Avvertimento per l'umanità dagli scienziati del mondo

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L'Avvertimento per l'umanità dagli scienziati del mondo (World Scientists' Warning to Humanity) è un documento pubblicato nel novembre 1992 da Henry W. Kendall, premio Nobel ed ex presidente della Union of Concerned Scientists (UCS)[1], nel quale si avvertiva che “Gli esseri umani e il mondo naturale sono su una rotta di collisione.”

La maggioranza dei premi Nobel per le scienze firmò il documento[2], come pure circa 1.700 scienziati di importanza mondiale.

Preambolo[modifica | modifica wikitesto]

Il testo inizia con una descrizione generale del pericolo che l’umanità sta incorrendo secondo gli autori:

"Gli esseri umani e il mondo naturale sono su una rotta di collisione.

Le attività umane stanno infliggendo danni severi e spesso irreversibili all'ambiente e alle risorse essenziali. Se non controllate, molte delle nostre pratiche attuali mettono a serio rischio il futuro che desideriamo per l'uomo, la società, e il regno vegetale e animale, e possono talmente alterare il mondo vivente che non sarà in grado di sostenere la vita come la conosciamo adesso. Cambiamenti fondamentali sono urgenti se vogliamo evitare la collisione a cui ci porterà il nostro corso attuale."

Raccomandazioni specifiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel documento vengono fornite le seguenti raccomandazioni specifiche per riportare il pericolo sotto controllo:

"1. Dobbiamo portare sotto controllo le attività dannose per l'ambiente, per ripristinare e proteggere l'integrità del dai sistemi terrestri da cui dipendiamo. Dobbiamo, per esempio, spostarci dai combustibili fossili alle più benevole fonti di energia rinnovabile, In modo da ridurre le emissioni di gas serra e l'inquinamento della nostra aria e acqua. La priorità deve essere data allo sviluppo di fonti di energia che siano adeguate ai bisogni del terzo mondo – quindi su scala ridotta e relativamente facile da implementare. Dobbiamo fermare la deforestazione, il deterioramento e la perdita di terreni agricoli, e la perdita di specie di piante e animali terrestri e marini.

2. Dobbiamo gestire le risorse cruciali per il benessere umano in modo più efficace. Dobbiamo dare alta priorità all'uso efficiente di energia, acqua e altri materiali, incluso l'aumento della conservazione e del riciclaggio.

3. Dobbiamo stabilizzare la popolazione. Questo sarà possibile solo se tutte le nazioni riconoscono che ciò richiede il miglioramento delle condizioni sociali ed economiche e l'adozione di una pianificazione familiare efficace e volontaria.

4. Dobbiamo ridurre ed eventualmente eliminare la povertà.

5. Dobbiamo garantire l'uguaglianza sessuale e garantire alle donne controllo sulle proprie decisioni riproduttive."

Secondo avviso - Novembre 2017[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2017, 15.364 scienziati di 184 nazioni diverse hanno firmato un secondo avvertimento per l'umanità “World Scientists: Second Notice” scritto da otto autori. Il testo chiede urgentemente, tra le altre cose, di limitare la crescita della popolazione e di ridurre drasticamente il consumo pro capite di combustibili fossili, carne e altre risorse.

Il secondo avviso include 9 grafici temporali di indicatori chiave, ciascuno correlato a un problema specifico menzionato nell'avviso originale del 1992, per dimostrare che la maggior parte delle questioni ambientali continuano a evolversi nella direzione sbagliata, in gran parte senza alcun cambiamento visibile. L'articolo include 13 passi specifici che l'umanità può adottare per passare alla sostenibilità.[3][4][5][6][7][8]

Il secondo avviso ha avuto più scienziati firmatari e sostenitori formali di qualsiasi altro articolo scientifico mai pubblicato.[9]

Avvertimento del 2019 sul riscaldamento globale[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2019 un gruppo di più di undicimila scienziati da 153 nazioni hanno definito il cambiamento climatico "un'emergenza" che potrebbe portare ad "indicibili sofferenze" se non vengono messe in atto contromisure sostanziali[10].

(EN)

«We declare clearly and unequivocally that planet Earth is facing a climate emergency. To secure a sustainable future, we must change how we live. [This] entails major transformations in the ways our global society functions and interacts with natural ecosystems.»

(IT)

«Dichiariamo che il pianeta Terra sta affrontando un'emergenza climatica. Per assicurarci un futuro sostenibile, dobbiamo modificare il modo in cui viviamo. Ciò comporta importanti trasformazioni nei modi in cui la nostra società globale funziona ed interagisce con l'ecosistema.»

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Union of Concerned Scientists, su ucsusa.org. URL consultato il 12 agosto 2018.
  2. ^ (EN) WORLD SCIENTISTS' WARNING TO HUMANITY (TXT), su www-formal.stanford.edu. URL consultato il 12 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 1998).
  3. ^ (EN) WILLIAM J. RIPPLE, CHRISTOPHER WOLF, THOMAS M. NEWSOME, MAURO GALETTI, MOHAMMED ALAMGIR, EILEEN CRIST, MAHMOUD I. MAHMOUD, WILLIAM F. LAURANCE, and 15,364 scientist signatories from 184 countries, "World Scientists' Warning to Humanity: A Second Notice" (PDF), su scientistswarning.forestry.oregonstate.edu. URL consultato il 12 agosto 2018.
  4. ^ Avvertimento all'umanità dagli scienziati di tutto il mondo: secondo avviso (PDF), su scientistswarning.org. URL consultato il 9 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2019).
  5. ^ Gli scienziati danno all’umanità un “secondo avvertimento” per migliorare o pagarne le conseguenze., su it.mongabay.com.
  6. ^ Jacopo Pasotti, Documento di 15000 scienziati: il Pianeta in crisi, si cambi ora o mai più, in la Repubblica, 13 novembre 2017. URL consultato il 9 ottobre 2019.
  7. ^ 15mila scienziati rilanciano l’allarme: la Terra è sempre più in pericolo., su lifegate.it.
  8. ^ Ambiente - gli scienziati insistono: pianeta verso l'autodistruzione., su teleambiente.it.
  9. ^ (EN) David Suzuki with contributions from Senior Editor Ian Hanington, We ignore urgent global warnings at our peril, su davidsuzuki.org. URL consultato il 12 agosto 2018.
  10. ^ (EN) William J. Ripple, Christopher Wolf, Thomas M. Newsome, Phoebe Barnard e William R. Moomaw, World Scientists' Warning of a Climate Emergency, in BioScience, vol. 70, n. 1, 1º gennaio 2020, pp. 8–12, DOI:10.1093/biosci/biz088, ISSN 0006-3568 (WC · ACNP).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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