BMW 503

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BMW 503
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Descrizione generale
Costruttore bandiera  BMW
Tipo principale Coupé
Altre versioni Cabriolet
Produzione dal 1956 al 1959
Sostituisce la BMW 327
Sostituita da BMW 3200 CS
Esemplari prodotti 413
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.750 mm
Larghezza 1.700 mm
Altezza 1.400 mm
Passo 2.840 mm
Massa 1.500 kg
Altro
Stile Albrecht von Goertz
Stessa famiglia BMW 501
BMW 502
BMW 507
BMW 3200 CS
Auto simili Aston Martin DB2/4
Jaguar XK140
Jaguar XK150
Maserati 3500 GT
Mercedes-Benz 300 SL
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Vista posteriore

La 503 è un'autovettura di fascia alta prodotta dal 1956 al 1959 dalla Casa automobilistica tedesca BMW.

Storia e profilo[modifica | modifica sorgente]

Nel 1953 furono avviati i progetti per la realizzazione di una sportiva a due posti più due derivata dalla BMW 502 e che raccogliesse l'eredità della BMW 327, una vettura che in quei primi anni cinquanta era ancora in produzione, ma solo con il marchio EMW. Alla fine dello stesso anno, fu realizzato un primo prototipo, denominato 503a, ma in seguito, il compito di disegnare la linea definitiva della vettura fu affidato al giovane Albrecht von Goertz, un talento emergente nel campo del design automobilistico a cui venne data carta bianca nonostante i disegni già realizzati dall'allora responsabile dello sviluppo Kurt Bredschneider.

La vettura definitiva fu svelata nel 1955 al Salone di Francoforte, ma le vendite cominciarono solo nel maggio 1956. La nuova vettura, che condivideva il telaio e la meccanica della 502 3.2, aveva un corpo vettura decisamente più basso e slanciato, più tipico di una vettura sportiva, con il quale la 503 si discostò dalle versioni coupé della 502 per acquisire una personalità propria.

Caratteristico della 503, prodotta sia in versione coupé che in versione cabriolet, era il frontale massiccio ed imponente, dominato dai parafanghi, meno massicci di quelli della 502 per non appesantire la linea, e sormontati dai tondi fari anteriori. Al centro, una bombatura che dalla base del parabrezza si protendeva in avanti faceva da cornice alla calandra a doppio rene, a sviluppo verticale come nelle 502, ma di dimensioni minori rispetto a quella della grossa berlina, poiché il muso era più sottile ed affusolato. La fiancata era liscia e priva di fronzoli, a parte una molura cromata che ne tagliava il profilo a metà e che ne snelliva l'aspetto altrimenti reso troppo pesante dall'alta linea di cintura. La coda, altrettanto pulita e priva di orpelli, era caratterizzata da un accenno di pinne, sotto le quali si trovavano i piccoli fari di forma ellittica.

Una 503 Cabriolet

Le prestazioni erano di prim'ordine per l'epoca, assicurate dal generoso motore V8 da 3.2 litri di cilindrata presente anche sulla 502. Anche l'equipaggiamento era assai ricco per il periodo: tra dotazione di serie ed optional era possibile avere gli interni in pelle, il retrovisore destro, i cerchi a disco in acciaio, le luci di retromarcia, il tettuccio apribile ed il cambio a rapporti ravvicinati.

Nonostante tali contenuti di livello indiscutibilmente alto, la 503 non incontrò un gran favore di pubblico, sia per il periodo decisamente sfavorevole alle vetture di fascia alta e di lusso, sia per l'enorme concorrenza esercitata dalla Mercedes-Benz, che già nel 1954 aveva lanciato la 300 SL "Ali di Gabbiano". In totale, la 503 fu quindi prodotta in soli 413 esemplari, tra coupé e cabriolet e fu tolta di produzione nel marzo 1959.

Meccanica collaudata[modifica | modifica sorgente]

Posto guida di una 503 coupé

Come già spiegato, la 503 era una parente stretta della 502: dall'ammiraglia della gamma BMW di allora, la 503 ereditò il telaio ed il possente V8 da 3168 cm³, dotato di distribuzione ad albero a camme centrale con valvole in testa, due per cilindro. L'alimentazione era invece affidata a due carburatori Zenith. La potenza massima era di 140 CV a 4800 giri/min.
Il cambio era manuale a 4 marce identico a quello delle 502 in configurazione standard, mentre poteva essere a richiesta con rapporti ravvicinati. La 503 raggiungeva una velocità massima di 190 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 13 secondi, un dato di assoluto rilievo all'epoca.
Anche dal punto di vista telaistico, la 503 riprese quanto già sperimentato sulla 502 e sulla 501, riproponendo così un telaio a longheroni e traverse tubolari, con sospensioni anteriori a ruote indipendenti e posteriori ad assale rigido. L'impianto frenante prevedeva invece freni a tamburo sulle quattro ruote.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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