Avvocato concistoriale

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L'avvocato concistoriale è stato fino al 1988 una figura professionale con il compito di patrocinare delle cause presso la Santa Sede e la Curia Romana.

L'origine della figura è probabilmente da riferirsi a San Gregorio Magno, che stabilì sette difensori della Chiesa. Papa Innocenzo II, quindi, nel 1130, creò i procuratori dei sacri Palazzi Apostolici, a cui assegnò il compito di patrocinare le cause davanti al Sommo Pontefice. Papa Benedetto XII, poi, con la costituzione apostolica Decens et Necessarium, del 26 ottobre 1340, ordinò in due collegi distinti gli avvocati concistoriali e i procuratori dei sacri Palazzi Apostolici. Nel 1471 papa Sisto IV stabilì in 12 il numero degli avvocati concistoriali.

In seguito agli orientamenti del Concilio Vaticano II la materia dell'amministrazione della giustizia presso la Santa Sede è stata riordinata profondamente da papa Giovanni Paolo II con il motu proprio Iusti iudicis del 28 giugno 1988: le due figure sono state abolite per essere sostituite dagli Avvocati presso la Curia Romana e dagli Avvocati della Santa Sede. I primi hanno il compito di patrocinare nelle cause presso il Supremo tribunale della Segnatura apostolica e di prestare la loro assistenza nei ricorsi gerarchici presso i Dicasteri della Curia romana. I secondi assumono il patrocinio delle cause per conto della Santa Sede o dei dicasteri della Curia romana presso i tribunali ecclesiastici o civili.

Privilegi[modifica | modifica wikitesto]

Gli avvocati concistoriali erano considerati familiari e commensali del papa. Poiché in origine erano un collegio prelatizio, avevano diritto a indossare l'abito da chierico, anche se laici e sposati. Inoltre potevano ricoprire incarichi ecclesiastici. Nel 1587 papa Sisto V concesse loro il rettorato dell'Università. Ebbero fra gli altri anche il privilegio di pronunciare i discorsi per la beatificazione dei servi di Dio e di conferire lauree in utroque iure.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Niccolò Del Re, Avvocati concistoriali in Mondo Vaticano: passato e presente, Libreria Editrice Vaticana, 1995, cit. da Laura Gigli Melchiorre Baldassini insignis Sacri Consistorii Advocatus in Marina Cogotti e Laura Gigli, Palazzo Baldassini, 1995, pp. 13-14
  • Giovanni Paolo II, Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio "Iusti Iudicis" con cui si riordina integralmente la materia riguardante l'esercizio della funzione dei patroni e degli avvocati presso i dicasteri della Curia Romana e il patrocinio delle cause della stessa Santa Sede, 1988.