BBC Radio 3

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BBC Radio 3
BBC Radio 3.svg
BBC Radio 3
PaeseRegno Unito Regno Unito
LinguaInglese
FrequenzeFM: 90.2 MHz – 92.6 MHz
DAB: 12B
Freeview: 703
Freesat: 703
Data di lancio30 settembre 1967
Share di ascolti1.2% (settembre 2016)
EditoreBBC
Sito web
Streaming web
Web Stream

HTTP progressive Streams

HLS Streams

HDS Streams

BBC Radio 3 è una radio britannica gestita dalla BBC. La sua produzione è focalizzata sulla musica classica e lirica, ma trasmette anche jazz, world music, teatro, cultura e arte in genere.[1] La stazione è il committente mondiale più importante della musica nuova[2][3] e attraverso il suo programma New Generation Artists promuove giovani musicisti di tutte le nazionalità.[4] La stazione è famosa per le sue trasmissioni dei concerti BBC Proms, trasmissione integrale in diretta, ogni estate oltre alle esibizioni delle Orchestre e dei Cantanti della BBC. Ci sono produzioni regolari di i lavori classici e drammi nuovi.

Radio 3 ha vinto il Sony Radio Academy UK Station of the Year Gold Award per il 2009[5] ed è stata nominata di nuovo nel 2011.[6]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Radio 3 è la stazione che è succeduta al Terzo programma della BBC, che ha iniziato a trasmettere il 29 settembre 1946.[7] Il nome Radio 3 è stato adottato il 30 settembre 1967, quando la BBC ha lanciato la sua prima stazione di musica pop, Radio 1[8] e rinominato i suoi canali radio nazionali come Radio 1, Radio 2 (ex Light Programme), Radio 3 e Radio 4 (precedentemente Home Service).

Radio 3 era l'etichetta complessiva applicata alla raccolta di servizi che fino ad allora erano andati sotto il titolo ombrello della Terza Rete, vale a dire:

  • il Terzo Programma vero e proprio (come lanciato nel 1946, un'offerta di sole serate di esigente caratura culturale, sia musicale che parlato)
  • il programma di musica (un servizio diurno di musica classica)
  • eventi sportivi (soprattutto il sabato pomeriggio) e programmi educativi per adulti nella prima parte della sera nei giorni feriali (noto come Rete Tre).

Tutti questi filoni, tra cui il Terzo Programma, mantennero le loro identità separate all'interno di Radio 3 fino al 4 aprile 1970, quando ci fu un ulteriore riorganizzazione a seguito dell'introduzione dei cambiamenti strutturali che erano state delineati l'anno precedente nel documento della BBC Broadcasting in the Seventies.

Le trasmissioni negli anni Settanta[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 luglio 1969 la BBC ha pubblicato i suoi piani per la radio e la televisione in un documento politico intitolato Broadcasting negli anni Settanta. In seguito descritta nel 2002 da Jenny Abramsky, capo della radio e la musica, come "il documento più controverso mai prodotto dalla radio",[9] il documento delinea target di riferimento di ogni stazione e quali contenuti dovrebbero essere trasmessi su ogni canale. Questo concetto è andato contro i metodi precedenti stabiliti da primo Direttore Generale della BBC John Reith e ha causato polemiche all'epoca, nonostante l'impostazione della struttura radio che è riconoscibile oggi.[10]

Al momento della revisione, Radio 3 ha affrontato diversi problemi. Una prima opzione per ridurre i costi, previsto dalle proposte, era di ridurre il numero di reti da quattro a tre, in modo che Radio 3 non sarebbe stata trasmessa durante il giorno e avrebbe utilizzato le frequenze di entrambi Radio 1 o 2 dato che le due stazioni avrebbero unito il contenuto. Tuttavia "La musica seria trasmessa di giorno sarebbe stata la vittima" di queste proposte e causò qualche polemica.[8] Un ulteriore parere fu espresso, che Radio 3 potrebbe essere chiuso del tutto dato che c'era un serio caso statistico contro la stazione, secondo The Guardian.[8] Tuttavia, il direttore generale, Charles Curran, negò pubblicamente questo come "del tutto in contraddizione con l'obiettivo della BBC, che è quello di fornire un servizio radio globale".[8] Curran aveva in precedenza respinto qualsiasi suggerimento che il piccolo pubblico di Radio 3 fosse una motivazione: "Quello che è decisivo è se c'è un pubblico che valga la pena e io considero che vale la pena un pubblico che otterrà un enorme soddisfazione da esso."[8]


The tercentenary of Henry Purcell's death was marked in 1995 by the award-winning Radio 3 series Fairest Isle


The Beethoven Experience: A manuscript page of Beethoven's Ninth Symphony.


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ BBC Radio 3, su Service Licences, BBC Trust. URL consultato il 7 luglio 2012.
  2. ^ British Academy of Composers and Songwriters, su britishacademy.com. URL consultato il 16 novembre 2008 (archiviato il 28 ottobre 2008).
  3. ^ Roger Wright, Controller, Radio 3 and Director, BBC Proms, su About the BBC, BBC. URL consultato il 7 luglio 2012.
  4. ^ New Generation Artists, BBC. URL consultato il 7 luglio 2012.
  5. ^ Sony Radio Academy Awards 2009, Sony Radio Academy.
  6. ^ Sony Radio Academy Awards 2011, Sony Radio Academy.
  7. ^ BBC Radio 3 - Sixty Years On, British Broadcasting Corporation.
  8. ^ a b c d e Humphrey Carpenter, The Envy of the World: Fifty Years of the BBC Third Programme and Radio 3, 1946-1996, Weidenfeld & Nicolson, 1996, ISBN 978-0-297-81830-4.
  9. ^ Sound Matters – Soundtrack for the UK – How did we get here?, Text of a lecture given by Jenny Abramsky, News International Visiting Professor of Broadcast Media 2002 at Green College, Oxford University. URL consultato il 26 settembre 2008.
  10. ^ Gerard Mansell – Obituary, in The Telegraph, 27 dicembre 2010. URL consultato il 7 luglio 2012.

Works cited[modifica | modifica wikitesto]

  • BBC Annual Report and Accounts, 2003/2004, London: British Broadcasting Corporation, 2004
  • Briggs, Asa, The BBC: The First Fifty Years, Oxford: Oxford University Press, 1985 ISBN 0-19-212971-6
  • Carpenter, Humphrey, The Envy of the World: Fifty Years of the BBC Third Programme and Radio 3, 1946–1996, London: Weidenfeld & Nicolson, 1996 ISBN 0-297-81830-9
  • Department for Culture, Media and Sport, Review of the BBC’s Royal Charter: A strong BBC, independent of government (government Green Paper), 2005
  • Drummond, John, Tainted by Experience: A Life in the Arts, London: Faber & Faber, 2001 ISBN 0-571-20922-X
  • Radio Times, 1923–present, London: British Broadcasting Corporation ISSN 0033-8060 (WC · ACNP) 02

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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