Coupé Concept. Tale vettura era una reinterpretazione in chiave moderna della BMW 328 che vinse la corsa italiana nel 1940. La carrozzeria della vettura era stata totalmente costruita in alluminio, carbonio e plastica ed era stata posta al di sopra di un telaio tubolare. Il design era stato modellato al computer per offrire la più alta aerodinamicità possibile. L'impianto luci sfruttava la tecnologia LED. L'impianto di scarico era stato rielaborato per migliorare la sonorità del motore.[3]

La Z4 si distingue da altri analoghi modelli per la divisione del peso (il 49 percento del peso totale grava sulla parte anteriore della vettura, mentre il 51 percento sulla parte posteriore) qualità che la rende particolarmente agile nell'inserimento in curva e nella guida "sportiva" su percorsi tortuosi. Tale caratteristica vale sia per la versione roadster sia per la coupé.

Al successo della versione roadster, forte dei suoi oltre 160 000 esemplari prodotti, si contrappone invece il nuovo insuccesso della versione coupé, prodotta in neppure 18 000 esemplari. Nell'agosto del 2008 le ultime Z4 uscirono dagli stabilimenti di Spartanburg, ma le vendite della Z4 proseguirono fino al mese di febbraio del 2009. A quel punto la Z4 E85, ossia la prima serie, è stata sostituita dalla nuova serie, siglata E89.

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

BMW Z4 E85-E86
Modello Motore Cilindri Cilindrata
cm³
Potenza @giri Coppia motrice @giri Velocità max
km/h
0–100 km/h Produzione
2.0i N46B20 4 1995 110 kW (150 CV)@6200rpm 200 Nm@3600rpm 220 8"2 2005-09
2.2i M54B22 6 2171 125 kW (170 CV)@6100rpm 210 N·m@3500rpm 225 7"9 2002-06
2.5i N52B25 6 2497 130 kW (177 CV)@5800rpm 230 N·m@3500rpm 229 7"1 2006-09
2.5i M54B25 6 2494 141 kW (192 CV)@6000rpm 245 N·m@3500rpm 235 7" 2002-06
2.5si N52B25 6 2497 160 kW (218 CV)@6500rpm 250 N·m@2750rpm 240 6"5 2006-09
3.0i M54B30 6 2979 170 kW (231 CV)@5900rpm 300 N·m@3500rpm 250 5"9 2002-06
3.0si N52B30 6 2996 195 kW (265 CV)@6600rpm 315 N·m@2750rpm 250 5"7 2006-09
Z4 M S54B32 6 3246 252 kW (343 CV)@7900rpm 365 N·m@4900rpm 250 5" 2006-09

Z4 E89[modifica | modifica wikitesto]

BMW Z4 E89
BMW Z4 (E89) front 20100815.jpg
Descrizione generale
Versioni roadster
Anni di produzione dal 2009 al 2016
Euro NCAP (2015[4]) 3 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4239 mm
Larghezza 1790 mm
Altezza 1291 mm
Passo 2496 mm
Massa da 1405 a 1525 kg
Altro
Stile Adrian van Hooydonk
Stessa famiglia BMW Serie 3 E90
Auto simili Mercedes-Benz SLK, Audi TT
BMW Z4 (E89) rear 20100815.jpg

Nel mese di marzo del 2009, viene lanciata la nuova generazione della Z4, contrassegnata dalla sigla di progetto E89. La nuova roadster porta con sé diverse novità, la prima e più evidente delle quali sta nell'abbandono della capote in tela a favore di un tettuccio retrattile in lega di alluminio a comando elettroidraulico. Ciò lascia supporre che non vi sarà alcuna Z4 Coupé in previsione nei programmi dei vertici BMW, dato anche lo scarso successo ottenuto in precedenza. Inoltre il disegno del corpo vettura non è più firmato da Chris Bangle, che ha lasciato la BMW, bensì dall'olandese Adrian van Hooydonk, che ne ha preso il posto. Infine, la Z4 E89 non viene più prodotta a Spartanburg, bensì a Regensburg.

La nuova generazione ha dimensioni superiori alla precedente e presenta nuovi canoni stilistici, che comprendono i fari anteriori di nuovo disegno, inclinati all'indietro, e quelli posteriori che integrano due piccole barre luminose orizzontali. La scocca della nuova Z4 è stata costruita con l'impiego di acciaio ad altissima resistenza, per incrementare gli standard di sicurezza sempre più severi. L'assetto ribassato è governato da dispositivi elettronici come il Driving Dynamic Control che regola la rigidità degli ammortizzatori. Durante il suo primo periodo di produzione, la vettura è prevista con tre motorizzazioni, tutte a 6 cilindri: 2.5 litri da 204 CV, 3 litri da 258 CV e 3 litri biturbo da 306 CV. Il motore più potente è lo stesso 3 litri biturbo già montato su altri modelli della gamma BMW, ma mai su una roadster. Monta di serie un cambio manuale a 6 rapporti, ma come optional sulla Z4 sDrive35i è disponibile anche un cambio a doppia frizione con 7 rapporti.

Interni di una BMW Z4

Nel mese di aprile del 2010 la gamma si amplia con l'arrivo della sDrive35is, spinta dalla medesima unità motrice della sDrive35i portata a 340 CV. Tale versione va quindi a porsi al vertice della gamma, ma a differenza degli altri modelli monta un cambio robotizzato a doppia frizione a 7 rapporti. Nel settembre 2011, la gamma riceve importanti aggiornamenti: spariscono dal listino i modelli sDrive23i (con motore da 204 CV) e sDrive30i (con motore da 258 CV), e al loro posto entrano in produzione i modelli sDrive20i e sDrive28i, che per la prima volta introducono un motore a 4 cilindri turbo da 2 litri. In termini di potenza le prestazioni sono inferiori (rispettivamente 184 e 245 CV), ma si ha un sensibile guadagno in termini di coppia motrice e consumi inferiori. Optional un cambio automatico a 8 rapporti con paddles al volante.

Durante l'anno seguente non si ebbero variazioni di sorta, mentre all'inizio del 2013 la Z4 ha subito un lievissimo restyling: varia il disegno delle "branchie" laterali che ora integrano gli indicatori di direzione, così come i fari anteriori con luci di posizione ad anello rivisitate che ora integrano una striscia di LED, ridisegnate luci posteriori con una nuova trama interna a LED. Altra novità sta nel tetto ripiegabile, che ora può essere scelto anche in nero o silver. Meccanicamente si ha l'arrivo di una nuova motorizzazione di base, costituita dal 2 litri turbo con potenza ridotta a 156 CV, tale versione prende il nome di Z4 sDrive18i.

La gamma non subì più ulteriori aggiornamenti fino alla fine della carriera commerciale del modello, giunta nel giugno del 2016.[5]

Riepilogo versioni e caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

BMW Z4 E89
Modello Motore Cilindrata
(cm³)
Potenza @giri Coppia motrice @giri Cambio Massa a vuoto Velocità max 0–100 km/h Consumo medio
(l/100 km)
CO2
(g/km)
Produzione
sDrive18i N20B20 1997 115 kW (156 CV)@5000rpm 240 Nm@
1250-4400rpm
M-6 1.395 221 7"9 6.8 159 03/2013-06/2016
sDrive20i N20B20 1997 135 kW (184 CV)@5000rpm 270 Nm@
1250-4500rpm
M-6 1.470 235 6"9 6.8 159 09/2011-06/2016
sDrive23i N52B25 2497 150 kW (204 CV)@6400rpm 250 Nm@2750rpm M-6 1.405 242 6"6 8.5 199 05/2009-09/2011
sDrive28i N20B20 1997 180 kW (245 CV)@
5000-6000rpm
350 Nm@1250-4800rpm M-6 1.475 250 5"6 6.8 159 09/2011-06/2016
sDrive30i N52B30 2996 190 kW (258 CV)@6600rpm 310 Nm@2600rpm M-6 1.415 250 5"8 8.5 199 05/2009-09/2011
sDrive35i N54B30 2979 225 kW (306 CV)@5800rpm 400 Nm@1200-5000rpm M-6 1.505 250 5"2 9.5 219 05/2009-06/2016
sDrive35is 250 kW (340 CV)@5900rpm 450 Nm@1300-5000rpm DF-7 1.525 250 4"8 9.1 210 04/2010-06/2016
Legenda: M-6 = Cambio manuale a 6 marce / DF-7 = Cambio a doppia frizione a 7 rapporti

La Z4 nelle competizioni[modifica | modifica wikitesto]

BMW Z4 GT3 del Need For Speed Schubert Motorsport

Ne 2006 la BMW realizzò una versione da competizione della Z4 M Coupé per competere nelle gare di tipo endurance sia nella squadra ufficiale che in team privati. Come propulsore venne installato un L6 3.2 da 400 CV di potenza. Nella gara d'esordio alla 24 ore di Silverstone, la Z4 riuscì ad ottenere la vittoria di classe.[6]

Nel 2010, la BMW Motorsport ha sviluppato una versione della Z4 adatta a competere nella categoria FIA GT3. Questa vettura, destinata esclusivamente all'utilizzo di team privati come il Team Need for Speed Schubert Motorsport,, è stata alleggerita fino a raggiungere un peso di 1.200 kg. Ciò è stato possibile inserendo alettoni anteriori e posteriori, cofano motore, tetto e passaruota totalmente in carbonio. Dal punto di vista meccanico, la vettura è stata dotata di un motore V8 4.0 da 480 CV con una nuova mappatura della centralina ECU408 abbinato ad un cambio sequenziale sei marce con funzione Quick Shift. Oltre a ciò, sono stati inseriti anche freni da corsa anti-bloccaggio, un nuovo asse anteriore, una roll cage e cerchi con unico bullone centrale[7].

BMW Z4 GTE del 2013

Nel 2013 è stata realizzata la versione GTE della Z4 per competere nell'ALMS. Basata sulla GT3, non era dotata dei sistemi elettronici come l'ABS e il DSC ed era equipaggiata con un propulsore P65 V8 da 480 CV di potenza con 480 Nm di coppia gestito da una cambio Paddle Operated sequenziale a sei velocità. L'impianto frenante era costituito da freni a disco ventilati, mentre le sospensioni erano dotate di montanti McPherson con ammortizzatori regolabili, molle elicoidali e barra stabilizzatrice nella sezione anteriore e link longitudinali, bracci trasversali, ammortizzatori regolabili, molle elicoidali e barra stabilizzatrice nella sezione posteriore. Affidata al team BMW Team RLL sponsorizzato dal Premium Partner Crowne Plaza Hotels & Resorts, aveva come piloti Bill Auberlen, Maxime Martin, Dirk Müller, Joey Hand, John Edwards, Jorg Müller e Uwe Alze.[8]

Nel 2004 BMW ha concesso in licenza la creazione di una versione giocattolo del veicolo, in scala 1:18, commercializzata da Playmobil[9].

Versioni speciali[modifica | modifica wikitesto]

BMW 328 hommage[modifica | modifica wikitesto]

BMW 328 Hommage

Nel 2011, basandosi sulla Z4 E89, la BMW produsse la 328 hommage, esemplare commemorativo dei 75º anniversario della vittoria della BMW 328 alla Mille Miglia del 1940. Il corpo vettura, rielaborato come una barchetta, era realizzato sfruttando carbonio e CFRP, mentre gli interni erano in cuoio e alluminio. Montava cerchi in lega per contenere di più il peso complessivo.[10]

BMW Zagato Coupé[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: BMW Z4 Zagato Coupé.

Nel 2012 al Concorso d'eleganza Villa d'Este la BMW ha presentato la BMW Z4 Zagato Coupé, una concept car su base Z4 E89 realizzata assieme al carrozziere italiano Zagato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Test Euro NCAP del 2004, su euroncap.com. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  2. ^ (EN) Alpina Roadster S, su ultimatecarpage.com. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  3. ^ (EN) BMW Mille Miglia Coupé Concept, su ultimatecarpage.com, 17 maggio 2006. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  4. ^ Test Euro NCAP del 2015, su euroncap.com. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  5. ^ La BMW Z4 esce di produzione, su alvolante.it, 20 giugno 2016. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  6. ^ (EN) BMW Z4 M Coupé GT, su ultimatecarpage.com, 11 settembre 2006. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  7. ^ BMW Z4 GT3 dettagli ufficiali, su motorilive.com, 23 marzo 2010. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  8. ^ (EN) BMW Z4 GTE, su ultimatecarpage.com, 15 febbraio 2013. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  9. ^ (DE) Playmobil-BMW Brumm, brumm im Kinderzimmer, su spiegel.de, 6 agosto 2004. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  10. ^ (EN) BMW 328 Hommage, su ultimatecarpage.com, 25 maggio 2011. URL consultato il 5 febbraio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Automobili Portale Automobili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di automobili