Automotrice SNFT ALn 668-120

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SNFT ALn 668-120
Automotrice
Automotrice ALn 668-125 in livrea attuale
Automotrice ALn 668-125 in livrea attuale
Anni di costruzione 1979, 1983
Anni di esercizio 1980 – oggi
Quantità prodotta 6
Costruttore O.ME.CA. (121-122), Fiat Ferroviaria (123-126)
ALn 668.121-126
Lunghezza 23.540 mm
Larghezza 2.878 mm
Altezza 3.698 mm
Capacità 68 posti a sedere
Scartamento 1.435 mm
Interperno 15.940 mm
Passo dei carrelli 2.450 mm
Massa in servizio 44 t
Massa a vuoto 37 t
Rodiggio (1A) (A1)
Diametro ruote motrici 920 mm
Potenza continuativa 2 x 175 kW
Velocità massima omologata 95 km/h
Alimentazione gasolio
Tipo di motore Iveco 8217.32

L'automotrice ALn 668 serie 120 è un gruppo di automotrici diesel ordinate dalla Società Nazionale Ferrovie e Tramvie (SNFT) per il servizio sulla ferrovia Brescia–Iseo–Edolo. Dal 1993 appartengono al parco delle Ferrovie Nord Milano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A seguito dell'esigenza di accantonare le An 64, ex ALn 56 di costruzione Breda, la SNFT ordinò alla FIAT due automotrici simili alle ALn 668 serie 1000 delle FS, che entrarono in servizio il 18 febbraio 1980, immatricolate nella serie 121–122[1].

Nel 1983 furono acquistate altre quattro automotrici, stavolta con cassa simile a quella della serie 3100, ma con caratteristiche tecniche simili alle precedenti due unità. Entrarono in esercizio l'8 novembre dello stesso anno all'interno della serie 123–126[1].

Con la liquidazione societaria, nel 1993, le sei ALn 668 passarono al parco rotabili delle Ferrovie Nord Milano Esercizio (FNME).

Nel 1996, l'unità 123 è stata ritirata a seguito dell'incidente ferroviario avvenuto a Bornato[2], nella quale si scontrò frontalmente con la ALn 668 147, anch'essa demolita.

A partire dal primo gennaio 2016 le automotrici dovevano essere ritirate dal servizio ma a causa della mancanza di rotabili per The floating piers sono state tenute, tuttora sono state riverniciate in livrea Trenord solo l'ALn 668 122, la 126 che proseguiranno il servizio fino al 2018, mentre l'unitá 121 in livrea SNFT è ferma a Iseo da Agosto 2016 senza una fine ben precisa. L'unitá 125 a causa di cedimento di telaio è stata riparata ma successivamente parcheggiata nel deposito di Iseo con una fine incerta, insieme a lei l'ALn 668 124.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

I primi due esemplari derivano dalla serie 1000 delle FS. Rispetto a queste ultime, i motori erogano una maggior potenza, pari a 175 kW, rispetto a quella originaria di 147 kW. ll rapporto al ponte consente una velocità massima di 95 km/h. Inoltre, l'intercomunicante è a cancelletto, invece che a soffietto. Su richiesta della SNFT venne inserito il Dispositivo vigilante. Le due automotrici potevano essere condotte accoppiate tra loro, ma non con le ALn 68. In quest'ultimo caso, la composizione multipla necessariamente chiedeva un conducente supplementare[1].

Gli altri quattro esemplari (123–126) riprendono le caratteristiche tecniche della 121–122. Differiscono nella cassa, dato che il modello di riferimento è la serie 3100 delle FS, con vestibolo centrale.

Livree[modifica | modifica wikitesto]

Le ALn 668-120 in diverse livree. Dall'alto verso il basso: SNFT, SNFT Brescia Nord, FNME Ferrovie Lombarde e LeNORD

La livrea iniziale fu quella sociale con colorazione giallo di marte e finestratura in beige azalea, mentre a partire dal 1987, ai rotabili fu progressivamente applicato il nuovo schema di coloritura che manteneva il giallo di marte per tutta la cassa, ma estendeva il beige azalea al tetto, all'imperiale e ad un bordino appena sotto i fari e la fascia dei finestrini[3].

A partire dal 2000, la FNME decise di applicare progressivamente la livrea sociale anche ai rotabili della Brescia-Iseo-Edolo. L'unità 121, assieme alla 131, fu la prima ad avere la nuova colorazione. La fascia dei finestrini divenne verde con due bordi, uno superiore e l'altro inferiore, di colore blu. Di quest'ultima tinta furono colorate anche la fascia inferiore della cassa e le porte. Il resto del rotabile, compreso il tetto, fu bianco[4].

Otto anni dopo, le unità ancora in dotazione a LeNord sono state progressivamente ricolorate con una livrea bianca e finestratura azzurra su richiesta della provincia di Brescia. Per l'unità 121 è stato invece ripristinato lo schema di colorazione originario.

Dal 2016 le unitá 122, 126 hanno ricevuto la livrea Trenord

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Bicchierai (1992), p. 40
  2. ^ Bicchierai (2004), p. 24
  3. ^ Bicchierai (1992), p. 48 e pp. 52-53
  4. ^ Bicchierai (2004), pp. 30-31

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Bicchierai, Quel treno in Valcamonica - La Brescia-Iseo-Edolo e le sue diramazioni, in Mondo ferroviario, vol. 67, gennaio 1992, pp. 6-73.
  • Mario Bicchierai, Da Brescia a Edolo da SNFT a FNME, in I quaderni di Mondo Ferroviario Viaggi, vol. 1, ottobre 2004, pp. 3-50.
  • Simone Carcano, I treni del "Ramo Iseo", in iTreni, vol. 327, 2010.

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